Nuovi funghi in grado di sopravvivere nello spazio

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Sezione di roccia colonizzata dalla specie criptoendolitiche Cryomyces, in cristalli di quarzo attraverso il microscopio elettronico

Cryomyces minteri e Cryomyces antarcticus, sono questi i nomi delle due specie candidate per esportare la vita nello spazio, in particolare Marte. Questi funghi infatti sono sopravvissuti sulla piattaforma EXPOSE-E, dell’agenzia spaziale europea, al di fuori della stazione spaziale internazionale, in un ambiente a bassa pressione e costantemente bombardati da raggi ultravioletti. Questi funghi abitano generalmente negli anfratti delle rocce antartiche, dove le condizioni di vita sono non propriamente ottimali. Uno studio coordinato dal botanico Silvano Onofri dell’Università della Tuscia, pubblicato su Astrobiology e condotto dagli astronauti a bordo della stazione spaziale, iniziato nel 2008 e durato circa un anno e mezzo, ha consentito di studiare il range vitale di queste specie fungine ad ambienti inospitali, a bassa pressione e sottoposti a raggi UV ed è stato osservato che la capacità di sopravvivenza di questi organismi era di gran lunga superiore a molte specie batteriche. Sono organismi estremofili quelli presi in considerazione in questo studio e quelli che dovranno essere considerati in studi futuri perchè Marte ed altri pianeti o satelliti del sistema solare sono caratterizzati da ambienti estremi, molto più degli ambienti estremi terresti, per cui se esistessero organismi in grado di poter vivere fuori dal nostro pianeta, quegli organismi sono probabilmente gli estremofili, come alcune specie del genere Cryomyces.

Fonte: Ansa.it

Francesco Centorrino

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