Indoor Air Quality

La qualità dell'aria che respiriamo

Sempre più spesso si sente parlare di Indoor Air Quality (IAQ), cioè la qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre case, nei nostri luoghi di lavoro, ma anche nelle strutture turistico recettive, centri sportivi. Passando la maggior parte del nostro tempo in questi luoghi diventa molto importante il controllo di quelle condizioni che possono portare ad un aumento di elementi che possono andare ad influenzare negativamente questo aspetto.

I contaminanti aerodispersi presenti negli ambienti di lavoro chiusi sono stati da tempo associati sia ad insorgenza di sintomatologia acuta aspecifica nota con il termine di Sick Building Syndrome (caratterizzata da insorgenza di mal di testa e astenia, sintomi irritativi a carico delle vie respiratorie, degli occhi, della cute che si risolvono con l’allontanamento dall’edificio) sia a patologie note con il termine Building Related Illness:  comprendono quadri patologici specifici, caratterizzati da una specifica etiologia (agente biologico o fisico o chimico).
Solitamente interessano una quota limitata degli occupanti di un determinato edificio e gli effetti sono a carico di:

  • apparato respiratorio
  • apparato cardiovascolare
  • cute e mucose esposte
  • sistema nervoso
  • sistema immunologico.

Cause di contaminazione

Ma quali sono le cause che possono portare a questo?

  • scarse condizioni igieniche;
  • sovraffollamento dei locali;
  • errori di progettazione e/o installazione degli impianti di trattamento dell’aria (impianti aeraulici), che non consentono una idonea pulizia e manutenzione degli stessi; In questi casi gli impianti possono causare la diffusione di numerosi inquinanti, provenienti dall’esterno o dall’interno, derivanti da residui di materiali da costruzione, da resti di origine vegetale e animale (piccioni, topi, insetti) o da muffe e batteri che possono contaminare l’acqua e le superfici all’interno degli impianti aeraulici.

Da qui si capisce come sia importante porre l’occhio su pratiche di sanificazione di tutti gli elementi deputati al trattamento aria, come previsto tra l’altro dal D.Lgs 81/08, per evitare problemi alla salute dell’uomo.

Quali sono gli agenti patogeni che possono portare problematiche?

Tra questi agenti patogeni troviamo per esempio Aspergillus, causa di aspergillosi che sono affezioni a carico dell’apparato respiratorio, a patogenesi in parte infettiva ed in parte allergica Scoperto nel XVIII secolo da don Pier Antonio Micheli, sacerdote e biologo italiano, fu chiamato così per la sua forma che ricorda quella di un aspersorio, in latino “aspergillus”.

La propagazione dei conidi (spore) avviene attraverso l’aria: si stima che l’uomo inali giornalmente un numero di cellule fungine pari a 6 x 107, di cui l’8% è costituito da Aspergillus. Negli ambienti chiusi o nelle aree dove la vegetazione risulta particolarmente generosa, si presume che la quota di cellule fungine inalate aumenti fino a 6 x 108 al giorno!

Di questo genere vengono raccolte diverse specie la cui chiave analitica di identificazione sfrutta caratteristiche colturali diverse:

  •           macroscopiche: morfologia e colore della colonia;
  •           microscopiche: morfologia delle teste aspergillari, morfologia delle fialidi e della vescicola, presenza o meno di metulae, forma e dimensione dei conidi.
Aspergillus fumigatus
Aspergillus niger
Aspergillus flavus

Visibilmente si può vedere come si assomiglino con la differenza della forma della testa aspergillare.

L’A. fumigatus, uno dei responsabili delle infezioni polmonari può portare a due quadri clinici, Aspergilloma polmonare (micetoma aspergillare) che consiste in una micosi polmonare caratterizzata dalla presenza di una lesione polmonare costituita da ife fungine di Aspergillus che tendono a svilupparsi all’interno di cavità anatomiche preesistenti al micetoma aspergillare, oppure la Aspergillosi polmonare invasiva: consiste in una grave forma di micosi polmonare caratterizzata dall’invasione del tessuto polmonare. Essa è gravata da un’elevata mortalità, specie nelle forme di malattia disseminata (diffusione dell’infezione aspergillare a organi e tessuti extra-polmonari).

 

Andrea Miano

Fonti: OMS, FFC, ISS

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Legionella Risk Manager, laureato in Biotecnologie si occupa di Rischio Biologico e prevenzione nei luoghi lavorativi e non solo.

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