Con l’avanzare dell’età non cambia solo il metabolismo, anche il microbiota!

Il microbiota, ovvero l’insieme dei batteri che colonizzano il nostro intestino, subisce un cambiamento sia con il passare degli anni che con il modificarsi della composizione corporea. Uno studio italiano spiega queste differenze.

Microbiota e obesità

Il microbiota per la sua complessità e le sue funzioni può essere considerato un organo metabolico, infatti, è in grado di influire sulla regolazione dell’assorbimento di energia dalla dieta, è coinvolto nel metabolismo ed anche nel rilascio di ormoni intestinali. In particolare, il microbiota intestinale ha dimostrato di essere un fattore chiave nella degradazione di nutrienti non digeribili, come le fibre vegetali, inoltre, influenza la fisiologia dell’ospite e contribuisce alla nutrizione e alla salute metabolica. Ma come varia negli anni il microbiota e, soprattutto, vi è differenza fra i batteri di un individuo obeso e di uno normopeso? Diversi studi sul microbiota intestinale hanno mostrato che individui obesi ospitano comunità batteriche meno diversificate rispetto agli individui magri, in particolare, hanno mostrato che gli individui con scarsa ricchezza batterica presentavano maggiore massa grassa, insulino-resistenza e dislipidemia (elevati livelli di colesterolo) rispetto agli individui che mostravano un’elevata ricchezza batterica.

Negli ultimi decenni si è verificato un drastico aumento della prevalenza dell’obesità, con un numero totale di individui sovrappeso e obesi in crescita a livello globale da 857 milioni nel 1980 a 2,1 miliardi nel 2013; di particolare preoccupazione è l’aumento del 47,1% nella prevalenza dell’obesità infantile tra il 1980 e il 2013. Secondo un rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel 2014 in Italia, circa 1 adulto su 10 era obeso, mentre il 40% era sovrappeso, mentre per quanto riguarda i bambini, il 36% dei ragazzi e il 34% delle ragazze erano sovrappeso o obesi. Lo studio riportato sotto, infatti, si è prefissato l’obiettivo di valutare le differenze nel microbiota di adolescenti e adulti, obesi e normopeso, anche perché di recente diversi studi hanno evidenziato il coinvolgimento del microbiota intestinale nella patofisiologia dell’obesità.

Lo studio

I campioni presi in esame durante lo studio sono stati suddivisi in quattro gruppi: adolescenti obesi, adolescenti normopeso, adulti obesi e adulti normopeso, dei quali è stata studiata la composizione del microbiota intestinale tramite i campioni fecali.

Il profilo del microbiota negli adolescenti obesi risultava composto diversamente rispetto agli adulti obesi, portando a supporre un ruolo sinergico di età e obesità nella composizione del microbiota. Tuttavia, le principali differenze nella composizione dello stesso sono state evidenziate confrontando adolescenti obesi e normopeso. In effetti, i marcatori microbici nei soggetti obesi erano F. prausnitzii e Actinomyces, mentre nei soggetti normopeso erano Parabacteroides, Rikenellaceae, B. caccae, Barnesiellaceae e Oscillospira.

Figura 1. La ricchezza ecologica del microbiota intestinale (indice ChaoI) risulta inferiore nei pazienti obesi rispetto ai normopeso partecipanti allo studio.

Faecalibacterium prausnitzii è una delle specie più comuni nel tratto gastrointestinale degli adulti che consumano una dieta occidentale, inoltre, ha un ruolo chiave nel metabolismo dell’ospite in quanto consente la fermentazione dei carboidrati non assorbiti. La presenza di F. prausnitzii nell’intestino degli adolescenti obesi può portare ad un maggiore recupero di energia dai carboidrati non assorbiti che altrimenti non contribuirebbero all’apporto di energia nella dieta; la specie Actinomyces è anche correlata al microbiota intestinale degli adolescenti obesi ed è prevalente nei soggetti che consumano una dieta a base di glucosio.

Nel microbiota intestinale dei partecipanti normopeso, invece, sono stati individuati Parabacteroides e B. caccae, entrambi appartenenti al phylum di Bacteroidetes; studi sull’uomo hanno dimostrato una correlazione positiva tra Bacteroidetes e perdita di peso.

Dunque la distribuzione di Actinobacteria e Bacteroidetes è risultata marcatamente differente tra adolescenti obesi e adulti obesi, i primi maggiormente espressi nel gruppo giovane mentre i secondi più presenti tra gli adulti.

Microbiota e metabolismi

Oltre ad essere diversi i batteri presenti nell’intestino, anche i loro metabolismi e, quindi, i metaboliti erano differenti.

Negli adolescenti obesi erano elevati i metaboliti coinvolti nel metabolismo degli acidi biliari primari e steroidei, quelli del metabolismo degli zuccheri (fruttosio, mannosio, galattosio), quelli del metabolismo dell’acido butanoico e del fosfato pentoso, infine, anche i metaboliti della gluconeogenesi; negli adolescenti normopeso, invece, la maggior parte dei metaboliti riscontrati erano quelli degli acidi biliari secondari, dei glicani, dell’acido lipoico e degli ormoni steroidei.

Gli adulti, però, non presentavano gli stessi metaboliti e ciò conferma la teoria dell’evoluzione del microbiota; infatti, negli adulti obesi è stata riscontrata maggiore concentrazione di taurina, propanoato, beta-alanina e triptofano, mentre in quelli normopeso alanina, aspartato, glutammato e zuccheri facenti parte dei nucleotidi.

Messaggio finale

La differenza che si evidenzia sia fra le specie batteriche che nei metaboliti, ci fa riflettere su come dovremmo mantenere in buona salute il nostro intestino, in particolar modo il microbiota, garantendone la diversità e l’equilibrio: sana alimentazione, movimento, alimenti prebiotici ed integratori di probiotici, sono in grado di garantire il nostro benessere intestinale. Riflettete: l’intestino è il nostro secondo cervello!

 

Rosanna Grosso

 

Fonti:

  • Nicolucci, A. C., and Reimer, R. A. (2016). Prebiotics as a modulator of gut microbiota in paediatric obesity. Pediatr. Obes. 12, 265–273. doi: 10.1111/ijpo.12140
  • Organization for Economic Co-operation and Development (2014). Obesity and the Economics of Prevention: Fit Not Fat. Paris: OECD.
  • Del Chierico F. et al. Gut Microbiota Markers in Obese Adolescent and Adult Patients: Age-Dependent Differential Patterns. Front Microbiol. 2018 Jun 5;9:1210.

 

Laureata in scienze della nutrizione magistrale, abilitata alla professione di biologo nutrizionista. Appassionata di biologia, microbiologia, fisiopatologia ed affascinata dallo studio del microbioma, primo punto sul quale intervenire per la prevenzione di patologie metaboliche.

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