Yeast Extract–Peptone–Dextrose Broth

Perchè si usa

Yeast Extract–Peptone–Dextrose Broth è un terreno liquido frequentemente utilizzato per la crescita e la propagazione di vari tipi diversi di lievito quando si vuole realizzare una coltura in sospensione. I lieviti sono microrganismi unicellulari eucarioti ed eterotrofi: necessitano pertanto per crescere di una fonte di carbonio (rappresentata in questo terreno dal D- glucosio o destrosio) e di alcuni amminoacidi che vengono forniti dalla presenza, nella formulazione, sia del peptone che dell’estratto di lievito (quest’ultimo assicura tra l’altro anche la presenza d’importanti precursori nucleotidici per la divisione cellulare e non solo).

E’ quindi un terreno ideale che garantisce di allestire, in breve tempo, una coltura di lieviti che abbia condizioni di crescita ottimali.

Composizione del terreno

  • estratto di lievito (10g/L)
  • peptone (20g/L)
  • D-glucosio (20g/L)
  • estratto di malto (30g/L)
  • acqua deionizzata (1L)

pH finale richiesto*: 5.5 ±0.2 a 25°C

(* = Una volta preparato il terreno e prima della sua sterilizzazione finale in autoclave si suggerisce di controllare il pH del terreno tramite pH-metro poiché potrebbe essere necessario aggiustarlo; ciò di solito si effettua tramite titolazione con una soluzione diluita di acido tartarico o con una semplice soluzione di NaOH 0.4 M aggiunta lentamente. I lieviti crescono meglio in un ambiente sufficientemente acido; alcune fonti in letteratura propongono anzi di titolare fino a portare il pH a 4.5 ±0.2 perchè in tali condizioni si scoraggia la crescita di eventuali altri microrganismi contaminanti.)

Preparazione del terreno

  • Pesare dapprima l’estratto di lievito, quindi l’estratto di malto e trasferirli entrambi in un becher da 1 L;
  • Aggiungere 500ml di acqua deionizzata e mescolare con cura fino alla dissoluzione completa (si dovrebbe ottenere una soluzione omogenea e color giallo arancio);
  • Pesare ora anche il peptone ed il glucosio ed aggiungere entrambi alla soluzione precedente, mescolando fino alla loro completa dissoluzione;
  • Portare a volume di 1L aggiungendo l’acqua deionizzata restante.
  • Sterilizzare in autoclave per 15 minuti a 121 °C;
  • Conservare il terreno cosi’ ottenuto a temperatura ambiente, ben tappato ed al riparo da fonti di luce e di calore (si consiglia di utilizzarlo entro un paio di mesi al massimo dalla sua preparazione).

Non devono essere presenti aggregati particellari: la soluzione ottenuta deve risultare assolutamente limpida ed omogenea (solitamente si ottiene una colorazione tipica e molto brillante che ricorda quella del miele di castagno, arancio rossastra con riverberi dorati).

L’estratto di malto è disponibile commercialmente sia in polvere (come liofilizzato) che come soluzione; a seconda dell’utilizzo dell’una o dell’altra forma per la preparazione del terreno, la colorazione finale dello stesso potrebbe risultare leggermente differente e virare più al giallo (Fig.1) , piuttosto che al vermiglio (Fig.2). In entrambi i casi comunque, ai fini nutrizionali del lievito, l’utilizzo dell’una o dell’altra forma di preparato è indifferente.

Immagini

Figura 1 – Esempio della possibile colorazione assunta dal terreno al termine della preparazione:specie quando si utilizza un estratto di malto disponibile in forma liquida, l’aspetto potrebbe tendere maggiormente al giallo più che all’arancio.
Figura 2 – Esempio di colorazione finale assunta dal terreno quando si utilizza un estratto di malto in forma solida (polvere) per la sua preparazione. Si ottiene generalmente una soluzione limpida e bruna.

Bibliografia

Informazioni su Simone Rinaldi 25 Articoli
Laureando in Biotecnologie Farmaceutiche presso l'Università degli studi di Milano; appassionato di Microbiologia, Farmacologia e Biologia in generale. Amo la musica (specie l'Epic Metal ma spazio volentieri anche in altri generi), sono un accanito lettore di romanzi Fantasy, un discreto cuoco (a quanto dicono..!) e mi piace fare lunghi giri in bicicletta per le campagne del mio paese.

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