Longevità nelle blue zone: quali sono le abitudini che accomunano queste aree

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By Francesco Centorrino

Scopri la longevità nelle blue zone: esplora le abitudini che facilitano una vita lunga e sana in queste aree.

Le chiamano blue zone e sono aree in cui la longevità è spiccata rispetto ad altre località. Dalla Sardegna a Okinawa fino a Icaria in Grecia, passando per Nicoya in Costa Rica: in questi luoghi le persone vivono più a lungo e meglio… ma perché accade?

Sembra che il rapporto tra longevità e stile di vita sia davvero forte; proviamo a capire insieme quali sono le abitudini che accomunano le zone blu e perché dovremmo provare a implementarle nella nostra quotidianità.

Ritmi lenti, ma costanti

La prima cosa che colpisce? Il tempo e il modo in cui viene vissuto. Non si corre come in una grande metropoli, si cammina molto senza che diventi una fonte di stress. Le attività quotidiane sono un movimento naturale e spesso non c’è traccia di allenamenti fitness come siamo abituati a concepirli. Accanto, però, c’è anche il meritato riposo: dormire a sufficienza, concedersi pause durante la giornata sono solo alcuni esempi.

Cibo naturale e poco processato

I supermercati ci hanno abituati a un’abbondanza che è quasi innaturale, ad avere frutta e verdura esotica in ogni momento dell’anno e a gustare specialità surgelate piene di conservanti… ma se si tornasse a qualcosa di più naturale? Una dieta mediterranea, oggi Patrimonio UNESCO, a base di verdure, legumi, cereali integrali e pesce vince. La carne? Ridotta, mai eliminata del tutto. La differenza la fa persino la socialità del pasto, senza schermi ma con spirito di condivisione.

Relazioni solide

Altro elemento chiave: le persone. Nelle blue zone la rete sociale è forte, concreta. Famiglia, amici, vicinato… ci si lega con un supporto fatto di presenza. Gli anziani non vengono isolati, ma restano parte attiva della comunità. Hanno un ruolo, una funzione: e questo incide, molto, sul benessere mentale.

Avere uno scopo ogni giorno

Chi vive a lungo, spesso ha anche un motivo per alzarsi la mattina. In Giappone lo chiamano ikigai. In Costa Rica, plan de vida. Cambia il nome, non la sostanza: avere uno scopo. Non deve essere qualcosa di straordinario; anche prendersi cura dell’orto, dei nipoti, della casa… ma deve esserci.

Stress sotto controllo

Nessuno può davvero dire addio allo stress, non c’è luogo al mondo in cui sparisce… però può essere controllato e gestito in modo diverso. Come? Preghiera, meditazione e tempo all’aria aperta aiutano attraverso rituali ad abbassarne l’accumulo. Non è un caso, infatti, che i livelli di malattie cardiovascolari siano molto più bassi nelle blue zone.

Addio ossessioni

Ultimo punto, forse il più sottile. Nelle blue zone non c’è quell’ansia da controllo totale. Non si contano calorie in modo compulsivo, non si vive per ottimizzare ogni aspetto della giornata. Si vive e basta.

Insomma, seppur ogni città segnalata come più longeva abbia le proprie abitudini ci sono dei punti in comune che sembrano guidare verso l’anzianità in salute. La buona notizia? Possiamo provare a implementarle anche qui, senza doverci trasferire dall’altra parte del mondo.

Curiosità in più? Proprio di recente un gruppo di scienziati ha individuato quelli che sono i requisiti che possono farci invecchiare meglio e più a lungo e la regione Sardegna sembra incarnarne diversi alla perfezione.

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