Cosa possiamo fare per fermare la diffusione di infezioni resistenti ai farmaci?

Meglio prevenire che curare, un vecchio proverbio che si applica anche alla resistenza agli antibiotici: è meglio prevenire la diffusione di ceppi resistenti agli antibiotici piuttosto che dover diagnosticare e trattare rapidamente i pazienti con infezioni causate da batteri antibiotico resistenti. 

Poiché i batteri accumulano sempre più resistenza ai farmaci, sono disponibili sempre meno farmaci per trattare i pazienti malati. Uno scenario peggiore si sta verificando proprio ora nel sud-est asiatico e nell’Asia centrale, dove Salmonella enterica subsp. enterica, serovar Typhi multiresistente  sta causando massicci focolai di  febbre tifoide. La febbre tifoide è una malattia che può rivelarsi mortale diffusa da Salmonella enterica subsp. enterica, serovar Typhi a causa delle scarse condizioni igienico-sanitarie e dell’acqua contaminata.

Salmonella enterica serovar typhimurium
Fig.1 Salmonella enterica serovar Typhimurium

Il ceppo noto come H58 è noto per la sua capacità di causare malattie gravi e sostituirsi ad altri ceppi. Un ceppo recentemente identificato e chiamato Sindh a causa di un’epidemia scoppiata nell’omonima regione in Pakistan, porta sia la resistenza cromosomica che quella plasmidica a tutti i principali antibiotici orali di prima linea ad eccezione dell’azitromicina. I pazienti non possono essere trattati con cloramfenicolo, amoxicillina, ampicillina, trimetoprim-cotrimossazolo, ciprofloxacina o altri fluorochinoloni o ceftriaxone. Un ceppo di Salmonella enterica subsp. enterica, serovar Typhi resistente all’azitromicina, in circolo indipendente, suggerisce la possibilità che il ceppo Sindh possa acquisire resistenza a quest’ultimo antibiotico orale.

Fig. 2 – Struttura molecolare dell’azitromicina

Se il ceppo diventa resistente a tutti gli antibiotici orali, ci sono ancora opzioni farmacologiche, come carbapenem e tigeciclina, ma il loro uso diffuso nei paesi a bassa risorsa non è pensabile. Questi farmaci non solo costano molto, ma richiedono l’iniezione o l’infusione endovenosa, rendendo necessari ulteriori costi per l’assistenza sanitaria, che i paesi con risorse limitate non sono in grado di sopportare. Prima dell’era degli antibiotici, la febbre tifoide aveva una percentuale di mortalità del 15%. Se l’azitromicina dovesse fallire, la morbilità e la mortalità di questa malattia, ormai curabile, aumenteranno.

Come si può, allora, agire?

Le strutture ospedaliere e sanitarie stanno implementando le procedure di controllo delle infezioni per ridurre al minimo il rischio di acquisire infezioni in ospedale. Questo include pratiche come la decontaminazione delle superfici e la messa in quarantena dei pazienti a rischio.

Mentre il problema della resistenza ai farmaci si è diffuso, i professionisti del controllo delle infezioni hanno dovuto adottare nuove strategie: ad esempio, gli scarichi dei lavandini ospedalieri  sono stati identificati come un serbatoio per batteri e geni di resistenza ai farmaci, quindi gli ospedali hanno dovuto sostituire l’impianto idraulico come parte di nuove procedure  per controllare le epidemie. 

Contemporaneamente, si sono sviluppati nuovi metodi per valutare più rapidamente la suscettibilità agli antibiotici, questo include sia i metodi tradizionali per valutare la MIC (Concentrazione Minima Inibente) che delle nuove piattaforme genetiche che sfruttano tecnologie di sequenziamento in rapida evoluzione e rilevano direttamente i geni di resistenza ai farmaci.

Utilizzare in maniera corretta e cosciente gli antibiotici è la scelta migliore che possiamo fare nella vita quotidiana. Questo significa chiedersi se il raffreddore richiede veramente una prescrizione e l’utilizzo di antibiotici. Se correttamente implementati, i programmi di prevenzione possono ridurre la resistenza agli antibiotici nelle popolazioni batteriche locali.

Salvatore Gemmellaro

Fonti: 

  • What can we do to stop the spread of drug-resistant infections?  Written by  Julie Wolf published in mBiosphere
  • What happens when antibiotics stop working? Written by  Julie Wolf published in mBiosphere

Informazioni su Salvatore Gemmellaro 100 Articoli
Non ho mai fatto della Scienza solo una materia di studio ed una passione personale, ma l’ho sempre ammirata come un’opera d’arte. Riesco a vederne la bellezza. I miei contemporanei probabilmente vedono solamente basi di Rna, gli enzimi. Io vedo Picasso, le più stupende sculture della biologia, vedo i Virus. Sono laureato in Scienze Biologiche, ed intendo dar del mio, in futuro, nel mondo della ricerca scientifica.

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