Cos’è…
La varietà di limone Sfusato Amalfitano, cresce in Costiera Amalfitana, e dà il titolo all’IGP “Limone Costiera Amalfi”. Sfusato vuol dire forma affusolata del fruttola, mentre Costiera Amalfitana è la zona dove si sviluppa, in particolare l’intero territorio del comune di Atrani. Questa varietà di limone ha delle caratteristiche molto apprezzate. La buccia è di medio spessore, di colore giallo chiaro, con un aroma e profumo intenso grazie alla quantità di oli essenziali e terpeni. I terpeni sono molto importanti per la produzione di liquore di limone. La polpa è succosa e poco acida, e sono presenti pochi semi. Ha le dimensioni medio-grosse circa 100 grammi per frutto.
Le sue caratteristiche organolettiche lo rendono un prodotto di eccellenza, sia per mangiarlo fresco, come condimento per l’insalata o sul pesce, che per la produzione del celebre “limoncello”.In alcuni bar della Costiera Amalfitana viene venduto anche il caffè al limone. Lo Sfusato Amalfitano viene usato anche nella pasticceria per specialità come le Delizie al limone, i cioccolatini e i babà al limoncello…e molto altro!
C’è l’articolo: https://www.microbiologiaitalia.it/salute/perche-non-mangiare-troppo-limone-scopri-i-rischi/ dove racconta perché non bisognerebbe mangiare troppi limoni.

Figura 1 – Foto del Limoncello. [Fonte: Pixabay.com]
Coltivazione
La coltivazione a terrazzamenti e la copertura delle piante usando le famose “pagliarelle”,sono delle stuoie di canne o paglia, oggi sostituite dalle reti ombreggianti che sono più pratiche. La raccolta avviene più di una volta all’anno per il polimorfismo dei limoni, ovvero la capacità di questi alberi di fiorire e maturare più volte all’anno.La produzione principale avviene durante il periodo primavera-estate da marzo a fine luglio, in questo periodo le condizioni organolettiche saranno al massimo per le condizioni ambientali favorevoli.
Cenni Storici
Gli Arabi, nel corso della loro espansione e delle loro conquiste, hanno introdotto il limone in Spagna e in Sicilia e da qui in Campania.La vera diffusione del limone, nell’area di Amalfi, viene grazie alla necessità di disporre di questo frutto per la scoperta della sua grande utilità nella lotta allo scorbuto, la malattia dovuta a carenza di vitamina C, di cui gli agrumi sono notoriamente ricchi. Nell’XI secolo, la Repubblica Amalfitana decretò che a bordo delle navi ci fossero sempre provviste dei frutti di limone. Dal 1400 al 1800 iniziò una richiesta molto alta da parte di altri Paesi, in particolare nord-europei, di limoni amalfitani, proprio per il loro impiego nella lotta allo scorbuto.
Oggi l’Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Limone Costa d’Amalfi” è stata riconosciuta, ai sensi del Reg. CE n. 2081/92, con Regolamento (CE) n. 1356 del 4.07.2001 (pubblicato sulla GUCE n. L 182 del 5 luglio 2001).
FONTI BIBLIOGRAFICHE:
- Prodotti Tipici della Campania. Limone Costa d’Amalfi I.G.P. http://www.agricoltura.regione.campania.it/tipici/limone-amalfi.html
- Scheda botanica: http://scopolia.unipv.it/gis_item.php?id=322&tiposcheda=S
CREDITI IMMAGINI:
- Immagine in evidenza: https://www.pexels.com/it-it/foto/mazzo-di-agrumi-gialli-266346/
- Fig 1:https://www.pexels.com/it-it/foto/alcol-bevanda-drink-bicchiere-21854834/