Dolori al petto a riposo

Foto dell'autore

By Nazzareno Silvestri

Il dolore al petto è uno dei sintomi che genera maggiore preoccupazione, perché spesso associato a problemi di cuore. Tuttavia, non sempre indica un infarto o una malattia cardiaca: può avere molteplici cause, alcune banali e altre potenzialmente gravi.

Quando il dolore compare a riposo, senza sforzo fisico, è importante non sottovalutarlo e comprenderne le possibili origini.


Caratteristiche del dolore al petto

Il dolore può variare per:

  • Intensità → lieve, moderato o molto forte.
  • Durata → pochi secondi o diversi minuti.
  • Tipo → oppressivo, pungente, bruciore, fitte.
  • Localizzazione → centrale, laterale, diffuso alla spalla, braccio, mandibola o schiena.

👉 Il modo in cui si presenta fornisce indicazioni preziose sulla sua origine.


Cause principali dei dolori al petto a riposo

1. Cause cardiache (da valutare con urgenza)

  • Angina a riposo: dolore da ridotto afflusso di sangue al cuore.
  • Infarto miocardico: dolore intenso, spesso accompagnato da sudorazione, nausea e dispnea.
  • Pericardite: infiammazione del pericardio, con dolore che peggiora da sdraiati e migliora sedendosi.

2. Cause gastrointestinali

  • Reflusso gastroesofageo → bruciore retrosternale che può simulare un dolore cardiaco.
  • Ernia iatale → sensazione di peso o dolore toracico.
  • Spasmi esofagei → dolore acuto e improvviso.

3. Cause muscoloscheletriche

  • Contratture muscolari → dolore puntiforme, peggiora al movimento.
  • Costocondrite → infiammazione delle cartilagini tra sterno e costole.

4. Cause polmonari

  • Embolia polmonare → dolore toracico improvviso, con mancanza di fiato.
  • Pleurite → dolore acuto che peggiora respirando.

5. Cause psicologiche

  • Attacchi di panico e ansia → dolore toracico associato a tachicardia, tremori e sensazione di soffocamento.

Quando preoccuparsi

📌 Chiamare subito il 118 o recarsi al pronto soccorso se il dolore al petto a riposo è:

  • oppressivo e dura più di 5-10 minuti,
  • si irradia a braccio, mandibola o schiena,
  • associato a sudorazione fredda, nausea o difficoltà respiratorie,
  • presente in persone con fattori di rischio (ipertensione, diabete, colesterolo alto, fumo).

Diagnosi

Per identificare la causa, il medico può prescrivere:

  • Elettrocardiogramma (ECG)
  • Esami del sangue (troponina, enzimi cardiaci)
  • Ecocardiogramma
  • Radiografia del torace
  • Gastroscopia o test per reflusso
  • TAC toracica (se sospetto embolia)

Prevenzione

  • Controllare pressione, glicemia e colesterolo.
  • Seguire una dieta equilibrata (ricca di frutta, verdura, pesce e povera di grassi saturi).
  • Svolgere attività fisica moderata e regolare.
  • Evitare fumo e abuso di alcol.
  • Gestire lo stress con tecniche di rilassamento.

Conclusione

I dolori al petto a riposo possono avere cause molto diverse, dal semplice reflusso a patologie cardiache gravi. Non vanno mai sottovalutati: un controllo medico tempestivo è fondamentale per distinguere i casi benigni da quelli urgenti.

La regola d’oro è: meglio un accertamento in più che uno in meno, soprattutto se si hanno fattori di rischio cardiovascolare.


Fonti