Eccessivo uso di farmaci

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By Nazzareno Silvestri

Revisionato dal Medical Board

Negli ultimi decenni lโ€™uso di farmaci รจ aumentato in modo significativo, soprattutto nelle persone con piรน patologie croniche e nelle fasce di etร  piรน avanzate. Sempre piรน spesso si parla di eccessivo uso di farmaci, di abuso di medicinali e di polifarmacia, termini che indicano situazioni in cui il numero, la dose o la durata delle terapie superano ciรฒ che รจ realmente necessario per la salute.

Lโ€™idea diffusa che il farmaco sia sempre โ€œla soluzione piรน rapidaโ€ porta molte persone ad assumere piรน medicinali contemporaneamente, a ricorrere allโ€™automedicazione e a utilizzare farmaci da banco in modo non sempre corretto. Questo comportamento, perรฒ, non รจ privo di conseguenze: aumenta il rischio di effetti collaterali, interazioni, danni a fegato e reni, ospedalizzazioni e, in alcuni casi, persino di mortalitร .

In questo articolo vedremo cosa significa davvero eccessivo uso di farmaci, quali sono i principali rischi per lโ€™organismo, come riconoscere i segnali di allarme e quali strategie adottare per un uso piรน consapevole e sicuro dei medicinali.


Che cosa si intende per eccessivo uso di farmaci

Polifarmacia: quando i farmaci diventano troppi

In ambito medico si parla di polifarmacia quando una persona assume molti farmaci contemporaneamente, spesso definiti come 5 o piรน medicinali al giorno.

Studi condotti su adulti piรน anziani in Europa mostrano che:

  • circa un terzo delle persone sopra i 65 anni assume almeno 5 farmaci;
  • tra gli anziani piรน fragili, la prevalenza di polifarmacia puรฒ arrivare a quasi il 60%, con valori ancora piรน alti in ambiente ospedaliero.

Questo significa che, per molte persone, prendere molti farmaci รจ diventato la norma, non lโ€™eccezione.

La polifarmacia puรฒ essere:

  • appropriata, quando ogni farmaco รจ necessario, monitorato e supportato da evidenze scientifiche;
  • inappropriata, quando:
    • si assumono farmaci non piรน utili;
    • si duplicano principi attivi simili;
    • si trattano gli effetti collaterali di un farmaco con un altro farmaco (cosiddetta prescribing cascade).

รˆ questa seconda forma che alimenta il circolo vizioso dellโ€™eccessivo uso di farmaci.

Abuso, uso improprio e automedicazione

Oltre alla polifarmacia โ€œprescrittaโ€, esiste anche un uso improprio di medicinali legato ai comportamenti delle persone:

  • abuso di farmaci: assunzione a dosi piรน alte o per tempi piรน lunghi rispetto a quanto indicato (ad esempio analgesici, sedativi, lassativi);
  • autoprescrizione di antibiotici senza indicazione medica;
  • abitudine a curare ogni sintomo con un farmaco, anche quando basterebbero misure non farmacologiche (riposo, idratazione, modifiche dello stile di vita).

La automedicazione con farmaci da banco (OTC) รจ molto diffusa a livello globale: studi in diversi paesi riportano che oltre il 90% delle persone ha utilizzato almeno un farmaco OTC nellโ€™ultimo anno, spesso senza adeguata conoscenza su dosi, durata e possibili effetti collaterali.


Perchรฉ finiamo per assumere troppi farmaci

Fattori che favoriscono lโ€™eccessivo uso di medicinali

Lโ€™eccessivo uso di farmaci non dipende solo dal comportamento individuale, ma anche da fattori sociali e organizzativi. Tra i piรน importanti:

  • Invecchiamento della popolazione
    Con lโ€™aumento delle malattie croniche (ipertensione, diabete, cardiopatie, artrosi) cresce il numero di farmaci prescritti in modo cumulativo da piรน specialisti.
  • Frazione di cura tra piรน medici
    Quando il paziente รจ seguito da diversi professionisti, puรฒ mancare una visione dโ€™insieme delle terapie e non sempre viene effettuata una revisione periodica dei farmaci in uso.
  • Automedicazione e farmaci da banco
    Farmaci per mal di testa, raffreddore, dolori muscolari, disturbi gastrici sono percepiti come โ€œinnocuiโ€ e spesso aggiunti alla terapia cronica senza consultare il medico.
  • Aspettative del paziente
    Molte persone si aspettano che alla fine di una visita venga sempre prescritto un farmaco, e questo puรฒ spingere il medico a โ€œprescrivere per non deludereโ€.
  • Messaggi pubblicitari
    Le campagne pubblicitarie dei farmaci da banco possono rafforzare lโ€™idea che esista una pillola per ogni problema, riducendo il ricorso a soluzioni comportamentali o preventive.

Rischi dellโ€™eccessivo uso di farmaci per lโ€™organismo

Reazioni avverse ai farmaci e ospedalizzazioni

Le reazioni avverse ai farmaci (ADR) sono effetti dannosi e non intenzionali che si verificano alle dosi normalmente usate nellโ€™uomo.

Secondo analisi recenti, le ADR e gli eventi avversi correlati ai farmaci possono rappresentare dal 5% fino a oltre il 20โ€“30% delle ospedalizzazioni, soprattutto negli anziani e nei pazienti fragili.

In alcuni studi, piรน di un paziente su quattro sopra i 65 anni sperimenta almeno una reazione avversa durante il ricovero, spesso in contesti di polifarmacia.

Un dato particolarmente rilevante รจ che una quota significativa di queste reazioni รจ potenzialmente prevenibile, stimata anche oltre il 70% in alcuni lavori, il che suggerisce un ampio margine di miglioramento nellโ€™uso dei farmaci.

I farmaci piรน spesso coinvolti includono:

  • antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • anticoagulanti e antiaggreganti;
  • antidiabetici;
  • farmaci cardiovascolari;
  • psicofarmaci (benzodiazepine, antidepressivi, antipsicotici).

Fegato e reni sotto stress

Il fegato e i reni sono gli organi incaricati di metabolizzare ed eliminare la maggior parte dei farmaci:

  • un uso prolungato o in dosi elevate puรฒ causare epatotossicitร  (danno epatico) e insufficienza renale;
  • alcuni farmaci, come analgesici ad alto dosaggio o assunti per lunghi periodi, sono noti per aumentare il rischio di danno renale cronico;
  • lโ€™assunzione ripetuta di farmaci contenenti lo stesso principio attivo (per esempio prodotti diversi a base di paracetamolo) puรฒ portare a sovradosaggi involontari, talvolta fatali.

Questo rischio cresce quando la persona:

  • รจ anziana;
  • ha giร  una funzione renale o epatica compromessa;
  • associa piรน farmaci potenzialmente tossici per gli stessi organi.

Sistema cardiovascolare e apparato digerente

Lโ€™eccessivo uso di farmaci puรฒ alterare anche altri sistemi:

  • Sistema cardiovascolare
    Alcuni farmaci possono:
    • modificare pressione e frequenza cardiaca;
    • prolungare lโ€™intervallo QT o favorire aritmie;
    • interferire con la coagulazione del sangue.
    Quando piรน farmaci con questi effetti vengono combinati, il rischio cardiovascolare complessivo aumenta, soprattutto nei pazienti con malattie cardiache preesistenti.
  • Apparato gastrointestinale
    Lโ€™uso prolungato di:
    • FANS puรฒ favorire gastrite, ulcere e sanguinamenti;
    • alcuni antibiotici e lassativi puรฒ alterare in modo importante la microbiota intestinale, con comparsa di diarrea, gonfiore, malassorbimento.

Antibiotici e resistenze batteriche

Un capitolo delicato รจ lโ€™uso eccessivo o improprio di antibiotici, spesso assunti:

  • senza prescrizione;
  • per malattie virali (raffreddore, influenza) in cui non sono efficaci;
  • per tempi troppo brevi o eccessivamente prolungati.

Questi comportamenti contribuiscono alla antibiotico-resistenza, cioรจ allo sviluppo di batteri che non rispondono piรน ai farmaci di prima linea, rendendo le infezioni piรน difficili da trattare e aumentando il rischio di complicanze.

Dipendenza, tolleranza e uso cronico non necessario

Alcune classi di farmaci, se utilizzate per troppo tempo o senza adeguato controllo, possono indurre:

  • tolleranza: il farmaco fa sempre meno effetto e serve una dose maggiore;
  • dipendenza fisica o psicologica.

Questo accade, ad esempio, con:

  • ansiolitici e ipnotici (es. benzodiazepine);
  • alcuni analgesici ad azione centrale;
  • decongestionanti nasali usati per lunghi periodi.

Il risultato รจ che il farmaco diventa quasi โ€œindispensabileโ€ per sentirsi bene, ma allo stesso tempo aumenta il rischio di effetti collaterali (cadute, sonnolenza, confusione, alterazioni della memoria, disturbi respiratori, ecc.).


Segnali che possono indicare un eccessivo uso di farmaci

Alcuni sintomi possono suggerire che lโ€™organismo sta facendo fatica a gestire i medicinali assunti, soprattutto in un contesto di polifarmacia o automedicazione prolungata.

Tra i segnali da non sottovalutare:

  • stanchezza marcata e persistente, non spiegata da altre cause;
  • capogiri, svenimenti o instabilitร  (particolarmente negli anziani);
  • confusione, difficoltร  di memoria, rallentamento cognitivo;
  • nausea, vomito, perdita di appetito, dolore addominale;
  • alterazioni della pressione arteriosa (troppo bassa o troppo alta);
  • comparsa di lividi, sanguinamenti gastrointestinali o delle gengive;
  • eruzioni cutanee, prurito, orticaria;
  • peggioramento improvviso di una patologia nonostante lโ€™aumento dei farmaci.

In presenza di uno o piรน di questi sintomi รจ fondamentale consultare il medico e, se necessario, il farmacista, senza sospendere autonomamente terapie importanti (come anticoagulanti o farmaci cardiologici) ma richiedendo una revisione complessiva del piano terapeutico.


Farmaci da banco e automedicazione: il falso senso di sicurezza

Perchรฉ i farmaci OTC non sono โ€œcaramelleโ€

I farmaci da banco (OTC) sono medicinali che si possono acquistare senza ricetta. Proprio per questo molti li percepiscono come prodotti privi di rischi, ma non รจ cosรฌ:

  • possono causare interazioni con i farmaci prescritti;
  • possono mascherare sintomi importanti, ritardando diagnosi fondamentali;
  • se assunti a dosi elevate o per periodi lunghi possono provocare gli stessi effetti collaterali dei farmaci con ricetta.

Studi condotti in diversi paesi mostrano che:

  • oltre il 90% delle persone ha fatto ricorso almeno una volta alla automedicazione con farmaci OTC;
  • molti adolescenti e giovani adulti non conoscono correttamente i dosaggi, le controindicazioni o i rischi di interazione;
  • una parte significativa della popolazione considera gli OTC โ€œsempre sicuriโ€, anche se utilizzati senza indicazioni precise.

Farmaci piรน frequentemente usati in eccesso

Tra i medicinali da banco piรน soggetti a uso eccessivo o improprio troviamo:

  • analgesici e antipiretici (per mal di testa, febbre, dolori muscolari);
  • antinfiammatori non steroidei (FANS);
  • decongestionanti nasali;
  • lassativi;
  • prodotti per il bruciore di stomaco e la digestione.

Un problema comune รจ lโ€™uso contemporaneo di piรน prodotti diversi che contengono lo stesso principio attivo (per esempio, compresse di paracetamolo + bustine per lโ€™influenza che contengono paracetamolo), con rischio di sovradosaggio involontario.


Gruppi piรน vulnerabili allโ€™eccessivo uso di farmaci

Lโ€™impatto dellโ€™uso eccessivo di medicinali non รจ uguale per tutti. Alcune categorie sono particolarmente a rischio:

  • Anziani
    Hanno piรน malattie croniche, funzioni epatiche e renali spesso ridotte e un rischio elevato di cadute, confusione e ospedalizzazioni in caso di ADR.
  • Persone con multimorbiditร 
    Chi soffre di piรน patologie contemporaneamente tende a ricevere prescrizioni da medici diversi, aumentando il rischio di duplicazioni, interazioni e polifarmacia inappropriata.
  • Adolescenti e giovani adulti
    Spesso ricorrono ai farmaci da banco per mal di testa, dolori muscolari, problemi scolastici o stress, talvolta senza percepire i rischi dellโ€™uso ripetuto o cumulativo.
  • Persone con disturbi dโ€™ansia, dolore cronico o insonnia
    Possono sviluppare dipendenza da farmaci ansiolitici, analgesici o ipnotici, soprattutto se le terapie non vengono periodicamente rivalutate.

Come ridurre lโ€™eccessivo uso di farmaci in modo sicuro

Il ruolo centrale del medico

Per prevenire lโ€™abuso di farmaci รจ essenziale instaurare un dialogo aperto e continuativo con il medico di base e, quando necessario, con gli specialisti. Alcune azioni chiave:

  • Portare sempre un elenco aggiornato di tutti i farmaci
    Includendo:
    • farmaci prescritti;
    • farmaci da banco;
    • integratori;
    • rimedi erboristici.
  • Richiedere una revisione periodica delle terapie
    In particolare negli anziani, puรฒ essere utile una โ€œriconciliazione farmacologicaโ€ per:
    • eliminare farmaci non piรน necessari;
    • ridurre duplicazioni;
    • valutare alternative non farmacologiche.
  • Non modificare dosi o sospendere farmaci da soli
    Anche se si sospetta un effetto collaterale, รจ importante contattare il medico: in certe condizioni interrompere bruscamente una terapia puรฒ essere pericoloso.

Il farmacista come alleato

Il farmacista rappresenta una figura chiave per promuovere un uso piรน sicuro dei medicinali. Puรฒ:

  • verificare possibili interazioni tra i farmaci prescritti e quelli da banco;
  • consigliare alternative non farmacologiche per sintomi lievi;
  • educare allโ€™uso corretto di dosi, orari e durate;
  • invitare il paziente a consultare il medico quando un sintomo si ripete spesso o peggiora.

Strategie pratiche per un uso consapevole

Per ridurre il rischio di eccessivo uso di farmaci, possono essere utili alcune buone pratiche:

  1. Chiedersi sempre se il farmaco รจ davvero necessario
    Per sintomi lievi e transitori (es. lieve mal di testa, raffreddore), spesso รจ sufficiente:
    • riposo;
    • idratazione;
    • alimentazione leggera;
    • misure fisiche (impacchi, stretching, tecniche di rilassamento).
  2. Leggere con attenzione il foglietto illustrativo
    In particolare:
    • dosaggio;
    • durata massima di utilizzo senza consiglio medico;
    • controindicazioni;
    • possibili interazioni.
  3. Evitare di assumere lo stesso tipo di farmaco con nomi commerciali diversi
    Controllare sempre il principio attivo.
  4. Non usare antibiotici senza prescrizione medica
    E attenersi rigorosamente alla durata indicata quando vengono prescritti.
  5. Non โ€œriciclareโ€ vecchie prescrizioni
    Un farmaco prescritto in passato per un certo problema non รจ automaticamente adatto a una nuova situazione.
  6. Informare sempre il medico di eventuali integratori o prodotti erboristici
    Molte persone non considerano questi prodotti come โ€œfarmaciโ€, ma possono comunque interagire con le terapie in corso.

Esempio di domande utili da fare al medico

Per favorire un uso piรน consapevole dei medicinali, puรฒ essere utile portare in visita un elenco di domande chiave:

  • Questo farmaco รจ veramente necessario per la mia situazione?
  • Per quanto tempo devo prenderlo?
  • Cosa succede se lo interrompo in futuro? รˆ prevista una riduzione graduale?
  • Quali sono i principali effetti collaterali da tenere dโ€™occhio?
  • Ci sono alternative non farmacologiche che potrei provare (alimentazione, attivitร  fisica, fisioterapia, tecniche psicologiche, igiene del sonnoโ€ฆ)?
  • รˆ possibile ridurre il numero complessivo di farmaci che sto assumendo?

Conclusione

Lโ€™eccessivo uso di farmaci รจ un fenomeno complesso, che coinvolge fattori clinici, culturali e organizzativi. Non significa che i farmaci siano โ€œcattiviโ€ in sรฉ: anzi, molti di essi sono fondamentali per curare, prevenire complicanze e migliorare la qualitร  della vita.

Il problema nasce quando:

  • si accumulano molti farmaci senza una revisione periodica;
  • si ricorre con facilitร  alla automedicazione;
  • si sottovalutano i rischi di interazioni e reazioni avverse;
  • si cerca una risposta โ€œin pillolaโ€ a sintomi che richiederebbero anche cambiamenti dello stile di vita.

Promuovere un uso razionale, mirato e consapevole dei medicinali significa proteggere fegato, reni, cuore, cervello, ridurre il rischio di ospedalizzazioni evitabili e preservare lโ€™efficacia futura dei farmaci, in particolare degli antibiotici.

Per il singolo individuo, la strategia migliore รจ:

  • parlare apertamente con il proprio medico e con il farmacista;
  • mantenere un elenco aggiornato di tutte le terapie;
  • non avere paura di chiedere: โ€œQuesto farmaco mi serve ancora?โ€.

In caso di dubbi, sintomi insoliti o sospetta reazione avversa, รจ sempre consigliabile rivolgersi a un professionista sanitario, evitando soluzioni fai-da-te che possono peggiorare la situazione.


Fonti