
Il Ruolo della Melatonina nel Sonno e nel Benessere
Melatonina: Il Regolatore del Sonno e Altre Sorprendenti Funzioni
Rischi per la Salute della Melatonina: Cosa Sapere Prima di Assumerla
Melatonina: L’ormone segreto del sonno e della salute
Uno studio recente rivela le linee guida per la somministrazione di melatonina in età pediatrica, fornendo nuove informazioni utili.
La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale che svolge un ruolo essenziale nella fisiologia del ritmo sonno-veglia.
La produzione e il rilascio di questo ormone dipendono dall’esposizione alla luce, con un aumento durante le ore notturne e una diminuzione nelle ore diurne. Inoltre, la produzione di melatonina ha un andamento stagionale, con periodi di produzione più brevi in estate e più prolungati in inverno.
Indice
- Il ruolo della melatonina
- Insonnia: definizione e trattamento
- Studio sull’uso di melatonina in età adulta
- Tempi e dosi di somministrazione in età pediatrica
Il ruolo della melatonina

Figura 2. Struttura chimica della melatonina (N-acetil-5-metossitriptamina)
La melatonina è una molecola prodotta dalla epifisi, o ghiandola pineale, posta alla base del cervello. Questo ormone agisce sull’ipotalamo, regolando i ritmi circadiani.
La melatonina è un agonista puro di due recettori della melatonina, chiamati MT1 e MT2, che fanno parte dei recettori accoppiati alle proteine G. Il recettore MT1, sembra coinvolto nella soppressione dell’attività neuronale e induzione della sonnolenza. Inoltre risulta coinvolto nella regolazione del sonno REM. Il recettore MT2, invece, è complice del sonno profondo, detto non-REM.
Tali recettori non sono presenti solo a livello neuronale, permettendo così alla melatonina di svolgere altre funzioni fisiologiche. Per esempio, la presenza dei recettori della melatonina a livello di linfonodi, milza e timo, suggerisce, per questa molecola, un ruolo nei processi immunologici. Ancora, la melatonina modula la motilità intestinale, contribuendo a regolare la peristalsi e la trasmissione del dolore viscerale.
La melatonina esogena è decisamente efficace nel prevenire, o ridurre, i possibili disturbi derivanti dal jet lag e il suo utilizzo sembra sicuro.
Viene, poi, largamente utilizzata nel trattamento dell’insonnia. Con l’aumento dei disturbi del sonno e dei problemi di salute mentale dopo la pandemia di COVID-19, la melatonina è diventata ancora più popolare.
Poiché la melatonina, nel dosaggio di 1 mg, è un integratore alimentare ed è considerata sicura, negli ultimi decenni è disponibile in molte forme farmaceutiche. Inoltre, in Italia, esiste in commercio come farmaco di classe C (su ricetta medica ripetibile 10 volte in 6 mesi) nel dosaggio di 2 mg.
Infine, per dosaggi più elevati è necessaria una ricetta medica per una preparazione galenica estemporanea.
Insonnia: definizione e trattamento
L’insonnia è un disturbo del sonno e consiste in una condizione di insoddisfazione relativa alla quantità o alla qualità del sonno.
Può presentarsi con le seguenti caratteristiche: difficoltà nell’addormentamento (insonnia iniziale), frequenti e prolungati risvegli notturni (insonnia di mantenimento), risveglio precoce al mattino (insonnia tardiva) o da una combinazione di queste difficoltà (insonnia mista o generalizzata).
L’insonnia non solo è un problema molto diffuso, circa un terzo degli adulti ne soffre, ma ha anche gravi implicazioni per la salute, tra cui malattie cardiovascolari, metaboliche, alterazioni della funzione immunitaria, problemi cognitivi e disturbi mentali.
È il disturbo del sonno più frequente secondo la Classificazione Internazionale dei Disturbi del Sonno (ICSD).
Negli ultimi dieci anni, abbiamo assistito a un significativo aumento dei casi di insonnia e delle diagnosi correlate, accompagnato da un incremento delle prescrizioni di farmaci, per lo più sedativi- ipnotici. Tuttavia, gli effetti collaterali e i rischi associati a questi farmaci hanno sollevato preoccupazioni, portando alla promozione di interventi per ridurre la loro prescrizione.
La sfida è identificare il trattamento più efficace e sicuro per ogni paziente, considerando i potenziali rischi e benefici di ciascuna opzione.
Una possibile opzione di trattamento dell’insonnia potrebbe essere la psicoterapia cognitivo-comportamentale, che però, non è molto usata dai pazienti. Le terapie farmacologiche, invece, includono benzodiazepine, agonisti dei recettori delle benzodiazepine, antidepressivi, antipsicotici, antistaminici, sostanze fitoterapiche e la melatonina.
Studio sull’uso di melatonina in età adulta
Uno studio condotto dall’Università degli studi di Pisa, rivela che le indicazioni più utilizzate nella pratica clinica per la somministrazione di melatonina, ovvero 2 mg mezz’ora prima di coricarsi, non siano più raccomandate. Addirittura, i risultati dello studio sembrano dimostrare che il regime di somministrazione più comunemente consigliato per la melatonina esogena potrebbe essere quasi del tutto inefficace.
I loro risultati suggeriscono che, per ottimizzare l’effetto della melatonina, sia importante anticipare i tempi di somministrazione a 3 ore prima di andare a letto e di aumentare la dose a 4 mg al giorno.
Riconoscendo l’importanza di minimizzare gli effetti collaterali di questa molecola, i ricercatori hanno valutato anche la riduzione della latenza di insorgenza del sonno con il dosaggio standard di 2 mg, somministrati però 3 ore prima di dormire. Quello che si ottiene è una riduzione del tempo di addormentamento di circa otto minuti, rispetto al placebo.
I risultati dello studio dimostrano che l’efficacia della melatonina esogena nell’aumentare il tempo totale di sonno dipende, più che dalla dose, dall’orario in cui viene somministrata.
Per ottenere la massima efficacia, poi, l’orario di somministrazione dovrebbe essere personalizzato sulla base del ritmo sonno-veglia del paziente, in modo da riprodurre la naturale produzione di melatonina. L’ottimizzazione del regime di somministrazione della melatonina esogena potrebbe rivoluzionare il suo ruolo nel trattamento dell’insonnia primaria.
Tempi e dosi di somministrazione in età pediatrica
I neonati iniziano a produrre melatonina endogena dalla ghiandola pineale intorno ai 3 mesi di età. In genere, i bambini avranno livelli più elevati di produzione di melatonina rispetto agli adulti, il che è importante da valutare quando si considera l’integrazione.
La melatonina esogena è tipicamente utilizzata per la regolazione del sonno nel contesto dell’insonnia, sia nei bambini sani che in quelli con disturbi dello sviluppo neurologico come il disturbo dello spettro autistico (ASD), il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) e l’epilessia.
Poiché la melatonina viene utilizzata per migliorare l’inizio del sonno e prolungarne la durata, potrebbe avere un ruolo nel trattamento delle parasonnie nei bambini, come terrori notturni e sonnambulismo, migliorando la qualità del sonno.
Uno studio molto recente, anch’esso dell’Università degli studi di Pisa e IRCCS Fondazione Stella Maris, afferma che, per facilitare il sonno nei bambini, la melatonina dovrebbe essere somministrata 3 ore prima dell’orario di addormentamento con una dose compresa fra 2 e 4 mg al giorno e una durata che si prolunga per più settimane.
Il trattamento somministrato secondo le nuove raccomandazioni ha facilitato il sonno in tutti i pazienti e l’effetto è stato più evidente nei bambini con disturbi del neurosviluppo.
Lo studio, pubblicato su Sleep Medicine Reviews, ha analizzato 21 studi clinici su bambini e bambine in età prepuberale. Si dividevano in gruppi ai quali veniva somministrata la melatonina e gruppi di controllo ai quali veniva dato un placebo.
Finora, non erano disponibili linee guida condivise e realmente efficaci su come usare la melatonina nei bambini con disturbi del sonno. Grazie a questo studio, per la prima volta, abbiamo raccomandazioni su dose, orario di somministrazione e durata del trattamento per una massima efficacia.
https://www.ipsico.it/sintomi-cura/insonnia-disturbi-del-sonno/
https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/m/melatonina
https://www.mdpi.com/2227-9067/11/3/323