Attività fisica e riduzione del rischio di Alzheimer

La malattia di Alzheimer è una delle principali cause di demenza senile, caratterizzata da una progressiva perdita di memoria e delle funzioni cognitive. Mentre non esiste ancora una cura definitiva per questa malattia, la ricerca scientifica ha individuato alcuni fattori di rischio modificabili che possono aiutare a prevenirla o a ritardarne il decorso. L’attività fisica è uno di questi fattori, che ha dimostrato di avere un impatto significativo sulla riduzione del rischio di sviluppo della malattia. In questo articolo informativo di Microbiologia Italia parleremo della correlazione tra attività fisica e riduzione del rischio di Alzheimer-

Ruolo dell’attività fisica nel morbo di Alzheimer

La letteratura scientifica attuale include diversi studi che indagano sull’associazione tra attività fisica e rischio di morbo di Alzheimer. Una revisione sistematica pubblicata su “The Journals of Gerontology: Series A” ha incluso 24 studi prospettici osservazionali e di intervento, con un numero di partecipanti che oscillava tra 176 e 5.698. Il tempo di follow-up variava da 1 a 34 anni. L’attività fisica è stata inversamente associata al rischio di malattia di Alzheimer nella maggior parte degli studi. In particolare, l’attività fisica svolta a scopo ricreativo si è rivelata particolarmente protettiva contro il morbo di Alzheimer, mentre quella lavorativa no.

I benefici dell’attività fisica

L’attività fisica offre molti benefici per la salute generale e, in particolare, per la prevenzione del morbo di Alzheimer. I benefici includono:

  • Riduzione del rischio di comparsa del morbo di Alzheimer e rallentamento del decorso;
  • Miglioramento delle competenze legate a memoria, linguaggio, pensiero critico e orientamento spaziale e temporale;
  • Mantenimento di un buon flusso sanguigno;
  • Stimolazione di crescita e sopravvivenza di nuove cellule cerebrali;
  • Miglioramento dell’ossigenazione dei neuroni e dello scambio delle sostanze nutritive tra neuroni e flusso ematico;
  • Riduzione del rischio di comparsa di patologie vascolari;
  • Riduzione del rischio di pressione alta, diabete di tipo 2 e obesità;
  • Aumento del tono muscolare, forza dei tendini e dei legamenti, densità ossea, flessibilità e supporto posturale;
  • Regolarizzazione del ritmo sonno-veglia;
  • Riduzione di stress e depressione;
  • Rafforzamento dell’autostima.

Come iniziare e mantenere un programma di attività fisica

Per iniziare un programma di attività fisica, è importante commisurare l’attività allo stato di salute del paziente. È consigliato chiedere sempre prima il parere medico, ma sono davvero poche le condizioni fisiche per cui il movimento e l’esercizio sono controindicati. Suggerimenti utili includono:

  • Riscaldarsi sempre prima di iniziare l’allenamento;
  • Iniziare con sessioni brevi e aumentare in maniera graduale il programma di attività;
  • Introdurre un programma di attività fisica già nelle prime fasi della demenza;
  • Mantenere un buon equilibrio tra attività fisica e riposo.

Attività fisica e riduzione del rischio di Alzheimer: Conclusioni

In conclusione, l’attività fisica è una delle strategie più efficaci per ridurre il rischio di sviluppo del morbo di Alzheimer e rallentare il decorso della malattia. L’importanza dell’attività fisica è dimostrata da diversi studi scientifici che hanno evidenziato i benefici a livello cognitivo, fisico e psicologico. Iniziare e mantenere un programma di attività fisica è fondamentale per prevenire la demenza e migliorare la qualità della vita delle persone colpite da questa malattia.

Consigli finali sull’Attività fisica e riduzione del rischio di Alzheimer

  1. Iniziare con sessioni brevi e aumentare in maniera graduale il programma di attività.
  2. Introdurre un programma di attività fisica già nelle prime fasi della demenza.
  3. Mantenere un buon equilibrio tra attività fisica e riposo.

FAQ

  • Q: Quali sono i benefici dell’attività fisica per la prevenzione del morbo di Alzheimer?
    • A: L’attività fisica offre molti benefici, tra cui riduzione del rischio di comparsa del morbo di Alzheimer e rallentamento del decorso, miglioramento delle competenze legate a memoria, linguaggio, pensiero critico e orientamento spaziale e temporale, mantenimento di un buon flusso sanguigno, stimolazione di crescita e sopravvivenza di nuove cellule cerebrali, miglioramento dell’ossigenazione dei neuroni e dello scambio delle sostanze nutritive tra neuroni e flusso ematico, riduzione del rischio di comparsa di patologie vascolari, riduzione del rischio di pressione alta, diabete di tipo 2 e obesità, aumento del tono muscolare, forza dei tendini e dei legamenti, densità ossea, flessibilità e supporto posturale, regolarizzazione del ritmo sonno-veglia, riduzione di stress e depressione, rafforzamento dell’autostima.
  • Q: Come posso iniziare un programma di attività fisica?
    • A: Per iniziare un programma di attività fisica, è importante commisurare l’attività allo stato di salute del paziente. È consigliato chiedere sempre prima il parere medico, ma sono davvero poche le condizioni fisiche per cui il movimento e l’esercizio sono controindicati. Suggerimenti utili includono riscaldarsi sempre prima di iniziare l’allenamento, iniziare con sessioni brevi e aumentare in maniera graduale il programma di attività, introdurre un programma di attività fisica già nelle prime fasi della demenza e mantenere un buon equilibrio tra attività fisica e riposo.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e sono il creatore di Microbiologia Italia. Mi sono laureato a Messina in Biologia con il massimo dei voti ed attualmente lavoro come microbiologo in un laboratorio scientifico. Amo scrivere articoli inerenti alla salute, medicina, scienza, nutrizione e tanto altro.

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