Tracciabilità alimentare e rintracciabilità: significato e obblighi

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By Roberto Romeo

La tracciabilità alimentare, nello specifico, rappresenta uno dei pilastri fondamentali della sicurezza degli alimenti e della tutela del consumatore. Attraverso sistemi strutturati di registrazione e controllo, è possibile ricostruire il percorso di un alimento lungo tutte le fasi della filiera, garantendo trasparenza, responsabilità e rapidità di intervento in caso di rischio.

Tracciabilità alimentare

Tracciabilità alimentare: in altre parole, è la capacità di seguire un alimento, un mangime o una sostanza destinata a entrare in un alimento attraverso tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione.

La tracciabilità consente di:

  • identificare l’origine delle materie prime;
  • monitorare i passaggi di filiera;
  • garantire la sicurezza e la conformità normativa.

In definitiva è un obbligo introdotto a livello europeo dal Regolamento (CE) n. 178/2002, in particolare, stabilisce i principi generali della legislazione alimentare.

Rintracciabilità

Rintracciabilità: ovvero, la capacità di ricostruire a posteriori il percorso di un alimento, individuando fornitori e destinatari di ciascun lotto.

La rintracciabilità è essenziale per:

  • la gestione delle emergenze alimentari;
  • l’attivazione di richiami e ritiri;
  • la tutela della salute pubblica.

Inoltre, ogni operatore del settore alimentare deve essere in grado di applicare il principio del one step back – one step forward.

Obiettivi della tracciabilità

  • Tutela della salute del consumatore: in primo luogo, consente di limitare l’esposizione a prodotti non sicuri.
  • Gestione del rischio: in particolare, permette interventi mirati e tempestivi.
  • Trasparenza del mercato: in particolare, rafforza la fiducia lungo la filiera alimentare.
  • Responsabilizzazione degli operatori: assegna ruoli e obblighi chiari.

Ambito di applicazione

Tuttavia, la tracciabilità riguarda tutte le fasi della filiera alimentare:

  • Produzione primaria: ovvero, agricoltura, allevamento, pesca;
  • Trasformazione: nello specifico, lavorazione e preparazione degli alimenti;
  • Confezionamento: in particolare, identificazione dei lotti;
  • Trasporto e logistica: in altre parole, mantenimento delle informazioni di filiera;
  • Distribuzione e vendita: ovvero, immissione sul mercato;
  • Somministrazione: soprattutto, ristorazione e collettività.

Obblighi per gli operatori del settore alimentare (OSA)

Gli OSA devono:

  • identificare i fornitori delle materie prime;
  • identificare i clienti a cui i prodotti sono destinati;
  • conservare le informazioni documentali;
  • collaborare con le autorità competenti.

Inoltre, tali obblighi sono stabiliti dal Regolamento (CE) n. 178/2002 e rafforzati dalla normativa igienico-sanitaria europea.

Tracciabilità e sicurezza alimentare

La tracciabilità è strettamente collegata:

  • al sistema HACCP;
  • alle buone pratiche igieniche (GHP);
  • ai sistemi di autocontrollo aziendale.

Essa permette di individuare rapidamente:

  • contaminazioni microbiologiche;
  • contaminazioni chimiche;
  • errori di etichettatura;
  • presenza di allergeni non dichiarati.

Tracciabilità, richiami e allerte alimentari

In caso di rischio, la tracciabilità consente:

  • il ritiro dei prodotti non conformi;
  • il richiamo dei prodotti già venduti;
  • l’attivazione del RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed).

Tuttavia, il sistema europeo di allerta rapido permette una comunicazione immediata tra Stati membri e autorità competenti.

Supporto normativo e istituzionale

La tracciabilità alimentare è supportata da:

  • EFSA, per la valutazione del rischio;
  • Autorità sanitarie nazionali e locali;
  • Controlli ufficiali lungo la filiera.
Rappresentazione schematica dei principali riferimenti normativi europei sulla tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti, dal Regolamento (CE) n. 178/2002 fino ai sistemi di gestione aziendale, al sistema RASFF e alle attività di controllo e intervento sul mercato.
Figura 1 – Rappresentazione schematica dei principali riferimenti normativi europei sulla tracciabilità e rintracciabilità degli alimenti, dal Regolamento (CE) n. 178/2002 fino ai sistemi di gestione aziendale, al sistema RASFF e alle attività di controllo e intervento sul mercato.

Questi strumenti garantiscono l’applicazione uniforme della normativa e la protezione del consumatore finale.

Conclusione

La tracciabilità e la rintracciabilità degli alimenti non rappresentano solo un obbligo normativo, ma uno strumento essenziale di prevenzione, controllo e gestione del rischio. In conclusione, un sistema efficace di tracciabilità contribuisce a rafforzare la sicurezza alimentare, la qualità dei prodotti e la fiducia dei consumatori nel sistema alimentare.

Fonti

Crediti immagini

  • Immagine in evidenza: Illustrazione originale realizzata con supporto di Intelligenza Artificiale (ChatGPT / OpenAI), a fini divulgativi e didattici.
  • Illustrazione originale realizzata con supporto di Intelligenza Artificiale (ChatGPT / OpenAI), a fini divulgativi e didattici.