Funghi a sostegno di una produzione eco-sostenibile

micelio

I funghi salveranno il mondo?

I funghi sono da sempre una risorsa ridondante e spontaneamente presente sul nostro pianeta. Si possono trovare dappertutto: lungo le sponde dei fiumi, lungo i sentieri, nei boschi, in collina, in montagna, negli orti, nei giardini, nei parchi di città. Inoltre, essi sono spesso associati alla famiglia delle muffe; in effetti, le muffe non sono altro che un tipo di funghi pluricellulari.

Determinate specie di funghi possono spesso contenere sostanze velenose non assimilabili dagli animali e da noi esseri umani. Fanno parte della regno fungino anche particolari funghi patogeni, microscopici, che possono essere causa di micosi.

Eppure, nonostante queste proprietà non esattamente piacevoli, i funghi vengono ormai da tempo utilizzati per la lavorazione del pane e la fermentazione della birra. Inoltre, pochi sanno che hanno un ruolo molto importante anche nella creazione di insetticidi meno tossici, impianti medicali e biodiesel.

La loro importanza sta crescendo di giorno in giorno, tanto che un gruppo di scienziati sostiene che essi possano aiutarci a salvare il mondo. Ma come possono i funghi trasformarsi in una risorsa così importante?

La loro forza

Il segreto è tutto rinchiuso in una sola struttura: il micelio. Il micelio è l’apparato che dà origine al fungo. Esso è formato da un intreccio di filamenti che si sviluppano sotto terra. Il micelio affiorante dal terreno saggia le condizioni atmosferiche e, se ottimali, permette al fungo di crescere (Figura 1). Per di più, il micelio può produrre proteine capaci di scomporre le rocce e il terreno, rilasciarvi i nutrienti e difendere l’area circostante. Questa sua configurazione strutturale è il motivo per cui si può trasformare in una plastica eco-sostenibile.

Figura 1. Struttura del fungo

Dalla teoria alla pratica: alcuni esempi

Le cuffie eco-sostenibili

Proprio a partire dalle proprietà del micelio, lo studio di design finlandese Aivan, assieme agli scienziati dell’Istituto di Ricerca Tecnica della Finlandia e l’Università di Aalto, hanno progettato il primo paio di cuffie con materiali “coltivati” (Figura 2).

L’archetto delle cuffie è stampato in 3D utilizzando una bioplastica formata da acido lattico prodotto dai lieviti. I cuscinetti che circondano l’orecchio sono costituiti da una proteina prodotta dai funghi (idrofobina) e da cellulosa prodotta dalle piante.

I funghi sono anche all’origine del materiale che imita la pelle, mentre una ragnatela biosintetica di origine microbica forma il rivestimento che le ricopre. Il guscio esterno è infine composto da una miscela di micelio e cellulosa.

Figura 2. Prototipo di cuffie eco-sostenibili

Pantofole e funghi hanno qualcosa in comune?

Ebbene sì, grazie a Maurizio Montalti, artista, designer e ricercatore italiano queste due parole possono essere utilizzate nella stessa frase. Durante i suoi studi all’Accademia di Design di Eindhoven, nei Paesi Bassi, é riuscito ad utilizzare i funghi per produrre oggetti di uso quotidiano, come sedie, lampade e pantofole.

Insieme al microbiologo Han Wösten dell’Università di Utrecht hanno scoperto come estrarre il micelio dai funghi e coltivarlo in un ambiente controllato dove può essere trasformato in diversi oggetti. Una volta che il micelio ha riempito lo stampo, processo che richiede alcune settimane, la forma viene cotta in un forno, in modo da uccidere il fungo e prevenire un’ ulteriore crescita. Gli oggetti così creati sono stati esposti al museo dei microbi di Amsterdam, Micropia.

Una stoffa fatta da… funghi?

La creazione di un tessuto di origine fungina è resa possibile grazie al processo della bio-fabbricazione. Ancora una volta, il micelio dei funghi è protagonista. La fashion designer olandese Aniela Hoitink ha realizzato un fantastico vestito con un tessuto chiamato MycoTEX.

Per la sua creazione, la crescita del micelio avviene sotto forma di dischi che vengono in seguito sovrapposti. La stoffa è il risultato della loro sovrapposizione. Il vantaggio del tessuto è che il vestito si modella senza bisogno di cucirlo.

Architettura organica

Ultimamente anche nell’ambito dell’architettura l’interesse si sta volgendo verso la natura. Si inserisce in quest’ottica l’innovazione sviluppata da uno studente della Brunel University, UK, Aleksi Vesaluoma. Vesaluoma ha sviluppato una tecnica in cui il cartone viene mescolato al micelio per creare quelle che lui stesso definisce “salsicce di funghi” (Figura 3).

Queste strutture vengono modellate usando bende di cotone, incatenate su uno stampo e lasciate crescere per un mese all’interno di una serra. L’aspetto divertente del progetto è che i funghi che crescono nella struttura possono essere raccolti e mangiati.

Figura 3. Struttura costruita utilizzando il micelio del fungo

Dalla microbiologia alla tecnologia

In fondo, se pensiamo al significato di “ricerca”, ci possiamo rendere conto che è quello di ri-cercare, ossia cercare di nuovo. A volte non serve inventare nuove tecnologie, ma potrebbe bastare sfruttare al meglio le risorse già esistenti.

I benefici che potrebbe apportare la lavorazione del micelio sono innumerevoli. Innanzitutto, si ottiene una riduzione enorme della dipendenza dai combustibili fossili, dell’energia richiesta per la fabbricazione e una massiccia riduzione dei rifiuti di scarto. Il micelio è biodegradabile al 100%.

Sebbene l’uso del micelio sia ancora sperimentale, il suo sviluppo riflette lo sforzo del settore di creare e promuovere un atteggiamento volto al minor spreco possibile. In futuro questo prodotto ha la possibilità di essere coinvolto integralmente nel processo di costruzioni di edifici, ad esempio utilizzato per l’isolamento o al posto della muratura tradizionale.

Sitografia

Federica Angius

Informazioni su Federica Angius 4 Articoli
Post-Doc nel dipartimento di microbiologia ambientale della Radboud University a Nimega, Paesi Bassi. Dopo aver frequentato una triennale in Biotecnologie e una specialistica in Genomica Funzionale, ho ottenuto il dottorato in Francia in Biologia Molecolare. Dal 2018 studio fisiologia e genetica dei batteri estremofili e le loro implicazioni nel ciclo del metano. Appassionata di troppe cose per il poco tempo libero. Non potrei fare a meno di viaggiare, una buona birra e del buon cibo.

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