Leone, iena e Toxoplasma gondii: un parassita a favore del Re

La lotta fra iena e leone nella savana africana

Forse tutti conosciamo la rivalità fra leoni e iene, ma quanti sanno che in essa ha un ruolo importante anche il parassita Toxoplasma gondii? La savana africana è uno dei luoghi più inospitali e duri del pianeta. La lotta alla sopravvivenza è spietata. Sia animali che piante competono per le risorse che offre questa terra selvaggia (Fig. 1) e, fra tutti, il noto Re della savana è il leone, Panthera leo. Maestoso, regale ed elegante domina le distese erbose dell’Africa. Generalmente, uno o alcuni maschi fratelli comandano grossi branchi di leonesse e cuccioli. Le femmine si occupano della caccia mentre i maschi difendono i loro territori in maniera feroce. Nessuno può azzardarsi a sconfinare nel loro regno.

Il felino più temibile del continente nero, dagli occhi gialli che sembrano pietre preziose, ha però un nemico mortale con il quale fare i conti. Stiamo parlando della iena Crocuta crocuta: detta anche “iena ridens” per la sua classica risata, a metà fra il macabro e il comico, è il nemico numero uno dei leoni. Le iene hanno una società matriarcale: le femmine sono a capo del branco, mentre i maschi ne vivono ai margini, relegati alla mera funzione riproduttiva. Le iene non si fanno scrupoli a vivere nei territori dei leoni e spesso entrano in conflitto con i branchi dei felini, scontrandosi in maniera mortale. La lotta fra iena e leone è fra le più dure della savana.

In questo antico e mortale scontro fra iena e leone si è però inserito un parassita, Toxoplasma gondii. Vediamo assieme come questo microorganismo sia diventato protagonista nella lotta di potere della savana africana.

La savana africana iena e leone toxoplasma gondii
Figura 1- La savana africana, selvaggia e spietata terra di leoni e iene e.. Toxoplasma

Toxoplasma gondii: il parassita che manipola il comportamento

T. gondii ha un ciclo che prevede come ospite finale il comune gatto che abita tante delle nostre case (Fig. 2). All’interno dei gatti il microrganismo può completare il suo ciclo, riprodursi e disperdersi tramite le feci dell’animale. T. gondii però ha anche bisogno di un ospite intermedio per svilupparsi e, di solito, usa i topi come casa temporanea. Gli scienziati hanno scoperto una straordinaria abilità di questo microrganismo nell’aumentare le possibilità di essere trasmesso da topo a gatto. Infatti, T. gondii è in grado di modificare il comportamento del topo, rendendolo più disinibito e sprezzante del pericolo. Inoltre, il topo è meno sensibile all’odore dell’urina di gatto. In questo modo, il topo diventa una preda facilissima per il gatto che, insieme al topo si prenderà anche il suo parassita.

Ciclo Toxoplasma gondii
Figura 2 – Il ciclo di T. gondii in dettaglio.

Un parassita pericoloso anche per noi

Sfortunatamente, questo parassita è noto anche per essere un pericolo per le donne incinte. Esso infatti può infatti trasmettersi dal gatto all’uomo e, se è trasmesso ad una donna incinta, può causare una patologia nota come toxoplasmosi. T. gondii interferisce con lo sviluppo del feto durante la gravidanza, causando nei casi peggiori gravi danni cerebrali o aborto.

Iena e leone: il parassita manipolatore arriva anche nella savana

In maniera sorprendente, gli scienziati hanno scoperto come T. gondii sia in grado di giocare un ruolo importante anche nella lotta fra iena e leone. In particolare, i risultati ottenuti mostrano come i cuccioli di iena infetti abbiano dei comportamenti poco prudenti. Questi ultimi, infatti, si avvicinano di più ai leoni, sono più sprezzanti del pericolo e, inevitabilmente, sono anche più attaccati mortalmente dai leoni stessi. Dallo studio si evince come il numero dei cuccioli di iena uccisi dai leoni sia più alto qualora il piccolo fosse infettato dal parassita. Questo sembra confermare l’ipotesi che esso sia in grado di modificare il comportamento dei cuccioli di iena, conducendoli direttamente fra le fauci del leone. Il Re ha un nuovo alleato.

Conclusioni

T. gondii è un parassita formidabile. Come abbiamo visto, predilige i felini come ospiti finali (leone e gatto) per potersi definitivamente sviluppare. Il microrganismo ha un ciclo complesso e necessita di passare da un ospite intermedio prima di raggiungere la destinazione finale. Questo complica le cose, ma l’escamotage trovato da T. gondii di interferire con il sistema nervoso del suo ospite intermedio è vincente. Modificare il comportamento dei cuccioli di iena avvantaggia la sua trasmissione verso il leone, suo ospite finale. L’aspetto affascinante del parassitaè la sua capacità di andare ad inserirsi in una leggendaria lotta africana, quella fra iena e leone.

Vista la nostra stretta vicinanza con i gatti, potrebbe sorgervi spontanea una domanda: “Questo parassita è in grado di modificare anche il nostro comportamento?”. Per il momento, T. gondii è impegnato a “servire” il Re della savana, anche se gli scienziati hanno fatto alcuni studi a riguardo…ma questa è un’altra storia.

Bibliografia

  • Gering E, Laubach ZM, Weber PSD, Soboll Hussey G, Lehmann KDS, Montgomery TM, Turner JW, Perng W, Pioon MO, Holekamp KE, Getty T. Toxoplasma gondii infections are associated with costly boldness toward felids in a wild host. Nat Commun. 2021 Jun 22;12(1):3842. doi: 10.1038/s41467-021-24092-x. PMID: 34158487; PMCID: PMC8219747.

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