Toxocara e larva migrans

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Toxocara spp. (dal greco tòxon = arco e cara = testa) è un parassita classificato nella Classe Nematoda, Famiglia Ascarididae.

Sono nematodi di notevoli dimensioni (fino a 18 cm di lunghezza) e di colore giallo-biancastro, immediatamente riconoscibili poiché, quando vengono espulsi con il vomito e con le feci, sono molto mobili.

Toxocara è trilabiato, fornito di strette ali cefaliche. Il maschio ha estremità caudale arrotolata su se stessa ed è provvisto di spiculi lunghi 0,7-1,3 mm. La femmina invece presenta una vulva che si apre centralmente nella parte anteriore del corpo. Maschi e femmine vivono nell’intestino tenue dei propri ospiti, che possono essere cani, volpi, gatti piccoli mammiferi e anche l’ uomo (Fig.1).

Le uova sono scure, subglobulari e con guscio spesso e finemente granuloso che le protegge dagli insulti dell’ambiente esterno, dove possono quindi resistere vitali per molti anni (Fig.2).

Forma adulta di toxocara, nematodi che danno infestazioni intestinali nel cane gatto e uomo
Figura 1 – Forma adulta di Toxocara spp.: aspetto macroscopico
Uovo di ascaride al microscopio
Figura 2 – Uovo di Toxocara spp.: aspetto microscopico

Ciclo vitale di Toxocara

I vermi adulti si localizzano nell’intestino tenue dove depongono le uova che vengono eliminate con le feci. I cani si infestano a seguito dell’ingestione di uova; dopo la schiusa le larve, attraversata la parete intestinale, migrano per via ematica al fegato ed ai polmoni, poi nella trachea e con la deglutizione raggiungono l’intestino, dove si replicano ed eliminano altre uova completando il loro ciclo vitale (Fig.3).

ciclo biologico dell ascaride dagli animali a l uomo
Figura 3 – Ciclo vitale del parassita

Patologia e diagnosi di infestazione da toxocara

L’ infestazione dà come sintomi dimagrimento e addome “a botte”

La diagnosi si basa sull’esame copromicroscopico, che consente di mettere in evidenza le tipiche uova di Toxocara spp. 
La tecnica consigliata è la flottazione, con utilizzo di soluzioni a basso peso specifico (1.200-1.250), saline o zuccherine.

Cura e prevenzione

Confermata la diagnosi, gli antiparassitari di maggior utilizzo sono antielmintici ampio spettro come pyrantel pamoato, mebendazolo, fenbendazolo e levamisolo. La prevenzione si basa su piccole norme igieniche e buone abitudini atte ad eliminare il contatto con uova e larve, ad esempio lavarsi le mani, sciacquare frutta e verdura, trattare il proprio animale domestico 4 volte l’anno con antielmintici.

Epidemiologia

La distribuzione di Toxocara spp. è ubiquitaria nelle popolazioni di cani e volpi in tutto il mondo. La prevalenza dell’infestazione patente è
più alta nei cuccioli rispetto ai soggetti adolescenti e agli adulti. Ciò è dovuto alla presenza di larve nel latte materno durante le prime tre settimane di lattazione; è inoltre importante sottolineare che di norma le cagne infestate sono in grado di infestare tutte le successive cucciolate anche se non andranno incontro a successive reinfestazioni.

Aspetti zoonosici

L’infestione da Toxocara spp. nell’uomo si può manifestare sottoforma di:

  • larva migrans viscerale (LMV)
  • larva migrans oculare (LMO)

Nel caso di LMV, la migrazione delle larve può arrestarsi in diversi distretti organici (es. fegato, polmone, etc.) con formazione di granulomi eosinofilici. La sindrome da LMV può manifestarsi con eosinofilia elevata, dolori addominali, epatomegalia, allergie, infiammazioni polmonari e talvolta miocarditi ed epilessie.

La LMO che si manifesta con retinite granulomatosa, compare a 3-13 anni d’età e somiglia, dal punto di vista oftalmologico, ad un retinoblastoma, ma può essere differenziato da questo con l’esame sierologico.

Sia nelle sindromi da LMV che da LMO, il sospetto clinico può essere confermato dall’utilizzo di tecniche sierologiche (ELISA) per la messa in evidenza delle IgG specifiche nei confronti delle larve.

Spesso le forme viscerali sono autolimitanti e non richiedono trattamento. In caso di sintomatologia manifesta, la somministrazione di corticosteroidi, benzimidazolici o ivermectina è efficace sia nei confronti della sindrome da LMV che da LMO.

Dr. Giosuè Ruggiano

Fonti:

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