L’acalculia è un’anomalia neurologica acquisita che determina serie difficoltà nel processamento numerico e nel calcolo.

COS’E’ L’ ACALCULIA
L’acalculia, come venne definita per la prima volta nel 1919 dal neurologo Salomon Henschen, è un’anomalia neurologica acquisita del processamento numerico e del calcolo. Essa è causata da una lesione cerebrale, localizzata in particolare nella regione posteriore sinistra del cervello, area dedita al ragionamento logico. Questo disturbo ha una conseguenza negativa diretta sull’effettiva capacità di realizzare un calcolo ma determina anche tutta una serie di gravi complicanze nello svolgimento anche di semplici attività quotidiane.
CAUSE DELL’ACALCULIA
Tra le cause principali dell’acalculia ci sono certamente lesioni o traumi cerebrali ma queste non sono le uniche cause possibili.
Infatti l’acalculia, che ricordiamo essere un’anomalia neurologica acquisita, può essere causata anche da:
- Disturbi vascolari: tutte le condizioni che influenzano l’afflusso di sangue al cervello (come per esempio la demenza vascolare) possono provocare disturbi cognitivi;
- Malattie neurodegenerative: alcune malattie neurodegenerative, come il morbo di Alzheimer (o in generale le condizioni di demenza), possono portare all’acalculia man mano che progrediscono e che vanno ad influenzare le diverse funzioni cognitive;
- Condizioni infiammatorie: encefaliti oppure meningiti possono causare danni gravi alle aree del cervello responsabili dell’elaborazione matematica;
- Fattori genetici;
- Procedure chirurgiche che coinvolgono il cervello.
CONSEGUENZE DELL’ACALCULIA
Un soggetto acalculico ha serie difficoltà principalmente con i calcoli e con tutto ciò che concerne l’approccio matematico ma trova serie problematiche pure nello svolgimento di qualsiasi attività che preveda l’utilizzo di numeri, anche quelle più banali come:
- la semplice composizione di un numero di telefono o di un codice pin
- la gestione di un pagamento in contanti e/o il conteggio del resto
- problemi nella gestione degli orari e con le date
- Disagi lavorativi per chi ha un ruolo nella contabilità o per chi fa l’insegnante di matematica (ma non solo).
CLASSIFICAZIONE
Le acalculie possono avere varie forme e sulla base di queste è possibile classificarle, dividendole in tre grandi gruppi:
- È noto un primo tipo di acalculia, che è quella associata a disturbi del linguaggio, quali: la parafasia cioè la sostituzione di termini esatti con termini errati o il cambiamento nell’ordine delle sillabe o di intere parole; l’agrafia che è la perdita parziale o nei casi peggiori la perdita totale della capacità di scrivere e l’alessia, ovvero la perdita della capacità di capire una parola scritta mentre, al contrario, resta conservata la capacità di comprendere il linguaggio parlato).
- Vi è poi l’acalculia secondaria, quella conseguente a disturbi in merito a funzioni visuo-spaziali (definite come la “capacità di percepire, agire ed operare sulle rappresentazioni mentali in funzione di coordinate spaziali”)
- Si parla poi di acalculia terziaria quando legate ad essa ci sono anche alterazioni a livello del processo computazionale (cioè quell’insieme di processi mentali che sono coinvolti nella formulazione di un problema ma anche della sua soluzione in modo che, sia qualunque persona sia qualsiasi macchina, possano poi risolverlo).
DIAGNOSI E TERAPIA
La diagnosi dell’acalculia, anomalia neurologica acquisita che determina serie difficoltà nel processamento numerico e del calcolo, è ad opera dei neuropsicologi. Essi eseguono vari esami, veri e propri esercizi con cui mettono alla prova il paziente. Generalmente questi esami si realizzano chiedendo al paziente di eseguire operazioni aritmetiche, sia mentalmente che per iscritto. Si mette il paziente dinanzi a questi esercizi per vedere le sue capacità nell’interpretazione di simboli aritmetici e si utilizza il metodo della scomposizione dei numeri in colonne, per verificare l’effettiva capacità del paziente di realizzarla.
Non c’è una terapia ed ogni caso va visto singolarmente sulla base di quanto sia grave la lesione alla base dell’acalculia. Si può però senza dubbio affermare che esiste un efficace progetto di riabilitazione, rivolto a migliorare il più possibile la vita di questi pazienti.
Per ognuno di questi pazienti viene posto un nuovo obiettivo e la figura del neuropsicologo è importante in quanto li aiuta a raggiungerlo, mettendo loro a disposizione nuovi strumenti, dal momento che il cervello è il miglior organo in termini di adattamento. Si sa che, del resto, esso è in grado di mettere in atto tutta una serie di cambiamenti, anche a livello proprio della sua struttura, per far fronte alle esigenze del mondo circostante.

GESTIONE DELL’ACALCULIA
Medicina e tecnologia al servizio dei pazienti affetti da acalculia
Non esistono, come abbiamo detto in precedenza, farmaci che permettano di risolvere in maniera definitiva il problema dell’acalculia, un’anomalia neurologica acquisita. Tuttavia già ad oggi vi sono molti strumenti in grado di migliorare l’integrazione dei pazienti. Si tratta di strumenti informativi e molte applicazioni che danno grande speranza ai pazienti stessi, anche perché la ricerca degli scienziati continua incessantemente.
Tra gli strumenti che vengono messi a completa disposizione di questi pazienti, per rendere più lieve il loro disagio, vi sono calcolatrici dotate di voce, la possibilità di utilizzare degli assistenti vocali che possano svolgere particolari funzioni al loro posto (come la memorizzazione di un numero sul cellulare o lo svolgimento di un’operazione). Di fondamentale importanza risulta essere anche un’organizzazione più accurata di tutto affinché etichette e recipienti dalle specifiche forme possano dare a questi pazienti elementi visivi immediati ed esplicativi.

ACALCULIA E DISCALCULIA
Qual è la differenza tra queste due condizioni?
Spesse volte si tende a fare confusione tra acalculia e discalculia. I due termini vengono addirittura considerati sinonimi e di conseguenza si annulla la differenza sostanziale tra due condizioni molto diverse tra di loro. Ma in cosa consiste tale differenza?
Come spiegato, l’acalculia è una condizione determinata da un danno a livello cerebrale, il quale danno porta con sé la conseguenza grave di non riuscire più, o in parte, ad avere un buon rapporto con le azioni che prevedono l’utilizzo di numeri o la capacità di calcolo. Si tratta di una condizione che può insorgere a qualsiasi età.
La discalculia è anch’essa una condizione di difficoltà con la matematica. La differenza sostanziale è che, la discalculia, non è conseguente ad un danno neurologico, bensì si tratta di un vero e proprio deficit dell’apprendimento. I soggetti con questo disturbo dell’apprendimento infatti trovano difficoltoso assegnare un adeguato significato ai numeri e ai concetti che riguardano la matematica e si tratta di un problema che sorge prevalentemente in giovane età, sin dalle scuole materne e che si mantiene invariato per tutta la vita.

Anche per la discalculia non vi sono farmaci che possano porre rimedio definitivo ma vi sono importanti figure specializzate che seguono passo dopo passo l’apprendimento di questi pazienti speciali, perché possano sempre sentirsi integrati e avere degli strumenti speciali ed alternativi ad hoc.
BIBLIOGRAFIA
- Enciclopedia Treccani
Crediti immagini:
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