Tumori epatici: tipologie, cause e trattamenti

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By Annapaola Cingolani

I tumori epatici rappresentano una classe eterogenea di neoplasie che colpiscono il fegato, un organo vitale responsabile di funzioni chiave come la detossificazione, la digestione dei grassi e la sintesi delle proteine. I tumori epatici possono essere benigni o maligni e possono originare nel fegato stesso (tumori primari) o essere il risultato della diffusione di tumori da altre parti del corpo (tumori secondari o metastasi epatiche).

Mentre alcune forme, come il carcinoma epatocellulare (HCC), sono strettamente legate a malattie croniche del fegato, altre possono svilupparsi in assenza di fattori di rischio noti. Questo articolo fornirà quindi una panoramica sui tumori epatici, esplorandone le tipologie, le cause, i sintomi, i metodi di diagnosi e le opzioni terapeutiche.

Tumori epatici: tipologie, cause e trattamenti
Tumori epatici: tipologie, cause e trattamenti

Tipologie di tumori epatici

Tumori benigni

I tumori epatici benigni non si diffondono ad altre parti del corpo e spesso non presentano sintomi significativi:

  • Adenoma epatico: è raro e più comune nelle donne in età fertile, spesso associato all’uso di contraccettivi orali. Può causare dolore addominale se di grandi dimensioni o se si rompe.
  • Emangioma epatico: il tumore benigno più comune del fegato, costituito da un groviglio di vasi sanguigni. Di solito è asintomatico.
  • Iperplasia nodulare focale (FNH): una lesione benigna che si forma in risposta a un’alterazione del flusso sanguigno epatico. Raramente richiede trattamento.

Tumori maligni primari

I tumori epatici maligni primari originano direttamente nel fegato:

  1. Carcinoma epatocellulare (HCC):
    • Il tumore epatico primario più comune, infatti rappresenta circa il 90% dei casi.
    • Colpisce spesso persone con malattie epatiche croniche, come cirrosi o epatite B e C.
  2. Colangiocarcinoma:
    • Un tumore che colpisce i dotti biliari all’interno o all’esterno del fegato.
    • Rappresenta il 10-20% dei tumori epatici maligni primari.
  3. Angiosarcoma e emangioendotelioma epatico:
    • Tumori rari che originano dai vasi sanguigni del fegato.

Tumori maligni secondari (metastasi epatiche)

  • Metastasi epatiche: il fegato è una sede frequente di metastasi da tumori di altri organi, come colon, polmone, mammella o pancreas. Questi tumori sono più comuni dei tumori epatici primari.

Cause e fattori di rischio

I tumori epatici maligni primari sono spesso associati a malattie croniche del fegato. I principali fattori di rischio sono elencati di seguito.

1. Infezioni virali croniche

  • Epatite B e C: le infezioni virali croniche sono di certo una delle principali cause di carcinoma epatocellulare. Possono causare infiammazione cronica e cicatrici (cioè cirrosi) nel fegato.

2. Cirrosi epatica

  • La cirrosi, una condizione caratterizzata dalla cicatrizzazione del fegato, aumenta significativamente il rischio di HCC. Le cause principali della cirrosi includono:
    • Abuso di alcol.
    • Steatosi epatica non alcolica (NAFLD).
    • Epatiti virali croniche.

3. Steatosi epatica

  • La steatosi epatica non alcolica, spesso legata all’obesità, al diabete e alla sindrome metabolica, è di certo un crescente fattore di rischio per il carcinoma epatocellulare.

4. Esposizione a sostanze tossiche

  • L’esposizione prolungata a tossine come l’aflatossina (un fungo presente in alcuni alimenti) e ad alcune sostanze chimiche industriali può aumentare il rischio.

5. Predisposizione genetica

  • Alcune malattie genetiche, come l’emocromatosi ereditaria o il deficit di alfa-1-antitripsina, possono aumentare il rischio di tumori al fegato.

Sintomi dei tumori epatici

Nelle fasi iniziali, i tumori al fegato possono essere anche asintomatici. Con il progredire della malattia, possono invece comparire i seguenti sintomi:

  • Dolore o fastidio nella parte superiore destra dell’addome.
  • Perdita di peso inspiegabile.
  • Perdita di appetito o sensazione di sazietà precoce.
  • Affaticamento persistente.
  • Gonfiore addominale o ascite (cioè accumulo di liquido nell’addome).
  • Pelle e occhi giallastri (quindi ittero).
  • Febbre e sudorazione notturna.

Le metastasi epatiche possono causare sintomi simili a quelli dei tumori primari, ma sono spesso associate ai sintomi del tumore primario del sito originale.

Diagnosi dei tumori epatici

1. Esami del sangue

  • Alfa-fetoproteina (AFP): è un marcatore tumorale spesso elevato nel carcinoma epatocellulare.
  • Test di funzionalità epatica per valutare lo stato del fegato.

2. Imaging

  • Ecografia: utilizzata per identificare masse sospette nel fegato.
  • TAC o risonanza magnetica (RMN): forniscono immagini dettagliate per caratterizzare il tumore e valutare anche la diffusione.
  • Colangiografia: utilizzata per diagnosticare i tumori dei dotti biliari.

3. Biopsia epatica

  • Un campione di tessuto viene prelevato e analizzato per confermare la diagnosi e identificare il tipo di tumore.

Trattamenti dei tumori epatici

Il trattamento dei tumori epatici dipende dal tipo, dalla dimensione, dalla diffusione e anche dalla salute generale del paziente.

1. Chirurgia

  • Resezione epatica: rimozione della parte del fegato colpita dal tumore. È possibile solo se il fegato sano residuo è sufficiente.
  • Trapianto di fegato: opzione per i pazienti con tumori primari che soddisfano criteri specifici (ad esempio, carcinoma epatocellulare in stadio iniziale).

2. Terapie ablative

  • Ablazione con radiofrequenza (RFA) o ablazione con microonde (MWA): tecniche minimamente invasive che distruggono il tumore utilizzando calore.
  • Ablazione con alcol: iniezione di alcol direttamente nel tumore per distruggerne le cellule.

3. Terapie sistemiche

  • Terapia mirata: farmaci come il sorafenib e il lenvatinib inibiscono la crescita del tumore bloccando specifiche vie molecolari.
  • Immunoterapia: farmaci come gli inibitori del checkpoint immunitario (ad esempio, nivolumab) aiutano il sistema immunitario a combattere il tumore.

4. Chemioterapia e radioterapia

  • Usate soprattutto per tumori avanzati o metastasi, ma con efficacia limitata nei tumori epatici primari.

5. Embolizzazione

  • Chemoembolizzazione transarteriosa (TACE): combina la chemioterapia con il blocco del flusso sanguigno al tumore.
  • Radioembolizzazione: utilizza particelle radioattive per distruggere le cellule tumorali.

Prevenzione dei tumori epatici

  1. Vaccinazione contro l’epatite B: riduce il rischio di infezione da HBV.
  2. Screening regolare: per chi ha cirrosi o epatite cronica, è importante eseguire controlli periodici con ecografie e test AFP.
  3. Ridurre l’uso di alcol: l’abuso di alcol è una causa comune di cirrosi, che può portare al carcinoma epatocellulare.
  4. Gestire il peso corporeo: una dieta equilibrata e l’esercizio fisico aiutano a prevenire la steatosi epatica non alcolica.
  5. Evitare l’esposizione a tossine: conservare correttamente gli alimenti per ridurre l’esposizione ad aflatossine.

Conclusione sui tumori epatici

I tumori epatici sono condizioni complesse che richiedono sicuramente una diagnosi precoce e trattamenti personalizzati. La prevenzione, attraverso il controllo dei fattori di rischio come le epatiti virali e lo stile di vita, gioca un ruolo chiave nella riduzione dell’incidenza di queste patologie.

Se hai sintomi sospetti o fattori di rischio significativi, consulta un medico. Prendersi cura della salute del fegato significa di certo preservare il benessere generale.