Importanza dell’Osteopatia Neonatale e Pediatrica

Trattamento osteopatico di un lattente
Figura 1 – Trattamento osteopatico di un lattante
[Foto realizzata da Dott.ssa Roberta Cesarini D.O.m.R.O.I.]

L’Osteopatia, riconosciuta come Professione Sanitaria (Decreto del Presidente della Repubblica del 7 luglio 2021), è una disciplina che, tramite un’esperta abilità manuale e una conoscenza minuziosa di anatomia e fisiologia, è in grado di intercettare una disfunzione somatica, valutarla e trattarla. La risoluzione di tale disfunzione somatica, riscontrabile a livello neuro muscolo scheletrico, viscerale o cranio sacrale, conduce alla scomparsa della sintomatologia riportata dal paziente facilitando l’esplicazione della capacità di auto-regolazione e auto-guarigione del corpo umano. Nelle prossime righe andiamo a scoprire l’importanza dell’osteopatia neonatale e pediatrica.

Indice

  1. Cosa è l’osteopatia pediatrica?
  2. Come si formano le disfunzioni osteopatiche nel feto e nel neonato?
  3. In quali situazioni può essere d’aiuto l’osteopatia pediatrica?
  4. Quando fare la prima visita con un osteopata pediatrico?

1. Cosa è l’osteopatia pediatrica?

L’osteopatia pediatrica è un ramo dell’osteopatia che promuove un adeguato sviluppo del bambino fin dai primi giorni di vita. Affinchè un osteopata possa lavorare in campo pediatrico è necessario che frequenti corsi di specializzazione o master in osteopatia pediatrica. Infatti per poter valutare e trattare un bambino è fondamentale che l’osteopata pediatrico sia opportunamente formato ed esperto nel campo pediatrico.

Durante la gravidanza o durante il parto, spesso si generano delle disfunzioni osteopatiche che, tramite una precoce e delicata valutazione delle strutture craniche del bambino, un osteopata pediatrico è in grado di intercettare e di lavorare in modo da liberare il corpo del neonato da ipotetiche restrizioni di mobilità e indurlo verso un’auto guarigione. 

2. Come si formano le disfunzioni osteopatiche nel feto e nel neonato?

La gravidanza (con la continua crescita del feto e i conseguenti cambiamenti del corpo materno) e il parto rappresentano i momenti più importanti per la nascita di un bambino, ma anche i più difficili.

Le ossa del cranio, didatticamente ed embriologicamente, sono divisibili in ossa della base (occipite, sfenoide, etmoide, rocca dell’osso temporale, porzione orbitale del frontale) e ossa della volta (frontale, due temporali, due parietali, grandi ali dello sfenoide, etmoide e infine squama dell’occipite). Alla nascita, l’ossificazione delle ossa del cranio è incompleta, infatti le ossa della base sono separate tra loro da spazi cartilaginei mentre le ossa della volta sono separate da spazi membranosi ed è proprio grazie a questa ossificazione non completa che le ossa del cranio sono altamente malleabili e hanno una grande capacità di adattamento. 

Cranio di un neonato. In evideza le fontanelle craniali.
Figura 2- Cranio di un neonato
[Fonte: Osteopatia Pediatrica, Sergueef N.]

Infatti il cranio del bambino è in grado di adattarsi alla conformazione del bacino materno durante la propria crescita nel grembo e, in modo ancora più importante, si adatta al canale del parto durante il suo impegno e nella fase di espulsione dove le ossa della volta devono necessariamente subire un meccanismo di parziale sovrapposizione tra loro. Fisiologicamente tale sovrapposizione si risolve spontaneamente con un ritorno alla fisiologica posizione delle ossa ma spesso ciò non avviene comportando un’alterato rapporto tra le diverse ossa craniche. 

E’ in questo momento si sottolinea l’importanza dell’osteopatia pediatrica in quanto può evitare che le disfunzioni si possano fissare e aiutare il bambino a crescere in maggiore armonia.

3. In quali situazioni può essere d’aiuto l’osteopatia pediatrica?

In campo neonatologico spesso si sente parlare di pianti inconsolabili, sonno scarsamente cadenzato e forte irritabilità. Tutte queste situazioni generano disagio e preoccupazione nei genitori che a volte non riescono a identificare il motivo che scatena tanto malessere nel proprio bambino.

L’osteopata pediatrico può essere d’aiuto per individuare la spina irritativa che non consente al neonato di affrontare serenamente situazioni come il mangiare, il dormire o la veglia.

Sotto vengono citate le sintomatologie e le situazioni che maggiormente possono trarre benefici da una visita osteopatica.

  • Coliche
  • Rigurgiti
  • Stitichezza
  • Difficoltà di allattamento al seno
  • Asimmetrie Craniche (Plagiocefalia, Brachicefalia, Scafocefalia, …)
Esempio di plagiocefalia sinistra.
Figura 3 – Plagiocefalia
[Fonte: https://www.tuttosteopatia.it/]
  • Torcicollo Muscolare Congenito;
  • PAC (posizione anomala del capo);
  • Asimmetrie posturali;
Esempio di asimmetria posturale.
Figura 4 – Asimmetria posturale
[Fonte: Osteopatia Pediatrica, Nicette Sergueef]
  • Piede torto;

L’Osteopata Pediatrico opportunamente specializzato, oltre a svolgere il proprio lavoro con l’esperto “tocco” delle proprie mani, è un punto di riferimento per la famiglia per le seguenti motivazioni:

  • Fornisce strategie riguardo la gestione di “situazioni di allarme” con i propri piccoli; 
  • È in grado di dare consigli per raggiungere una corretta igiene posturale;
  • Rappresenta una guida per tutto lo sviluppo del proprio bambino; 
  • È la persona più adatta per supportare la genitorialità in ogni tappa di sviluppo del proprio bambino.

4. Quando fare la prima visita con un osteopata pediatrico?

È fondamentale sottolineare che una visita osteopatica non sostituisce una visita pediatrica. Infatti è necessario svolgere tutte le visite pediatriche consigliate dal proprio pediatra di base. A queste visite si possono aggiungere valutazioni osteopatiche per prevenire o risolvere i sintomi del vostro bambino.

In generale si consiglia di svolgere una visita osteopatica a scopo preventivo ma se il neonato non presenta alcun “segno” o “sintomo” evidenti è bene aspettare il primo mese di adattamento alla vita extrauterina prima di valutarlo e trattare le disfunzioni osteopatiche individuate.

Invece, è bene contattare il prima possibile il proprio osteopata pediatrico di fiducia quando il neonato presenta fin da subito situazioni quali: 

  • Irrequietezza da coliche, rigurgiti, stitichezza;
  • Asimmetrie craniche; 
  • Torcicollo;
  • Cefaloematomi ;
  • Difficoltà ad attaccarsi al seno;
  • Preferenze posizionali di un lato sia durante il sonno sia durante la veglia.

Fonti:

Crediti immagini:

  • Immagine in evidenza: Foto realizzata dalla dott.ssa Roberta Cesarini D.O.m.R.O.I.
  • Figura 1: Foto realizzata da Dott.ssa Roberta Cesarini D.O.m.R.O.I.
  • Figura 2: Sergueef N., Osteopatia Pediatrica – edizione , ISBN
  • Figura 3: https://www.tuttosteopatia.it/la-plagiocefalia-posizionale-si-risolve-con-losteopatia
  • Figura 4: Sergueef N., Osteopatia Pediatrica, ISBN
Foto dell'autore

Roberta Cesarini

Sono Roberta Cesarini. Sono una Mamma, una Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva, Osteopata e Osteopata Neonatale e Pediatrica. Mi sta a cuore ricevere e dare una corretta informazione ai neogenitori rispetto tematiche pediatriche che possono aiutarli nella quotidianità con i loro figli.

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