Cibi ultraprocessati che spesso non conosciamo

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By Nazzareno Silvestri

Cibi ultraprocessati che spesso non conosciamo: Quando si parla di cibi ultraprocessati, molti pensano subito a snack confezionati, fast food o bevande zuccherate. In realtà, esistono moltissimi alimenti che non percepiamo come “industriali”, ma che rientrano nella categoria degli ultraprocessati perché contengono additivi, conservanti, aromi artificiali e ingredienti modificati.
Secondo studi pubblicati su The BMJ e Lancet Public Health, un consumo eccessivo di questi prodotti è associato a obesità, diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari.


Cosa si intende per ultraprocessati?

Secondo la classificazione NOVA sviluppata dall’Università di San Paolo:

  • Gli ultraprocessati sono prodotti ottenuti da ingredienti industriali (amidi modificati, oli idrogenati, zuccheri raffinati, additivi) e subiscono numerosi processi di trasformazione.
  • Hanno spesso basso valore nutrizionale e un elevato contenuto di zuccheri, sale e grassi poco salutari.

Cibi ultraprocessati che spesso non sappiamo di consumare

1. Pane confezionato e panini da supermercato

  • Contengono conservanti, emulsionanti e miglioratori che ne allungano la durata.
  • Diverso dal pane fresco di panetteria fatto con farina, acqua, lievito e sale.

2. Yogurt alla frutta e dessert “light”

  • Molti contengono zuccheri aggiunti, coloranti e aromi artificiali, anche se venduti come “sani”.

3. Cereali per la colazione

  • Anche quelli “integrali” spesso includono sciroppi di glucosio, additivi e aromi.

4. Succhi di frutta confezionati

  • Spesso hanno solo il 30-50% di succo vero, il resto è acqua, zuccheri e aromi.

5. Piatti pronti e zuppe istantanee

  • Ricchi di sale, grassi idrogenati e additivi.
  • Spesso presentati come “veloci e leggeri”, ma poco nutrienti.

6. Formaggi fusi e sottilette

  • Non sono veri formaggi, ma derivati con oli vegetali, addensanti e sali di fusione.

7. Barrette energetiche o proteiche

  • Spesso contengono sciroppi, edulcoranti artificiali e grassi trasformati.

8. Affettati confezionati “magri”

  • Anche tacchino o pollo in vaschetta possono contenere polifosfati, zuccheri e aromi.

9. Salse e condimenti pronti (ketchup, maionese light, dressing per insalate)

  • Elevato contenuto di zuccheri, sale, stabilizzanti e conservanti.

10. Snack “sani” da scaffale

  • Crackers integrali, gallette aromatizzate o chips vegetali spesso hanno oli raffinati, aromi e additivi che li rendono ultraprocessati.

Come riconoscerli?

  • Lista ingredienti lunga (più di 5-6 elementi).
  • Presenza di sigle (E*), aromi, additivi, emulsionanti.
  • Aspetto “troppo perfetto” e lunga conservazione.

Conclusione

Molti alimenti che consumiamo ogni giorno, convinti siano sani, sono in realtà cibi ultraprocessati nascosti. Imparare a leggere le etichette e preferire prodotti freschi e poco trasformati è il modo migliore per proteggere la salute e ridurre il rischio di malattie croniche.


Fonti

  • Monteiro CA et al., NOVA classification and ultra-processed foods, Public Health Nutrition.
  • The BMJ – Ultra-processed food consumption and health risks: https://www.bmj.com
  • Harvard T.H. Chan School of Public Health – Processed foods and health: https://www.hsph.harvard.edu