Quali sono le fasi della malattia di Lyme

Foto dell'autore

By Nazzareno Silvestri

Quali sono le fasi della malattia di Lyme? La malattia di Lyme è un’infezione causata dal batterio Borrelia burgdorferi, trasmesso all’uomo tramite la puntura di una zecca infetta. Spesso sottovalutata, può evolvere attraverso diverse fasi, da una manifestazione cutanea iniziale a complicazioni sistemiche che coinvolgono articolazioni, sistema nervoso e cuore.

Conoscere le fasi della malattia di Lyme è fondamentale per diagnosticarla precocemente e intervenire in tempo, evitando conseguenze croniche.


🐞 Che cos’è la malattia di Lyme?

È una zoonosi (malattia trasmessa da animali all’uomo) e rappresenta la più comune malattia infettiva da zecca in Europa e Nord America. In Italia è più frequente nelle aree boschive del Nord-Est e Appennino centrale.

Il batterio penetra nella cute, si diffonde attraverso il sangue e può colpire vari organi nel tempo.


📅 Le 3 fasi della malattia di Lyme

La malattia non si manifesta subito in forma grave, ma evolve in tre fasi cliniche distinte, anche a distanza di settimane o mesi dall’infezione iniziale.


🩹 1. Fase precoce localizzata (entro 3-30 giorni dalla puntura)

È la fase iniziale, più facile da trattare.

Sintomi principali:

  • Eritema migrante: un arrossamento cutaneo ad anello che si allarga progressivamente nel punto della puntura
  • Sensazione simil-influenzale: febbricola, stanchezza, mal di testa
  • Dolori articolari o muscolari lievi
  • Linfoadenopatia (gonfiore dei linfonodi vicini)

L’eritema migrante è presente in circa 70–80% dei casi e rappresenta il primo segnale visibile.


🌡️ 2. Fase precoce disseminata (entro settimane o pochi mesi)

Il batterio entra in circolo e si diffonde ad altri organi.

Possibili manifestazioni:

  • Dolori migranti alle articolazioni
  • Neurologiche:
    • Paralisi facciale (di Bell)
    • Neuropatie periferiche
    • Meningite lieve
  • Cardiache:
    • Miocardite
    • Blocco atrioventricolare (bradicardia)

Questa fase è più subdola e spesso confusa con altre patologie. I sintomi possono fluttuare nel tempo.


3. Fase tardiva cronica (mesi o anni dopo l’infezione)

In assenza di trattamento efficace, la malattia può cronicizzarsi.

Sintomi possibili:

  • Artrite di Lyme: persistente, soprattutto alle ginocchia e grandi articolazioni
  • Neuroborreliosi cronica:
    • Disturbi cognitivi (difficoltà di concentrazione, memoria)
    • Dolori neuropatici
    • Depressione e affaticamento cronico
  • Dermatite atrofica acrodermatica (soprattutto negli anziani)

Questa fase è la più complessa da trattare, ma può comunque migliorare con terapie prolungate e mirate.


🧪 Diagnosi della malattia di Lyme

La diagnosi si basa su:

  1. Osservazione clinica (es. eritema migrante)
  2. Esami del sangue specifici:
    • Test ELISA (screening)
    • Western Blot (conferma)
  3. Esami del liquido cerebrospinale (se coinvolto il sistema nervoso)

⚠️ I test non sempre sono positivi nelle fasi iniziali, quindi è importante la valutazione medica specialistica in caso di sospetto.


💊 Trattamento e prevenzione

Terapia antibiotica

  • Fase 1: Amoxicillina o Doxiciclina per 2–3 settimane
  • Fasi successive: cicli più lunghi, anche per via endovenosa in casi neurologici

Prevenzione:

  • Indossare abiti protettivi nei boschi
  • Controllare la pelle dopo escursioni
  • Rimuovere le zecche con pinzette, disinfettando la zona
  • Consultare il medico se compare un eritema o sintomi insoliti

📌 Conclusione

La malattia di Lyme non sempre è evidente nella fase iniziale, ma può diventare invalidante se ignorata. Comprendere le fasi cliniche dell’infezione permette di riconoscere tempestivamente i sintomi, evitando che il batterio causi danni articolari, neurologici o cardiaci irreversibili.

La prevenzione nei contesti a rischio e un trattamento precoce sono le armi migliori per evitare complicazioni.


📚 Fonti