Quando fare lo screening per il tumore al polmone

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By Nazzareno Silvestri

Il tumore al polmone resta la principale causa di morte per cancro in Italia, con oltre 44.000 nuovi casi all’anno e una diagnosi spesso tardiva che riduce le chance di sopravvivenza. Capire quando fare lo screening per il tumore al polmone può fare la differenza nella prevenzione e nella diagnosi precoce.

Fortunatamente, lo screening per il tumore al polmone con TAC a basso dosaggio (LDCT) può intercettare la malattia in fase precoce, riducendo la mortalità del 20-26% nei soggetti ad alto rischio.

Ma quando fare lo screening per il tumore al polmone? Nel febbraio 2026, non esiste ancora un programma nazionale universale gratuito nel SSN, ma la Rete Italiana Screening Polmonare (RISP) e alcune iniziative regionali indicano chiaramente chi e quando dovrebbe iniziare.

Per chi ha circa 50 anni, magari ex fumatore o con storia di fumo significativo, capire il momento giusto è cruciale: non si tratta di aspettare i sintomi, ma di agire preventivamente quando il rischio è alto.

Screening tumore polmone non è per tutti: è mirato a forti fumatori ed ex fumatori, e iniziare al momento opportuno può salvare la vita.

Quando fare lo screening per il tumore al polmone dipende da età, storia di fumo e stato di salute.

Chi è a rischio e perché lo screening è raccomandato solo per certi gruppi

Lo screening per il tumore al polmone non è universale come quello per seno, colon o cervice uterina, perché i benefici superano i rischi (falsi positivi, radiazioni, ansia) solo in chi ha un rischio elevato.

Il principale fattore è il fumo: responsabile dell’85-90% dei casi.

Altri rischi includono esposizione a radon, amianto o inquinamento, ma il fumo resta il criterio dominante.

Le linee guida internazionali (USPSTF 2021, confermate nel 2025-2026) e italiane (RISP, AIOM) concordano: lo screening è indicato per chi ha una storia di fumo pesante.

A 50 anni, se hai fumato a lungo, il rischio inizia a salire significativamente: è il momento di valutare se rientri nei criteri per fare lo screening per il tumore al polmone.

Screening tumore polmone è efficace solo nei forti fumatori: per gli altri il rapporto rischio-beneficio non è favorevole.

Le linee guida internazionali: USPSTF e quando iniziare

Le linee guida più seguite al mondo sono quelle della USPSTF (United States Preventive Services Task Force), aggiornate nel 2021 e valide nel 2026:

  • Età 50-80 anni
  • Storia di fumo di almeno 20 pacchetti-anno (un pacchetto al giorno per 20 anni, o due per 10 anni, ecc.)
  • Fumatori attuali o ex fumatori che hanno smesso da meno di 15 anni

Lo screening è annuale con TAC a basso dosaggio, e va interrotto dopo 15 anni di astinenza o se emergono problemi di salute che limitano l’aspettativa di vita o la possibilità di intervento chirurgico.

Queste indicazioni derivano da studi come NLST e NELSON, che hanno dimostrato una riduzione della mortalità specifica del 20-26%.

In Europa e Italia, molte regioni e centri seguono criteri simili, anche se RISP mantiene spesso 30 pacchetti-anno per i protocolli di ricerca.

A 50 anni, se hai accumulato 20+ pacchetti-anno, quando fare lo screening per il tumore al polmone è proprio ora: non aspettare i 55 anni.

Quando fare lo screening per il tumore al polmone secondo USPSTF: da 50 anni con 20 pacchetti-anno.

In Italia: lo stato attuale e i criteri RISP nel 2026

Nel febbraio 2026, lo screening per il tumore al polmone non è ancora nei LEA nazionali gratuiti per tutti, ma la Rete Italiana Screening Polmonare (RISP), coordinata dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano, è il programma di riferimento.

RISP recluta partecipanti con:

  • Età 55-75 anni (alcuni centri estendono a 50-80)
  • Almeno 30 pacchetti-anno di fumo
  • Fumatori attuali o ex da meno di 10-15 anni

Il programma, ampliato con fondi della Legge di Bilancio 2026 (238 milioni annui), coinvolge 18 centri in 15 regioni e ha già seguito oltre 10.000 persone.

In alcune Regioni (Basilicata, Lombardia, Piemonte), programmi locali gratuiti partono da 50 anni con criteri più ampi (20-30 pacchetti-anno).

Per sapere quando fare lo screening per il tumore al polmone in Italia, consulta il medico di base o il sito programmarisp.it per verificare l’idoneità e iscriverti gratuitamente.

Screening tumore polmone in Italia è in espansione grazie a RISP: inizia a 55 anni, ma molte Regioni partono da 50.

Quando iniziare esattamente: l’età ideale e i fattori da considerare

L’età di inizio ideale è intorno ai 50-55 anni per chi ha una storia di fumo pesante.

Iniziare a 50 anni (come USPSTF) cattura più casi precoci, specialmente nelle donne e in chi ha smesso da tempo ma accumulato esposizione.

A 55 anni (criterio RISP classico) il rischio è più alto, ma si perdono alcuni tumori in soggetti 50-54 con 20-30 pacchetti-anno.

Fattori da valutare:

  • Se hai smesso da meno di 15 anni, inizia prima
  • Se hai altri rischi (amianto, radon, familiarità), consulta specialista anche con fumo minore
  • Se hai problemi di salute gravi (insufficienza respiratoria, aspettativa

Dopo i 50 anni, quando fare lo screening per il tumore al polmone è una decisione personalizzata: parlatene con il medico per calcolare il vostro rischio reale.

Quando fare lo screening per il tumore al polmone idealmente da 50-55 anni se forti fumatori.

Frequenza e durata: quanto spesso e fino a quando

Lo screening per il tumore al polmone è annuale: una TAC torace a basso dosaggio ogni 12 mesi.

Durata: continua fino a quando si rispettano i criteri (non smesso da >15 anni, buona salute generale).

Molti esperti consigliano di fermarsi a 74-80 anni o dopo 15 anni di astinenza, quando il rischio cala drasticamente.

Se un nodulo viene trovato, follow-up più frequenti o biopsia possono essere necessari, ma la maggior parte dei noduli è benigna.

A 50 anni, iniziare presto significa potenzialmente 20-30 TAC nel corso della vita, con dosi basse cumulative minime rispetto ai benefici.

Screening tumore polmone annuale da 50-55 anni fino a 75-80 o 15 anni di astinenza.

Come prepararsi e cosa aspettarsi dall’esame

La TAC a basso dosaggio è rapida (pochi minuti), non richiede contrasto né digiuno, e le radiazioni sono basse (equivalenti a 1-2 anni di fondo naturale).

Prima: evita di fumare il giorno stesso per ridurre artefatti.

Dopo: il referto arriva in pochi giorni; se nodulo

Il programma include spesso colloquio sul fumo e supporto per smettere.

A 50 anni, prepararsi psicologicamente è importante: lo screening per il tumore al polmone è prevenzione, non diagnosi di malattia.

Quando fare lo screening per il tumore al polmone include prepararsi a un esame semplice e sicuro.

Conclusioni su quando fare lo screening per il tumore al polmone

Quando fare lo screening per il tumore al polmone è una scelta decisiva per chi ha 50 anni o più con storia di fumo significativo: le linee guida USPSTF indicano di iniziare a 50 anni con almeno 20 pacchetti-anno e smesso da meno di 15 anni, mentre in Italia RISP parte spesso da 55 con 30 pacchetti-anno, ma molte Regioni ampliano a 50.

Non aspettare sintomi: il tumore al polmone è silente nelle fasi iniziali, e la TAC annuale a basso dosaggio è l’unico strumento efficace per diagnosticarlo presto, quando la chirurgia può essere curativa.

A 50 anni, parlate con il medico di famiglia, verificate l’idoneità su programmarisp.it o nei centri regionali, e considerate di smettere di fumare (se ancora in atto): ogni anno senza sigarette abbassa il rischio.

La buona notizia è che lo screening è in forte espansione in Italia, con fondi dedicati e accesso gratuito nei programmi attivi.

Non rimandate: quando fare lo screening per il tumore al polmone è ora, se rientrate nei criteri.

Screening tumore polmone: iniziare al momento giusto significa più anni di vita in salute.