Repellenti per zanzare: cosa sono, come funzionano e quali scegliere

Foto dell'autore

By Sara Laserra

Con l’arrivo dell’estate, si ritorna, puntualmente, a fare i conti con le zanzare. Le punture di zanzara sono responsabili dei fastidi più comuni a livello locale, come arrossamento, gonfiore, prurito della parte colpita, ma anche di reazioni allergiche più gravi. Inoltre, possono portare alla diffusione di malattie come Dengue, Zika, Chikingunya e West Nile. Per questo l’utilizzo di repellenti per zanzare è altamente raccomandato dalle autorità al fine di salvaguardare la propria salute e quella pubblica. In questo articolo vedremo cosa sono i repellenti antizanzara, come funzionano e quali scegliere in termini di efficacia.

Contenuti

  • Repellenti per zanzare: cosa sono
  • Tipologie di repellenti per zanzare
  • Cosa contengono e come funzionano
  • Repellenti per zanzare: quali scegliere
  • Raccomandazioni

Repellenti per zanzare: cosa sono

Repellenti-per-zanzare
Figura 1: Repellenti per zanzare [Fonte: https://pixabay.com/it/ Autore: Alexander Fox]

Idealmente, un repellente per zanzare è un composto di origine naturale o sintetica in grado di proteggere le persone dalla puntura di zanzara e dalle sue conseguenze. Allo stesso tempo, non deve essere tossico per la salute delle persone e per l’ambiente.

L’utilizzo di repellenti per allontanare le zanzare non è un approccio moderno. In particolare, ci sono evidenze di utilizzo di metodi repellenti già nell’antico Egitto e nell’antica Roma. Tuttavia, mentre a quel tempo il metodo più utilizzato consisteva nel fumo generato da fuochi accesi appositamente, oggi abbiamo molte più opzioni.

Tipologie di repellenti per zanzare

Esistono in commercio numerosi prodotti che promettono di agire come repellenti per le zanzare. I più utilizzati sono i prodotti topici, da applicare direttamente sulla pelle. Tra questi si distinguono:

  • lozioni
  • spray
  • roll on
  • creme
  • gel
  • salviettine

Alcuni di questi prodotti sono registrati come Presidi Medico Chirurgici (PMC) presso il Ministero della Salute, mentre altri presentano solo la lista degli ingredienti (INCI) e sono definiti prodotti cosmetici.

Quando un prodotto è registrato lo si considera di provata efficacia e sicuro per la salute umana e per l’ambiente, se utilizzato secondo le indicazioni riportate in etichetta. Una volta registrato, in etichetta si devono indicare, infatti, gli ingredienti attivi e la loro concentrazione, la frequenza di applicazione e le raccomandazioni utili.

Nel caso di un prodotto cosmetico, la sua efficacia non è attestata per legge.

Altri prodotti considerati repellenti non topici sono:

  • zampironi
  • dispositivi con piastrine riscaldate
  • dispositivi a ultrasuoni
  • candele
  • braccialetti
  • cerotti
  • oli essenziali per diffusione

Cosa contengono e come funzionano

I repellenti per zanzare possono essere di natura chimica o a base di estratti vegetali. In entrambi i casi devono contenere principi attivi di dimostrata efficacia approvati dall’Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA).

Tra i principi attivi chimici troviamo tre sostanze approvate ed efficaci:

  • Dietiltoluamide (DEET), il cui nome chimico è N,N-Dietil-3-metilbenzammide o N,N-dietil-meta-toluamide, presente nelle formulazioni repellenti in concentrazioni <10% e fino a 80% (concentrazioni elevate sono raramente disponibili e raccomandate).
  • Icaridina nota anche con il nome di picaridina o con la sigla KBR3023, in concentrazioni dal 10% al 20%.
  • Etil butil acetilamino propionato indicato anche con la sigla IR3535, in concentrazioni dal 10% al 20%.

Molti repellenti per zanzare sono a base di estratti vegetali, in particolare oli essenziali come:

  • citronella
  • malaleuca
  • lavanda
  • leptospermum
  • geranio

Queste sostanze sono utilizzate nelle formulazioni in concentrazioni molto basse e, proprio per questo devono essere applicate frequentemente rispetto ai repellenti chimici per mantenere un’efficacia comparabile a questi ultimi.

Inoltre, gli oli essenziali possono provocare reazioni avverse a livello cutaneo se utilizzati in maniera impropria e ad elevate concentrazioni. Per questo è importante affidarsi sempre a prodotti registrati piuttosto che a prodotti fai da te.

Tra le sostanze di origine naturale approvate dall’ECHA troviamo il Citridiol conosciuto anche con i nomi paramatandiolo, e para-menthane-3,8-diol (PMD). Si ottiene dalla distillazione dell’olio essenziale di Eucalyptus citriodora e si trova nelle formulazioni in concentrazioni dal 6% al 40%.

Il meccanismo d’azione di queste molecole repellenti non è totalmente chiaro, ma sembrano agire interferendo con i sensi olfattivo e gustativo delle zanzare. In pratica, le disorientano o le irritano ed impediscono loro di avvicinarsi all’ospite.

Repellenti per zanzare: quali scegliere

La scelta di un buon repellente antizanzare dipende da alcuni fattori, tra cui:

  • Efficacia del principio attivo
  • Durata dell’effetto protettivo
  • Comodità di applicazione

Il repellente più utilizzato e caratterizzato da elevata efficacia è il DEET, attivo anche in zone tropicali. L’Icaridina è una buona alternativa al DEET per la maggiore tollerabilità a livello cutaneo. Il Citridiol al 30% ha una durata d’azione simile alle formulazioni contenenti DEET a basse concentrazioni (5-10%).

In generale, più alta è la concentrazione della sostanza repellente, maggiore sarà la durata dell’effetto. Si va da una protezione di poche ore, come per gli oli essenziali, fino ad una durata di 8-12 ore come nel caso del DEET al 50%.

Infine è importante scegliere la tipologia di formulazione più adatta alle nostre esigenze, sia in termini di comodità di applicazione che di utilizzatore finale (bambini, donne in gravidanza, anziani, viaggiatori).

Raccomandazioni

Quando si utilizza un repellente per zanzare, o ci si appresta a sceglierne uno, bisogna sempre leggere l’etichetta del prodotto, prediligendo prodotti registrati con efficacia provata. Inoltre, si raccomanda di seguire le indicazioni riportate in etichetta per l’applicazione, con particolare riferimento alla frequenza di applicazione, in modo da garantire un utilizzo corretto, efficace e non tossico del prodotto.

Tra le raccomandazioni generiche ne ricordiamo alcune:

  • Fare attenzione se si è allergici al principio attivo o ad alcuni eccipienti.
  • In caso di reazione allergica, lavare subito la parte interessata e contattare il proprio medico.
  • Evitare l’uso in bambini di età inferiore ai 2 anni, se non diversamente indicato in etichetta.
  • Limitare l’utilizzo in donne in gravidanza, sebbene siano relativamente sicuri, sono prodotti che passano la placenta.
  • Non utilizzare su tagli, ferite o pelle irritata, occhi e bocca.
  • Non spruzzare sulle mani dei bambini per evitare che si possano irritare occhi e bocca.
  • Quando si utilizzano spray non spruzzare direttamente sul viso, ma spruzzare sulle mani (adulti) e poi applicare sul viso.
  • In caso di utilizzo concomitante di protezione solare, applicare prima la protezione e poi il repellente.

Fonti

Crediti immagini

  • Immagine in evidenza: https://www.pexels.com/it-it/foto/animale-insetto-minuscolo-macrofotografia-9950359/ Autore: Erik Karts
  • Figura 1: https://pixabay.com/it/photos/repellente-per-le-zanzare-spray-6338397/ Autore: Alexander Fox