Kieran Shingler: non raffreddore ma un tumore Killer

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By Francesco Centorrino

Scopri la storia di Kieran Shingler, un giovane britannico che ha combattuto contro sintomi debilitanti dopo un sospetto malanno.

Introduzione

All’inizio sembrava un semplice malanno stagionale. Naso che cola, mal di gola, mal di testa e una stanchezza insolita: sintomi comuni, soprattutto in inverno e in un periodo ancora segnato dall’emergenza Covid. Anche per questo Kieran Shingler, giovane britannico di 26 anni, non aveva dato troppo peso a quei segnali. Il tampone per il coronavirus risultò negativo e l’ipotesi più plausibile restava quella di una normale influenza.

La situazione per Kieran Shingler si complica

Con il passare delle settimane, però, la situazione non migliorava. Al contrario, i disturbi diventavano sempre più intensi: il mal di testa si faceva persistente, compariva una sensazione costante di stordimento e la stanchezza diventava debilitante. Sintomi che iniziavano a interferire con la vita quotidiana e che apparivano incompatibili con il suo stile di vita. Kieran era infatti un ragazzo in ottima forma fisica, praticava triathlon e si allenava regolarmente. Un cambiamento improvviso che non passò inosservato a chi gli stava accanto. “Non era più lui”, ha raccontato la fidanzata, ricordando come quel peggioramento avesse fatto intuire che non si trattava di un semplice raffreddore.

Kieran Shingler e gli accertamenti

Nel gennaio 2022, su indicazione del medico di base, Kieran si recò al Warrington Hospital. I sanitari inizialmente sospettarono una meningite, ma gli accertamenti diagnostici cambiarono rapidamente il quadro clinico. Una TAC cerebrale rivelò la presenza di una massa nel cervello, aprendo a uno scenario ben più grave del previsto. Il giovane venne quindi trasferito al Walton Centre di Liverpool, centro specializzato in neurologia e neurochirurgia.

Astrocitoma di terzo grado

Da quel momento iniziò un lungo e doloroso percorso di cure. Kieran fu sottoposto a quattro interventi chirurgici nel tentativo di contenere la malattia. Pochi giorni dopo Natale del 2022, a poche ore da un’operazione programmata per l’impianto di uno shunt permanente, arrivò la diagnosi definitiva: astrocitoma di terzo grado, un tumore cerebrale maligno e a rapida crescita.

Seguirono mesi di terapie estenuanti. Cicli di radioterapia e chemioterapia che, inizialmente, sembravano aver dato risultati incoraggianti. Il tumore era regredito e, per un periodo, la speranza di una stabilizzazione della malattia aveva preso il sopravvento. Ma nell’estate successiva, durante i controlli di routine, arrivò una nuova e drammatica notizia: la massa aveva ripreso a crescere.

La malattia, questa volta, si rivelò più aggressiva. Nonostante ulteriori interventi chirurgici e nuovi cicli di radioterapia e chemioterapia, le condizioni di Kieran peggiorarono progressivamente. Il giovane si è spento il 14 dicembre, in un hospice, a soli 26 anni, poco più di una settimana prima di Natale, dopo una battaglia durata tre anni.

La storia di Kieran Shingler

La sua storia è diventata un doloroso monito sull’importanza di non sottovalutare sintomi persistenti, soprattutto quando non migliorano nel tempo o risultano insoliti rispetto al proprio stato di salute. Disturbi comuni come mal di testa, stanchezza o senso di confusione, se continui e ingravescenti, possono in rari casi essere il segnale di patologie gravi. Riconoscerli e approfondirli tempestivamente può fare la differenza nella diagnosi e, talvolta, nelle possibilità di trattamento.