Facciamo chiarezza su antibiotici e coronavirus

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By Siria Imperatori

Sono in molti a pensare che curare con degli antibiotici un’infezione da coronavirus sia la scelta giusta, ma in realtà c’è una notevole differenza tra virus e batteri. Capire questa distinzione è il primo passo per proteggere il nostro microbiota, la nostra salute e quella altrui. Iniziamo con l’introdurre dei concetti fondamentali per la comprensione di questo tema tanto importante.

Cosa sono i Coronavirus?

I coronavirus (CoV) sono una famiglia di virus respiratori, così chiamati poiché visti al microscopio somigliano a delle corone. Possono causare malattie lievi come il comune raffreddore ed altre più gravi, come la SARS (sindrome respiratoria acuta grave) e la MERS (sindrome respiratoria mediorientale). Vivono naturalmente in animali come pipistrelli e cammelli, ma in rari casi alcuni ceppi riescono a saltare all’uomo e diffondersi tra le persone.

Finora sono stati identificati sette coronavirus umani:

  • 229E (coronavirus alpha)
  • NL63 (coronavirus alpha)
  • OC43 (coronavirus beta)
  • HKU1 (coronavirus beta)
  • MERS-CoV
  • SARS-CoV
  • SARS-CoV-2 (il coronavirus che che causa la COVID-19)

Sintomi comuni (forme lievi–moderate)

Spesso simili a quelli di un raffreddore o di un’infezione respiratoria:

  • Naso che cola o congestione nasale
  • Mal di gola
  • Tosse (solitamente secca)
  • Starnuti
  • Febbre lieve o moderata
  • Mal di testa
  • Stanchezza o senso di spossatezza
  • Dolori muscolari o articolari

Sintomi gastrointestinali (meno frequenti)

  • Nausea
  • Vomito
  • Diarrea
  • Dolore addominale
    (questi sintomi sono più comuni nei bambini, ma possibili a ogni età)

Sintomi respiratori più importanti

In alcuni casi, soprattutto nelle forme più serie ed in soggetti fragili:

  • Tosse persistente
  • Febbre alta
  • Difficoltà respiratoria o respiro corto
  • Oppressione o dolore toracico
antibiotici inefficaci contro il coronavirus
Figura 1 – Coronavirus [Fonte: Pixabay]

Perché gli antibiotici non funzionano contro i coronavirus

Dobbiamo chiarire che sono farmaci in grado di combattere infezioni causate da batteri e NON da virus. Non sono efficaci contro il comune raffreddore, la maggior parte dei mal di gola e l’influenza; perciò non lo sono anche per questi virus.

Differenze tra batteri e virus, qual è il ruolo degli antibiotici?

I batteri sono cellule viventi dotate di

  • parete cellulare
  • propri ribosomi
  • metabolismo autonomo

I coronavirus, essendo dei virus, invece:

  • non sono cellule
  • non sono dotati di parete cellulare
  • non hanno un metabolismo autonomo
  • sono in grado di replicarsi solo all’interno della cellula ospite

I virus NON sono dotati dei bersagli biologici, tipici dei batteri, su cui questi farmaci possano agire; per questo motivo il loro utilizzo per le infezioni virali NON:

  • cura l’infezione
  • ti aiuta a sentirti meglio
  • ti fa tornare a lavoro più velocemente

Antibiotici nelle infezioni da coronavirus: quali conseguenze?

Questa pratica non offre benefici clinici bensì può avere effetti negativi sull’organismo, come l’alterazione del microbiota intestinale. I farmaci in questione non distinguono i batteri buoni da quelli cattivi presenti nel nostro intestino perciò il loro inopportuno utilizzo può causare disbiosi intestinale; un’alterazione del microbiota, fondamentale per:

  • la digestione
  • corretto funzionamento del sistema immunitario
  • regolazione dell’infiammazione

Un microbiota alterato può rendere l’organismo meno efficiente nel rispondere alle infezioni.

Avrete, inoltre, sicuramente sentito parlare dell’antibiotico resistenza. L’uso scorretto di questi farmaci favorisce lo sviluppo di batteri resistenti, rendendo più complesse da trattare le future infezioni batteriche. Oggi, questo fenomeno rappresenta una delle maggiori sfide per la salute pubblica ed una minaccia per il futuro.

Cosa fare in caso di infezione da coronavirus

Ma cosa dobbiamo fare quindi se abbiamo i sintomi descritti inizialmente? Di rilevante importanza è comprendere se siamo di fronte ad un’infezione batterica o virale, quindi evitare l’automedicazione ed assumere questi farmaci solo su prescrizione medica e solo dopo l’accertamento di un processo infettivo batterico in corso.

Evitarne l’uso non necessario aiuta a preservare l’equilibrio del microbiota, che svolge un ruolo chiave nella risposta immunitaria, e può inoltre aiutare a far fronte al grande problema dell’antibiotico resistenza di cui abbiamo parlato.

Inoltre, non dovremmo pensare solamente a come guarire o “che farmaco posso prendere per stare meglio?” bensì riflettere anche sull’importanza della prevenzione e continuare a vaccinarci, ove possibile, poiché è una delle poche armi che possediamo contro tante condizioni patologiche, talvolta anche gravi. E ricordiamoci, quando esitiamo anche solo per un istante, che poter fare questa scelta è un privilegio: siamo stati fortunati a nascere in questa parte del mondo.

In conclusione, emerge con forza che un uso consapevole degli antibiotici è fondamentale sia per la salute individuale ma anche per la tutela di quella pubblica.

Fonti:

Crediti immagini:

  • Immagine in evidenza: Foto di Steve Buissinne da Pixabay
  • Figura 1: Foto di visuals3Dde da Pixabay