Nel maggio del 2023, durante i controlli di routine sulla stazione spaziale cinese Tiangong, gli astronauti hanno prelevato campioni dalle pareti interne, per monitorare la popolazione microbica a bordo.
Le analisi genetiche hanno rivelato una scoperta sorprendente: tra i microrganismi raccolti era presente una specie mai osservata prima sulla Terra.
Questo nuovo batterio è stato denominato Niallia tiangongensis, in omaggio al luogo della sua scoperta.
Indice
Caratteristiche generali di Niallia tiangongensis
Sebbene appartenga al genere già noto Niallia, il genoma di questo batterio presenta differenze così marcate rispetto alle specie terrestri, che ne hanno determinato una nuova classificazione.
| Dominio: | Bacteria |
| Regno: | Bacillati |
| Phylum: | Bacillota |
| Classe: | Bacilli |
| Ordine: | Bacillales |
| Famiglia: | Bacillaceae |
| Genere: | Niallia |
| Specie: | N. tiangongensis |
N. tiangongensis è un Gram-positivo a forma di bastoncello (Figura 1.), aerobico e sporigeno. Ciò che rende il N. tiangongensis davvero speciale sono le sue strategie di adattamento. È infatti capace di idrolizzare la gelatina per nutrirsi, il che gli permette di sopravvivere anche quando le risorse sono scarse.
Inoltre è capace di formare biofilm, ovvero un aggregato di microrganismi immersi in una matrice extracellulare che funge da scudo protettivo naturale, proteggendo le cellule sia dalle radiazioni spaziali sia dagli antibiotici.
N. tiangongensis possiede anche una notevole capacità di risposta allo stress ossidativo e di riparazione dei danni al DNA.
Queste caratteristiche tutte insieme gli consentono di sopravvivere in ambienti estremi.

Come è stata identificata Niallia tiangongensis?
L’identificazione della nuova specie batterica N. tiangongensis è avvenuta analizzando campioni raccolti sulle superfici della stazione spaziale Tiangong. I ricercatori hanno isolato un batterio chiamato JL1B1071ᵀ e lo hanno coltivato in laboratorio per studiarne le caratteristiche. In seguito hanno analizzato il suo DNA, in particolare il gene 16S rRNA, usato spesso per identificare i batteri e capire a quali specie sono più simili.
Il confronto ha mostrato che il microrganismo era parente della specie Niallia circulans, ma presentava differenze importanti. Per verificarlo, gli scienziati hanno sequenziato l’intero genoma del batterio e lo hanno confrontato con quello di specie simili. I risultati hanno mostrato che le differenze genetiche erano sufficienti per considerarlo una specie nuova.
Infine, sono state studiate anche alcune caratteristiche chimiche e metaboliche della cellula, che hanno confermato la sua unicità. Grazie a tutte queste analisi, i ricercatori hanno quindi classificato il microrganismo come una nuova specie, catalogandola appunto come N. tiangongensis.
Obiettivi della ricerca su Niallia tiangongensis
Lo studio si è concentrato su tre obiettivi principali:
- Isolare i microrganismi presenti nella stazione spaziale cinese e verificare l’eventuale presenza di nuove specie
- Analizzare il DNA
- Comprendere i meccanismi che consentono loro di resistere e sopravvivere in un ambiente estremo.
Comprendere questi processi è fondamentale per due motivi principali. Da un lato permette di prevedere come i microrganismi possano adattarsi agli ambienti ostili; dall’altro, contribuisce a tutelare la salute degli astronauti, il cui sistema immunitario è spesso messo a dura prova dalla microgravità e dallo stress associato al volo verso lo spazio.
N. tiangongensis rappresenta quindi un modello interessante anche per lo studio sull’adattamento nello spazio.
Conclusione
La scoperta di N. tiangongensis non è solo una curiosità microbiologica: è un tassello importante per capire come la vita, compresa quella microscopica, si possa adattare e resistere ad ambienti estremi. A tal proposito, la specie N. tiangongensis accentua l’importanza della ricerca biologica nelle missioni spaziali.
Conoscere quali batteri possono prosperare nello spazio aiuta a prevenire eventuali ripercussioni sulla salute umana; consente infatti, di migliorare la sicurezza delle missioni a lungo termine e contribuisce ad una comprensione più generale del comportamento dei microrganismi fuori dalla Terra.
Bibliografia
Crediti immagine:
- Immagine in evidenza: https://orbitaltoday.com/2025/05/19/scientists-just-found-unknown-bacteria-on-chinas-space-station/
- Figura 1: https://www.wired.com/story/bacteria-unknown-on-earth-appears-on-chinese-space-station/