178 anni dalla nascita di Camillo Golgi
Oggi, dopo ben 178 anni, celebriamo la nascita di Bartolomeo Camillo Emilio Golgi, uno scienziato avanguardista e appassionato i cui studi hanno contribuito ad aggiungere essenziali tasselli alla ricerca scientifica (Fig. 1).

Fonte: microbiologiaitalia.it
Le prime scoperte: la reazione nera
Tra le prime scoperte realizzate da Golgi rientra la “reazione nera”, un metodo di colorazione che gli valse il premio Nobel nel 1906. Questa tecnica di microscopia ottica permette di osservare in maniera chiara e distinta le cellule del tessuto nervoso, colorandole di un caratteristico colore nero (Fig. 2).

Fonte: wikipedia.it
L’apparato di Golgi
Ciononostante, la fama di Camillo Golgi è legata maggiormente alla scoperta dell’organello che porta il suo nome. Questa verrà confermata ben cinquantasette anni dopo dagli scienziati Albert J. Dalton e Marie D. Felix, tramite l’uso del microscopio elettronico. Golgi, infatti, identificò nel 1897 l’organello grazie alla tecnica da lui precedentemente scoperta e lo definì come “apparato reticolare interno” (Fig. 3). Tuttavia, lo scienziato si limitò a descriverne la morfologia senza effettuare supposizioni sulla sua funzione. Successivamente i suoi allievi Adelchi Negri, Antonio Pensa ed Edoardo Gemelli ne dimostrarono la presenza anche in cellule non appartenenti al sistema nervoso.

Fonte: wikipedia.it
Gli studi sulla malaria
La ricerca condotta da Golgi non riguardò soltanto la neurobiologia o la citologia, ma si concentrò anche sulla parassitologia, in particolare sulla malaria. Golgi riuscì a dimostrare che i due diversi tipi di febbre malarica, la terzana e la quartana, sono provocate da due specie di plasmodio diverse: Plasmodium vivax e Plasmodium malariae. Inoltre, nel 1889, Golgi dimostrò che gli attacchi febbrili sono connessi al momento in cui i merozoiti rompono i globuli rossi e si liberano nel circolo sanguigno.

Fonte: wikipedia.it
Le ricerche eterne di Golgi
Numerosi sono stati i riconoscimenti a lui conferiti nel passato ma il suo nome rimarrà, nel presente e nel futuro, uno dei simboli cardine della ricerca scientifica.
Fonti:
- https://www.microbiologiaitalia.it/guru-della-microbiologia/bartolomeo-camillo-emilio-golgi/
- “Appunti di Storia della Medicina Pavese: Camillo Golgi” di Paolo Mazzarello
- “Golgi. A Biography of the Founder of Modern Neuroscience” di Paolo Mazzarello, Oxford University Press, Oxford. (2010)
- “Cytologic and cytochemical characteristics of the Golgi substance of epithelial cells of the epididymis–in situ, in homogenates and after isolation” A. J. Dalton Marie D. Felix, American Journal of Anatomy (March 1954)
- “Il Nobel dimenticato, la vita e la scienza di Camillo Golgi” di Paolo Mazzarello, Bollati Boringhieri Editore (2006)