Scopri i germi Capnocytophaga nella bocca canina e felina. Informazioni su patogenicità e rischi per la salute.
Indice
Molti batteri che causano sepsi sono germi presenti nella bocca canina e felina. Il gruppo più prominente è quello dei Capnocytophaga, batteri gram negativi. Questi a volte provocano infezioni parassitarie, cioè infettare soggetti con sistema immunitario compromesso.

Caratteristiche dei Capnocytophaga
I Capnocytophaga sono un genere di batteri della bocca canina e felina. Si tratta di gram negativi fusiformi con lunghe barre con estremità coniche o a forma di fuso. Sono normalmente presenti nel tratto orofaringeo dei mammiferi, e si distinguono per la loro agilità di spostamento. Tipici batteri capnofili, ossia vivono in ambienti saturi di anidride carbonica, ma possono anche crescere in ambiente anaerobico. Le caratteristiche fenotipiche maggiori della specie Canimorsus includono test positivi per ossidasi, catalasi, arginina diidrolase, e nitrophenyl galactopiranoside.
Talvolta ci sono poi reazioni negative per ureasi, nitrati, e indolo; difatti la fermentazione del lattosio e del glucosio è osservata frequentemente. Sono batteri considerati patogeni opportunisti che sono isolati nelle tasche parodontali dei cani, gatti, e umani. Sovente essi possono causare una grande varietà di serie complicazioni, come sepsi e ascessi. Occorre fare attenzione se un cane morde una persona e la saliva di questo entra nel sangue o nelle ferite cutanee del soggetto.
Filogenesi dei Capnocytophaga
I batteri Capnocytophaga appartengono alla famiglia delle Flavobacteriacee, ordine Flavobacteriales. Questo genere comprende 8 specie diverse: C.ochracea, C.gingivalis, C.granulosa, C.haemolityca, C.sputigena, C.leadbetteri, C.canimorsus, C.cynodegmi. La specie Leadbatteri è quella isolata nella cavità orale degli animali, mentre le altre nella cavità orale degli animali, specialmente cani e gatti.
Morfologia strutturale dei Capnocytophaga
Questi batteri della bocca canina e felina sono prevalentemente bacilli. Hanno una forma fusiforme, allungata, con barre con estremità coniche o a forma di fuso, a volte curva. Sono dotati di facilità di scorrimento (gliding motility). I ricercatori effettuano l’identificazione attraverso vari test biochimici, utilizzati per l’identificazione di specie batteriche Gram-negative, e la rapida determinazione di reazioni enzimatiche. La causa è ritardata a causa della crescita lenta e difficile (48-72 ore).
Le tecniche molecolari (Pcr, rDna e sequenziamento) e la spettrometria di massa sembrano metodi promettenti per l’identificazione affidabile del genere. L’identificazione a livello di specie rimane difficile quando viene utilizzato un unico metodo. Questi batteri per la crescita in vitro richiedono terreni arricchiti, tipo agar sangue, incubati a 37°C. C’è da notare che l’isolamento di ceppi di Capnocytophaga da campioni polimicrobici è anche possibile su terreni selettivi contenenti antibiotici.
Patogenicità
Capnocytophaga è un germe considerato patogeno opportunista in cui lo stato immunitario del paziente ha un ruolo chiave nello sviluppo della patologia infettiva. L’infezione parte dal morso dell’animale da cui la saliva penetra la cute, che in 14 giorni dà sintomi conclamati. Rossore e pus nell’area infetta, febbre, vomito e diarrea, dolore alle giunture, a volte crea batteriemia con shock settico, osteomielite, peritonite, empiema, endocarditi, meningiti, congiuntiviti, ascessi vari, gangrena, sono i sintomi comuni. Questo batterio è molto rilevante in ematologia pediatrica.

Terapia
Nel trattamento antibiotico sono state riscontrate resistenze ai betalattamici a partire dagli anni 80, il batterio produce beta-lattamasi Cfxa con attività contro cefalosporine e monobactamici. Capnocytophaga è ancora sensibile all’amoxicillina con acido clavulanico. Ulteriori sensibilità: macrolidi, rifampicina, chinoloni, metronidazolo, vancomicina e amminoglicosidi; per la particolare specie C.canimorsus il farmaco di prima scelta è la Penicillina G.
Epidemiologia
Questo particolare batterio infetta in modo massivo solo in rarissimi casi, 1 su 1 milione, un caso è successo nel 2018 negli Stati Uniti in cui un pitbull morsicò il padrone che dovette amputare gambe e braccia, al 2017 il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie riportava 12 casi tra cui rarissimi in Canada. Si è visto che le persone che sviluppano sepsi hanno una mutazione genetica nelle cellule adibite alla fagocitosi, ovvero le cellule del sangue che hanno la funzione di inglobare batteri, distruggendoli.
Un altro caso è accaduto in Germania, in cui a Brema un uomo di 63 anni è deceduto dopo che il cane l’ha leccato nel braccio, i sintomi che l’uomo presentava erano simili a una banale influenza, con ecchimosi scolorimento e necrosi (escara) della pelle. In Italia vi è stato un caso isolato a Ravenna nel 2015 in cui un giovane di 25 anni morso dal suo cane ha manifestato febbre e dolori addominali, la colecisti scoppiata e polmoni pieni di acqua, salvato da un celere intervento e dalla somministrazione di un antibiotico mirato. Sono casi rarissimi, ma possibili.
Bibliografia
- CDC Journal “Capnocytophaga germs”
- Wikipedia
- Chirurgia Vol. 2008 “A case of Capnocytophaga canimorsus secondary to dog’s bite”, – Ulivieri, Oliveri, Filosomi
- Amvi Oggi, quotidiano dell’associazione nazionale medici veterinari