Gastrite ed Helicobacter pylori, un’infiammazione da non sottovalutare

Gastrite e mucosa gastrica

Dolori addominali, nausea, perdita di appetito e sensazione di bruciore non sono sintomi da sottovalutare in quanto possibili campanelli d’allarme della gastrite, un’infiammazione della mucosa gastrica che riveste lo stomaco (Fig. 1).

un'infiammazione della mucosa gastrica dello stomaco può provocare la gastrite
Figura 1 – un’infiammazione della mucosa gastrica dello stomaco può provocare la gastrite
Fonte immagine: medicinaonline.co

Le cause della gastrite

Le cause che conducono all’insorgere di questa infiammazione possono essere molteplici. L’assunzione regolare di antidolorifici e antinfiammatori, il consumo di alcol e droghe, malattie come il Morbo di Crohn e reazioni autoimmuni sono le cause più frequenti. Da non sottovalutare è anche una possibile infezione dovuta a Helicobacter pylori (Fig. 2).

Helicobacter pylori responsabile della gastrite
Figura 2 – Helicobacter pylori responsabile della gastrite
Fonte immagine: wikipedia.it

Helicobacter pylori tra le cause della gastrite

Helicobacter pylori è un batterio gram negativo spiraliforme appartenente all’ordine Campylobacterales. La trasmissione può avvenire per via oro-fecale, oro-orale, attraverso materiali sanitari o tramite zoonosi. Il batterio è in grado di colonizzare la mucosa gastrica dando così origine a gastrite o ulcere. Nei casi più gravi, la presenza di H. pylori è associata a un aumento del rischio di linfoma MALT (tessuto linfoide associato alle mucose), una forma aggressiva di linfoma non-Hodgkin o carcinoma gastrico, il secondo cancro più comune nel mondo.

Diagnosi di Helicobacter pylori

La diagnosi di H. pylori può essere effettuata attraverso diverse tecniche. I test sierologici consentono l’identificazione degli anticorpi diretti contro H. pylori mentre tramite endoscopia vengono prelevati campioni di mucosa dello stomaco e poi analizzati al microscopio. Il test diagnostico più peculiare è il breath test, esso è reso possibile grazie alla presenza dell’enzima ureasi che consente al batterio di poter sopravvivere a un pH compreso tra 1 e 2 creando un microambiente idoneo per la propria esistenza.  

Le forme di gastrite

In base al grado di gravità la gastrite può essere suddivisa in gastrite erosiva (Fig. 3) e non erosiva. La prima è la forma più grave in quanto provoca infiammazione severa ed erosione della muscosa gastrica. La gastrite non erosiva è invece caratterizzata da alterazioni della mucosa che riveste lo stomaco che possono condurre ad atrofia della stessa o metaplasia del tessuto.

La gastrite non erosiva può essere considerata una forma di gastrite cronica, mentre quella erosiva, una forma di gastrite acuta.

Inoltre, la gastrite cronica può a sua volta essere distinta in tipo A e tipo B.  La gastrite di tipo A è definita come atrofica, o autoimmune. Essa è caratterizzata dalla diminuzione di secrezione dell’acido cloridrico da parte delle cellule parietali gastriche. Il tipo B, invece, si manifesta successivamente all’infezione da Helicobacter pylori ed è caratterizzata dall’infiammazione dell’antro gastrico.

gastrite erosiva
Figura 3 – gastrite erosiva
Fonte immagine: msdmanuals.com

Trattamento

In caso di sintomatologia lieve, i farmaci utilizzati prevedono la neutralizzazione degli acidi rilasciati nello stomaco. Gli antiacidi tipici includono l’idrossido di alluminio, l’idrossido di magnesio e il carbonato di calcio. I farmaci acido-inibitori prevedono inoltre bloccanti dei recettori dell’istamina-2 e inibitori della pompa protonica.

Allorquando la gastrite è provocata da H. pylori si utilizzano antibiotici quali amoxicillina, metronidazolo, tetraciclina o claritromicina.

Prevenzione e trattamenti naturali

Dunque, l’utilizzo di farmaci è essenziale per la cura della gastrite ma, allorquando i sintomi sono lievi o per effettuare una buona opera di prevenzione possono essere utilizzati i metodi naturali ben descritti su siti come regogoo.com. In particolar modo nell’articolo sui rimedi naturali utilizzati per la gastrite vengono riportati alcuni consigli per evitare che la gastrite diventi un serio problema. Questi includono l’utilizzo di aceto di mele, succo di Aloe Vera, tè verde ed oli essenziali. Inoltre, l’uso dell’amminoacido L-glutammina e dei probiotici può aiutare a proteggere lo stomaco oltre a favorire l’assorbimento di importanti nutrienti. Infine, condurre una dieta sana ed equilibrata è inoltre essenziale per prevenire la comparsa della gastrite, una seria infiammazione da non sottovalutare.

Di seguito vi elenchiamo alcuni prodotti da considerare per l’informazione ed il trattamento contro Helicobacter pylori.

Fonti

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