Aspetti igienico-sanitari della presenza di Pseudomonas aeruginosa nelle acque

Che batterio è Pseudomonas aeruginosa?

I batteri del genere Pseudomonas sono parte della normale microflora delle acque superficiali e profonde e possono ritrovarsi anche nelle acque destinate al consumo umano e nelle acque minerali. Sono normalmente presenti anche nei suoli e nei vegetali, oltre ad essere agenti di alterazione di alcuni alimenti come le carni fresche refrigerate e non confezionate in atmosfera protettiva. I batteri appartenenti a questo genere sono gram-negativi, aerobi stretti, che normalmente non riescono a crescere quando la concentrazione di ossigeno è bassa.

Alcune specie di questo genere riescono a crescere anche in ambienti poveri di nutrienti, come l’acqua destinata al consumo umano. In questo genere la specie Pseudomonas aeruginosa è di particolare interesse igienico-sanitario.

P. aeruginosa è un batterio che cresce bene a 37 °C e può sopravvivere e svilupparsi in un ampio intervallo di temperatura compreso tra 4 °C e 42 °C. Diversamente da altri batteri dello stesso genere, P. aeruginosa non è un normale componente della microflora delle acque minerali e acque in bottiglia e può essere utilizzato come indicatore di eventuali ricontaminazioni.

Questo batterio è solitamente ritrovato a concentrazioni piuttosto basse, ma nonostante ciò è stato documentato come il microrganismo riesca a sopravvivere e crescere in questo ambiente così povero di nutrienti.

Lo studio di Legnani

In uno studio di Legnani e colleghi è stato rilevato che alcuni ceppi di P. aeruginosa possono sopravvivere e crescere nelle acque minerali, incrementando la loro concentrazione di diverse unità logaritmiche dopo 4-5 giorni. Questa concentrazione era poi mantenuta dai 70 ai 100 giorni, per poi decrescere piuttosto lentamente.

Lo studio appena citato ha però delle criticità che non permettono di comprendere pienamente la sua portata e validità. Per una questione di completezza di informazione vi riportiamo alcune osservazioni che possono permettere una migliore contestualizzazione della pubblicazione:

  1. i campioni di acqua minerale sono stati sottoposti a trattamento termico a 75 °C per 15 minuti prima dell’inoculo di Pseudomonas aeruginosa, determinando una riduzione molto significativa della naturale flora microbica;
  2. a fronte di ciò non è possibile valutare l’impatto e la significatività della competizione tra naturale microflora dell’acqua minerale e Pseudomonas aeruginosa durante il periodo di conservazione;
  3. risulta difficile valutare correttamente quanto il livello iniziale di inoculo pari 10^2 ufc/ml abbia influenzato la durata della fase lag (come è noto inoculi più elevati possono comportare una riduzione della fase lag dei microrganismi, ciò è dovuto al fatto che risulta aumentata la probabilità che ci siano delle cellule che riescono ad uscire prima dalla fase lag della curva di crescita);
  4. oltre ad essere presenti come contaminanti della risorsa idrica, i batteri del genere Pseudomonas, compresa P. aeruginosa, sono in grado di colonizzare per lunghi periodi di tempo l’ambiente di lavoro degli stabilimenti che confezionano acqua minerale.

Il ruolo ambiguo di Pseudomonas aeruginosa

Pseudomonas aeruginosa può essere considerato come patogeno opportunista e la presenza di questo batterio nelle acque in bottiglia è da ritenersi un rischio per le persone immunocompromesse, mentre non sembra esserlo per i soggetti sani. Un episodio associato al consumo di acqua in bottiglia è stato riportato da Eckmanns che ha visto coinvolti dei pazienti ricoverati presso unità di terapia intensiva di un ospedale universitario tedesco. Ad oggi il ruolo di P. aeruginosa associato al consumo di acqua rimane poco chiaro e questo spiega il diverso approccio da parte delle autorità sanitarie nel mondo e eventuali restrizioni al consumo.

La normativa nazionale ed europea per le acque minerali e acque destinate al consumo umano confezionate (DM 10.02.2015 e d.lgs 31/2001) prevede l’assenza di P. aeruginosa in 250 ml.

Si ringrazia Sicurezza ed Igiene degli alimenti per l’articolo “Aspetti igienico-sanitari della presenza di Pseudomonas aeruginosa nelle acque”

Fonti:

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