Tessuto nervoso

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Il Sistema Nervoso, organizzato in Sistema Nervoso Centrale (SNC), che comprende encefalo e midollo spinale, e in Sistema Nervoso Periferico (SNP), formato dai gangli e dai nervi spinali ed encefalici, è costituito da tessuto nervoso che ha la funzione di ricevere, elaborare e trasmettere gli impulsi. L’unità funzionale del tessuto nervoso è una cellula altamente specializzata, definita come neurone.

Neurone

I neuroni sono cellule nervose destinate alla produzione ed allo scambio di segnali. Generalmente il neurone è caratterizzato da tre regioni: il corpo cellulare, i dendriti e l’assone. Il primo di questi spesso presenta una forma sferica (gangli sensitivi), una forma piramidale (corteccia cerebrale) o stellata (motoneurone). Il corpo cellulare contiene il nucleo e tutti gli organelli necessari per la sintesi degli enzimi e delle altre molecole necessarie per la vita della cellula. 

Un neurone con le sue componenti principali
Figura 1 – Qui c’è la rappresentazione schematica di un neurone con le sue componenti principali: pirenoforo, dendriti e assone. [Fonte: www.istologia.unige.it]

Caratteristiche

dendriti sono ramificazioni sottili di forma tubulare, la cui funzione principale è ricevere segnali in entrata (afferenti). Inoltre, sono deputati alla conduzione degli stimoli dalla periferia verso il centro. La superficie dei dendriti può essere estesa grazie le cosiddette spine dendritiche, su ognuna delle quali prende contatto sinaptico un assone proveniente da un altro neurone. Nel SNC la funzione dei dendriti può essere più complessa rispetto a quanto appena descritto; tali spine possono funzionare come compartimenti in grado di scambiare segnali con altri neuroni. Infatti molte di queste spine possiedono poliribosomi e come tali possono sintetizzare proteine proprie. L’assone è una sorta di prolungamento di forma tubulare deputato alla trasmissione dei segnali dal centro verso la periferia. Generalmente è singolo ma può presentare delle ramificazioni collaterali od un’arborizzazione terminale. Tale ultima caratteristica permette all’assone di distribuire l’informazione in diverse destinazioni allo stesso tempo.

Fibra nervosa avvolta dalla guaina mielinica
Figura 2 – La guaina mielinica isola e protegge le fibre nervose, ma soprattutto velocizza la trasmissione. [Fonte:www.chimica-online.it]

L’assone è avvolto da una guaina lipidica (guaina mielinica mielina) che contribuisce ad isolare ed a proteggere le fibre nervose, oltre che ad aumentare la velocità di trasmissione. La guina mielinica, sintetizzata dalle cellule di Schwann nel SNP e dagli oligodendrociti nel SNC, non ricopre uniformemente l’intera superficie dell’assone ma lascia scoperti alcuni suoi punti, denominati Nodi di Ranvier. Tali interruzioni, obbligano gli impulsi elettrici a saltare da un nodo all’altro, accelerando il trasferimento degli stessi. La terminazione dell’assone presenta un rigonfiamento a forma di bottone, terminazione sinaptica bottone sinaptico. Le terminazioni sinaptiche possono prendere contatto sia con altri neuroni sia con organi effettori. Nel primo caso le terminazioni si classificano in base alla regione neuronale con cui prendono contatto.

Di conseguenza, abbiamo terminazioni definite: 

  • Assosomatica, tra l’assone del neurone presinaptico e il corpo cellulare del neurone postsinaptico;
  • Assodendritica, tra l’assone del neurone presinaptico e i dendriti del neurone postsinaptico;
  • Assoassonica, tra l’assone del neurone presinaptico e l’assone del neurone postsinaptico. 
Possiamo osservare alcuni tipi di terminazioni
Figura 3 – Qui possiamo osservare diversi tipi di terminazioni. [Fonte: www.istologia.unige.it]

Inoltre, i neuroni a seconda del numero di dendriti, possono dividersi in: 

  • Neuroni unipolari: sono sprovvisti di dendrite e il solo prolungamento funziona da assone; 
  • Neuroni pseudounipolari: sono neuroni con il pirenoforo a forma di goccia, con un solo prolungamento che, successivamente, si divide a T formando un assone e un dendrite. Un esempio tipico sono i neuroni dei gangli sensitivi spinali e dei gangli sensitivi dei nervi encefalici; 
  • Neuroni bipolari: il loro pirenoforo ha forma ellittica con due prolungamenti, l’assone e il dendrite, posti ai poli della cellula. Li troviamo nel ganglio spirale ad esempio; 
  • Neuroni multipolari: sono di forma poliedrica proprio perchè dal pirenoforo si dipartono un assone e due o più dendriti. Rappresentano il tipo di neurone più comune presente nel tessuto nervoso.
Possiamo osservare alcuni tipi di neuroni
Figura 4 – Qui è possibili osservare vari neuroni con diversi posizionamenti del corpo cellulare. [Fonte: www.scien-blog.blogspot.com]

Sinapsi

La zona di contatto tra due neuroni attraverso la quale un impulso nervoso è trasmesso da un neurone all’altro, è definita sinapsi. Le sinapsi possono essere definite in due modi: la prima, eccitatoria, è quella appena descritta, mentre quella inibitoria, prevede il blocco della trasmissione interneuronale degli impulsi eccitatori che giungono allo stesso neurone mediante altre sinapsi. Inoltre, bisogna puntualizzare che non vi è un vero e proprio contatto citoplasmatico tra i due neuroni, in quanto essi sono separati da un piccolissimo spazio, spazio intersinaptico, di 20-30 nm. 

Cellule della neuroglia 

Le cellule della nevroglia sono cellule di varia forma e funzione che costituiscono un sostegno strutturale ai neuroni, assicurando loro nutrimento, protezione dalle lesioni, e svolgono altri compiti fisiologici quali l’isolamento elettrico degli assoni. Le cellule gliali sono molto più numerose dei neuroni e nel SNC si riconoscono diversi tipi di queste cellule di neuroglia: 

  • Astrociti: forniscono supporto strutturale e metabolico ai neuroni, inoltre intervengono anche nella formazione delle sinapsi e nel mantenimento dell’omeostasi ionica del tessuto nervoso;
  • Oligodendrociti: la loro funzione è quella di formare la guaina mielinica introno agli assoni del SNC; 
  • Microglia: sono cellule ricoperte da piccole spine ed il loro compito è quello di proteggere i neuroni. 
Possiamo osservare il tipico aspetto stellato degli astrociti
Figura 5 – Gli astrociti presentano dei prolungamenti citoplasmatici (pedicelli) che conferiscono a queste cellule un aspetto stellato. Fonte: www.superagatoide.altervista.org]

Gangli

Lungo il decorso delle fibre nervose periferiche si formano dei raggruppamenti di neuroni definiti gangli. Possono essere suddivisi in:

Gangli sensitivi spinali e dei nervi encefalici: hanno una forma ovale, sono relativamente grandi e sono rivestiti da una spessa capsula connettivale. Sono distribuiti ai lati del midollo spinale a livello della radice posteriore del nervo spinale. Al loro interno troviamo neuroni pseudounipolari distribuiti, per lo più, in periferia poichè il centro del ganglio è occupato da un fitto groviglio di fibre nervose che si dipartono dai neuroni pseudounopolari stessi.

Qui possiamo osservare un ganglio sensitivo spinale di un feto umano
Figura 6 – Qui possiamo osservare un ganglio sensitivo spinale di un feto umano. [Fonte: www.istologia.unige.it]

I corpi cellulari dei neuroni pseudounipolari sono circondati quasi completamente da cellule satelliti che, in connessione con le fibre reticolari provenienti dalla capsula connettivale, provvedendo al sostegno dei neuroni. I gangli sensitivi dei nervi encefalici sono anch’essi costituiti da neuroni pseudounipolari circondati da cellule satelliti;

Gangli del sistema nervoso autonomo: sono generalmente più piccoli dei gangli sensitivi cerebrospinali. Formati da neuroni multipolari mescolati a fibre in maniera uniforme, così da non generare zone morfologicamente e topograficamente distinguibili. Dato che sono multipolari, i corpi cellulari dei neuroni non sono completamente circondati da cellule satelliti che appaiono, perciò, scarse e non facilmente visibili. Quando questi gangli sono formati da pochi neuroni, sono privi di capsula connettivale e si trovano all’interno di altri organi e vengono definiti gangli intramurali.

Sistema recettoriale

Il nostro organismo possiede dei sistemi recettoriali che gli permettono di acquisire informazioni relative all’ambiente che lo circonda. Tali sistemi recettoriali possono essere di tipo speciale (vista, udito, gusto ed olfatto) o di tipo generale, ottenendo informazioni termiche e tattili. I recettori che costituiscono tali sistemi possono essere divisi in esterorecettori (informazioni provenienti dall’esterno), propriocettori (informazioni da muscoli, tendini e legamenti) ed enterocettori (informazioni provenienti dai visceri). Inoltre, i recettori possono essere classificati anche in base allo stimolo necessario alla loro attivazione. Abbiamo quindi, chemiorecettori, fotorecettori, termorecettori e meccanocettori. 

Corpuscolo di Pacini con il suo sistema di capsule e cavità centrale
Figura 7 – Corpuscolo di Pacini. (A)Ramoscello arterioso, che termina in capillari, che formano anse in alcuni spazi intercapsulari. (B)Il tessuto fibroso del gambo. (n) Tubo nervoso che avanza alla capsula centrale e si estende fino all’estremità opposta, dove termina con un allargamento tubercolare. Fonte: www.it.wikipedia.org]

Inoltre, abbiamo recettori somatosensitivi che comprendono terminazioni nervose libere terminazioni nervose incapsulate. Le prima sono formate da sottili fibre che, prive di guaina mielinica, si disperdono nel tessuto epiteliale o in quello connettivale dei vari organi. Sull’apice presentano espansioni atte alla ricezione degli stimoli. Le terminazioni nervose incapsulate, invece, sono circondate da tessuto connettivo lamellare. Le più diffuse sono i Corpuscoli di Pacini, di Meissner. Queste sono organizzate in modo che, alla terminazione nervosa libera sia associato un sistema di lamelle connettivali che percepiscono ed amplificano lo stimolo.

Fonti

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