Orlistat aka Xenical, Alli o Beacita: mai sentito?

Generalità

Il pressante sviluppo economico dei giorni nostri ha portato verso una condizione di benessere sempre più elevata, facendoci dimenticare quella condizione di malnutrizione correlata alla povertà. Applicando questa considerazione ai paesi sviluppati, ed industrializzati, ci si rende conto che l’individuo di oggi ha cambiato nettamente il suo rapporto con il cibo.

Questo processo ha portato ad un aumento di patologie correlate all’alimentazione ad andamento cronico tra cui: dislipidemie, diabete mellito, ipertensione, obesità, sindrome metabolica, ecc.

obesità mela
Figura 1 – Alimentarsi in modo sano significa amarsi

L‘obesità rappresenta un problema di salute ma anche estetico. Infatti l’azione dei mass-media sulla società, improntata sulla definizione di un “modello di bellezza”, ha avuto un impatto devastante sugli usi e costumi della popolazione.

Soffermandoci sul problema sanitario inerente all’obesità, si deve tenere presente che la terapia comportamentale e quella farmacologica unita alla riduzione dell’introito calorico, rappresentano ad oggi le terapie di elezione per la risoluzione della malattia.

Il target terapeutico risulta essere: calo ponderale e mantenimento di questo nel lungo periodo.

A causa della necessità di un contenimento prolungato del peso corporeo, piuttosto che un calo drastico, non è consigliato l’uso improprio di farmaci a scopo dimagrante. In particolar modo: lassativi, diuretici, estratti tiroidei, gonadotropina corionica, ormone della crescia, antidepressivi, steoridi androgeni e fitofarmaci. 

Studi sperimentali hanno dimostrato l’azione dei farmaci dimagranti nei primi sei mesi di terapia rispetto al placebo. Nella fase successiva il paziente non mostrava un ulteriore calo ponderale, ed in alcuni casi il peso tendeva ad aumentare leggermente.

Ad oggi, esistono questioni aperte riguardanti i benefici e i danni di un calo ponderale a breve e a lungo termine.

Sebbene molti studi dimostrano come un calo ponderale a breve termine possa giovare a livello cardiovascolare e sulla sensibilità insulinica, pochi studi hanno esaminato i benefici a lungo termine della perdita volontaria di peso sulla morbilità e mortalità. Inoltre, gli effetti determinati dalla riduzione ponderale ottenuta con diversi approcci quali esercizio fisico, intervento chirurgico, terapia farmacologica o comportamentale non sono stati ben valutati.

Si tenga presente che non esistono farmaci adatti a tutte le situazioni, per cui la decisione di una terapia farmacologica da parte dello specialista, diventa necessariamente correlata al tipo di paizente sulla valutazione di vari fattori:

  • Tipo di obesità
  • Patologie correlate
  • Età del soggetto

In questo articolo tratteremo un farmaco, esistente anche in versione da banco, che viene utilizzato per la cura dell’obesità: l’Orlistat.

Principio attivo

orlistat
Figura 2 – Struttura dell’Orlistat

L’orlistat è un derivato della lipostatina, un potente inibitore delle lipasi pancreatiche isolato dal batterio Streptomyces toxytricini. La sua molecola essendo abbastanza semplice e stabile, è stata scelta al posto della lipostatina per il trattamento dell’obesità.

Meccanismo d’azione

Come già anticipato, esso risulta essere un inibitore specifico ad azione prolungata delle lipasi gastrointestinali con un assorbimento sistemico inferiore all’1%. Possiamo dire a questo punto, che la sua azione è per di più locale, ma non esente da effetti collaterali. Esercita la sua attività a livello del lume dello stomaco e del tenue, formando un legame covalente con il sito attivo delle lipasi gastriche e pancreatiche. Una inattivazione enzimatica causa un blocco della loro attività, che si traduce in una mancata idrolisi dei grassi assunti con la dieta.

orlistat lipasi
Figura 3 – Target farmacologico dell’orlistat

L’azione farmacologica non permette la conversione dei trigliceridi in acidi grassi liberi e monogliceridi, rendendo difficile il loro assorbimento.

Applicazioni terapeutiche

Il farmaco XENICAL è indicato in associazione ad una dieta moderatamente ipocalorica per il trattamento di pazienti obesi con indice di massa corporea (BMI) ≥ 30 kg/m2, o di pazienti in sovrappeso (BMI ≥ 28 kg/m2) con fattori di rischio associati. Il trattamento con orlistat deve essere instaurato soltanto quando la sola dieta abbia precedentemente prodotto una perdita di peso di almeno 2,5 kg in un periodo di 4 settimane consecutive. Il trattamento con orlistat deve essere interrotto dopo 12 settimane qualora il paziente non sia stato in grado di perdere almeno il 5% del peso registrato all’inizio della terapia con il farmaco.

Uno studio ha dimostrato che un trattamento di un anno associato ad una dieta ipocalorica, ha portato il paziente ad una perdita di peso pari o superiore al 10 % del peso iniziale. Inoltre è stata dimostrata una perdita del 20% del peso corporeo in pazienti che assumevano 120mg/die di orlistat rispetto all’8% nei pazienti trattati con solo regime ipocalorico + placebo.

La differenza di perdita di peso tra placebo e farmaco si è attestata intorno a 3.2Kg.

Lo XENDOS (Xenical in the Prevention of Diabetes in Obese Subjects) è stato uno studio, in cui è stato valutato per 4 anni il beneficio di Orlistat, somministrato alla dose terapeutica di 120mg per 3 volte al dì, per la prevenzione del diabete mellito di tipo 2,  in associazione a modificazioni dello stile di vita, rispetto al beneficio derivante dal solo miglioramento dello stile di vita, in 3305 soggetti obesi con normale o alterata tolleranza al glucosio.

I risultati hanno visto l’orlistat come una molecola utile nel ridurre le forme di diabete di tipo 2 soprattutto nei pazienti con alterata tolleranza al glucosio. Inoltre il calo ponderale medio ad un anno era significativamente maggiore con orlistat rispetto al placebo, e si attestava intorno al 10% del peso iniziale. I pazienti presentavano una riduzione significativamente maggiore rispetto al placebo di parametri come:

  • Circonferenza vita
  • Colesterolo LDL
  • Miglioramenti pressori diastolici e sistolici

Effetti collaterali

Le principali reazioni avverse al farmaco sono al livello gastrointestinale, in quanto l’assorbimento sistemico è minimo.

I principali effetti collaterali sono :

  • steatorrea
  • flatulenza
  • crampi addomniali
  • stimolo impellente alla defecazione
  • diarrea
  • incontinenza fecale

Si tenga presente che tali effetti scompaiono con la sospensione del farmaco. La posologia è di 120 mg prima di ciascun pasto. Il pasto deve contenere una quantità sufficiente di grassi in modo da esplicare l’azione desiderata.

Commercialmente il farmaco è presente anche come prodotto da banco alla posologia di 60 mg. L’orlistat viene somminsitrato sottoforma di capsule e la dose raccomandata non va oltre le 3 capsule al giorno prima dei pasti.

Infine, essendo un farmaco che staziona a livello intestinale non deve essere sottovalutata la sua interazione con altre categorie farmaceutiche. Potrebbe alterare l’assorbimento di diverse molecole modificandole l’azione terapeutica.

Il farmaco non è indicato in soggetti che presentano già alterazioni nell’assorbimento intestinale e problemi epatici.

Conclusioni

L’orlistat risulta essere una molecola valida per il trattamento dell’obesità. L’azione farmacologica è del tutto nuova rispetto alla molecola precedente (sibutramina) o altre categorie di farmaci. La sua relativa efficacia e stabilità ha permesso una sua applicazione a livello terapeutico in tal senso.

Prima del suo utilizzo è consigliabile rivolgersi a professionisti esperti come medici e farmacisti che sapranno consigliarne la corretta posologia ed un coerente utilizzo, evitando di incorrere in effetti indesiderati.

Vincenzo Zottoli

Fonti: 

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