Intervista al dott. Francesco Centorrino, fondatore di Microbiologia Italia

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Oggi intervistiamo il dott. Francesco Centorrino, fondatore e presidente di Microbiologia Italia. L’intervista del dott. Francesco Centorrino verterà su come è nata Microbiologia Italia, sul ruolo del divulgatore e sul percorso professionale.

Buongiorno dott. Francesco Centorrino, come nasce Microbiologia Italia?

Microbiologia Italia è un sito di divulgazione e di consultazione scientifica in ambito microbiologico, con un’attenzione prevalente verso i temi della batteriologia, della virologia, della micologia, della parassitologia e dell’immunologia. Nasce nel 2014 inizialmente come pagina Facebook in cui si condividevano immagini e articoli di altre testate.

Successivamente è nata l’esigenza di creare un sito tutto nostro con articoli tutti nostri, pertanto nel corso del tempo sono arrivate tante persone che hanno arricchito il sito di molti articoli interessanti e soprattutto tutti originali. Lo step successivo è stato fondare l’associazione culturale in piena pandemia, che ci ha donato quella professionalità e quella istituzionalità che serviva al nostro progetto e che soprattutto ci porterà lontano.

Come si vede tra dieci anni?

Non so come vedermi tra dieci anni anche perché il mondo del lavoro è in continuo cambiamento. Oggi, per esempio, esistono lavori che non c’erano vent’anni fa, ed allo stesso modo, fra vent’anni esisteranno dei mestieri che oggi non immaginiamo potranno esistere.

Non so come vedermi neanche nell’ambito della divulgazione, perché il divulgatore è colui che tramite diversi canali riesce ad arrivare alla maggior parte delle persone. Oggi questi canali sono i social network ed anno dopo anno stanno nascendo e si stanno diffondendo nuovi social network.

Chissà su quale social network vedrete Microbiologia Italia fra qualche anno…

Tre accenti divulgativi per lei fondamentali

Chiarezza: il primo elemento che secondo me è di fondamentale importanza è la chiarezza concettuale. Il vero divulgatore è colui che, tramite un modo semplice (ma non semplicistico) di comunicare, riesce a trasmettere e a far comprendere concetti complessi alla maggior parte delle persone.

Concretezza: è stato dimostrato che quando si cerca di insegnare qualcosa a qualcuno, è molto più facile farlo portando esempi concreti, della vita di tutti i giorni. Fare divulgazione con concetti pratici e chiari è incisivo ed è molto più appetibile rispetto a fare divulgazione parlando di concetti astratti o cose che non possono essere toccate con mano da chi sta dall’altra parte dello schermo.

Costanza: Per me divulgazione ed empatia vanno a braccetto. Chi non ha avuto modo di affezionarsi a figure che ogni sabato sera vedevamo alla televisione, come Piero ed Alberto Angela? L’elemento vincente di un buon divulgatore è essere presente e metterci la faccia sui social network con costanza, ma senza esagerare.

Ci descriva il suo percorso professionale

Il mio percorso professionale inizia con l’esperienza di stage in un laboratorio di ricerca e sviluppo microbiologico a Siena, in GSK. Dopo questo periodo ho lavorato al controllo qualità microbiologico della stessa azienda, nella sede distaccata di Rosia.

Dopodiché, anche a causa dei contratti a tempo che mi offrivano, ho orbitato nello stesso ruolo in grandi aziende come la Novartis in provincia di Napoli, la BSP di Latina e la Gnosis by Lesaffre in provincia di Matera, dove attualmente lavoro. Ho imparato tante cose ma quella più importante è che ciò che si studia all’università, spesso e volentieri, è molto diverso da quello che succede in ambito aziendale.

Ho anche imparato che è la passione che deve accompagnare le persone verso il proprio percorso professionale, ed è quello che è successo a me e che auguro possa accadere a tutti voi.

Come mai proprio la Microbiologia?

La microbiologia proprio perché i microrganismi sono capaci di fare cose straordinarie, molte delle quali non immaginiamo nemmeno. Esiste un universo che popola l’invisibile, un cosmo di molecole e di segnali che spinge il micromondo a comportarsi in un modo che ancora oggi non siamo in grado di comprendere appieno.

La microbiologia perché è quella da cui la vita è nata e che si è sviluppata in organismi senzienti come noi, ma anche perché è quella che ci porterà nel futuro e che salverà il nostro pianeta dal disastro che ancora oggi non riusciamo a vedere.

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