Le api e il colpo di fuoco batterico

L’impollinazione è il trasferimento di polline fra le parti maschili e femminili del fiore che garantisce la riproduzione della pianta. Fra i più preziosi impollinatori del nostro pianeta ci sono le api. In particolare, le api garantiscono la riproduzione di piante da frutto, importanti a livello commerciale e per la nostra dieta. L’ape visita diverse piante durante il giorno, trasporta il polline da un fiore ad un altro e torna al nido con il nettare come ricompensa.

Ma, ci sono altri nemici temibili per le nostre piante, specialmente per quelle da frutto. Stiamo parlando dei batteri. I batteri possono causare danni ingenti alle piante da frutto, decimando la produzione e impattando sull’aspetto commerciale delle attività agricole. Inoltre, possono servirsi proprio delle nostre api per colonizzare la pianta. Scopriamo allora assieme l’interazione fra i comuni meli, le api da miele e il batterio Erwinia amylovora che causa il colpo di fuoco batterico.

Erwinia amylovora: generalità

Il batterio E. amylovora causa una malattia nota come colpo di fuoco batterico nelle piante ospiti. Questo patogeno colpisce una vasta gamma di piante di grande importanza per l’economia umana (melo, pero, cotogno, sorbo, nespolo del Giappone, etc.). Il colpo di fuoco batterico è considerato fra le più gravi malattie infettive delle piante da frutto (Fig. 1). Originaria degli USA, nel corso della seconda metà ‘900 si è diffusa ampiamente in tutto il mondo, raggiungendo anche l’Italia attorno al 1990.

colpo di fuoco batterico su melo
Figura 1 – Sintomi di infezione da colpo di fuoco batterico in un melo.

Sintomatologia del colpo di fuoco batterico

I sintomi del colpo di fuoco batterico appaiono su tutte le parti aeree della pianta e durante tutto il ciclo vegetativo. Si nota spesso annerimento ed avvizzimento dei fiori e disseccamento delle foglie che assumono un colore bruno-rossastro. Rami e tronco invece risultano disseminati di lesioni cancerose di colore scuro. I cancri, quando arrivano ad interessare tutti i tessuti legnosi provocano il disseccamento totale e la morte della pianta. Dai tessuti infetti possono emergere degli essudati biancastri filamentosi, costituiti dai batteri di E. amylovora (Fig. 2). Gli essudati contribuiscono a trasportare il batterio su altre piante, allargando così l’infezione.

colpo di fuoco batterico su frutto di melo
Figura 2 – Esiti di infezione da colpo di fuoco batterico su mele. Le conseguenze sui raccolti possono essere estremamente dannose nei frutteti.

Le api e il colpo di fuoco batterico

Le api, fondamentali impollinatori, sono purtroppo un importante vettore del temibile batterio E. amylovora. Infatti, il periodo di fioritura è il più critico per la pianta nel contrarre l’infezione del colpo di fuoco batterico. L’ape non fa altro che muoversi da un fiore ad un altro raccogliendo nettare ma, inconsapevolmente, può trasmettere anche il batterio patogeno. Il batterio si insinua facilmente nei tessuti floreali, specialmente nelle strutture dove le api prelevano il nettare. In questo modo, può colonizzare la pianta causando danni enormi. Fra i più colpiti ritroviamo proprio i meli, di importanza economica fondamentale per l’uomo. Le api giocano dunque un ruolo fondamentale nella trasmissione del colpo di fuoco batterico.

Apis mellifera e la scelta dei fiori sui meli

Le api da miele regolano le loro visite sui fiori seguendo segnali sensoriali ben precisi. Questi fantastici insetti impollinatori si affidano a campi elettrici, modelli cromatici e di temperatura dei fiori nello scegliere dove prelevare il nettare. Inoltre, sono molto importanti i composti chimici volatili emessi dal fiore. Il fiore, attrae l’ape grazie a un bouquet di odori che guidano l’insetto fino alla sua fonte di nutrimento (Fig. 3).

Recentemente, è stato osservato come nei meli infettati dal batterio E. amylovora l’odore emesso dal fiore cambi completamente. Gli scienziati hanno allora cercato di capire se il cambio di odore avesse un impatto sulle visite delle api da miele sui fiori. Gli studi hanno dimostrato che le api preferiscono fiori sani per raccogliere il nettare, evitando di visitare fiori di meli infettati dal colpo di fuoco batterico.

ape da miele su fiore di melo
Figura 3 – Un’ape da miele che si nutre su un fiore di melo (e forse, chissà, sta infettando la pianta con il batterio E. amylovora).

“Sei infetto? Allora non ti visito!” Il vantaggio del batterio nella sua propagazione

Cambiare i composti volatili emessi dal fiore può essere considerato come un vantaggio per il nostro batterio. Le api da miele, infatti, seguono specifici segnali odorosi per raccogliere il nettare. Se i nostri impollinatori non riconoscono più l’odore emesso dal fiore come una fonte di ricompensa, virano su altre fonti di nutrimento e, di conseguenza, su altre piante. La nostra A. mellifera sarà più attratta da fiori sani e, potenzialmente, potrebbe passare il batterio ad altri meli. Il colpo di fuoco batterico potrebbe così estendersi a molte più piante nei frutteti, manipolando in maniera indiretta le visite delle api suoi fiori.

Conclusioni

Abbiamo visto una interessante interazione che coinvolge una pianta, un insetto impollinatore e un temibile batterio per i nostri raccolti. Paradossalmente, le api, così preziose per la riproduzione delle piante, possono giocare un ruolo anche svantaggioso per la pianta stessa. La trasmissione di batteri da ape a pianta può essere molto dannosa, come nel caso del colpo di fuoco batterico. In natura, gli scienziati definiscono fenomeni di questo tipo come un trade-off. Ovvero, la pianta investe tantissime energie per attrarre gli insetti impollinatori (colori sgargianti, nutrimento sotto forma di nettare, segnali odorosi forti) e riprodursi con successo, a costo di essere infettata da batteri che ne possano minare la sopravvivenza.

Insomma, è la dura legge dell’evoluzione che da una parte ti da e dall’altra ti toglie, mettendo a prova di sopravvivenza ogni essere vivente del nostro fantastico pianeta.

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