Armillifer armillatus

Caratteristiche

Armillifer armillatus è un verme endoparassita invertebrato appartenente alla sottoclasse dei Pentastomida, responsabile della pentastomiasi. L’infestazione è diffusa soprattutto in aree tropicali e subtropicali ma alcuni casi sono stati segnalati anche negli Stati Uniti meridionali. La pentastomiasi umana è causata principalmente da Armillifer armillatus tuttavia l’infestazione avviene molto raramente e solitamente non è accompagnata dall’insorgenza di alcun sintomo.

Filogenesi

Regno Animalia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
Classe Maxillopoda
SottoclassePentastomida
OrdinePorocephalida
FamigliaPorocephalidae
GenereArmillifer
SpecieA. armillatus
Tabella 1 – Filogenesi di Armillifer armillatus

Morfologia

L’esemplare adulto di Armillifer armillatus può raggiungere una lunghezza superiore ai dieci centimetri e nella parte anteriore la bocca presenta ad ogni lato un paio di ganci cheratinizzati che servono al verme per aderire alle pareti dei tessuti. Il corpo cilindrico è suddiviso in segmenti e solitamente non presenta una colorazione marcata. Possiede sia un apparato digerente molto semplice che un sistema nervoso ventrale ma è privo di un sistema respiratorio e circolatorio. Il dimorfismo sessuale è molto marcato, infatti la femmina presenta una grandezza maggiore rispetto al maschio. In aggiunta a ciò il loro sistema riproduttivo è ben sviluppato e questo gli permette di produrre un grande quantità di uova. (Video 1)

Video 1 – Esemplare adulto di Armillifer armillatus all’interno dei polmoni di un pitone.

Patogenesi

Le uova prodotte da Armillifer armillatus dopo la fecondazione vengono rilasciate nell’ambiente esterno attraverso le secrezioni respiratorie, la saliva o le feci. Quando le uova vengono ingerite dall’ospite secondario, in genere si tratta di roditori, queste si schiudono rilasciando la larva primaria che migra e si incista nei tessuti dell’ospite. Dopo una serie di mute le larve del terzo stadio escono dalla cisti e vagano attraverso la cavità peritoneale dell’ospite secondario. Il ciclo si completa nel momento in cui l’ospite definitivo ingerisce i tessuti infetti dell’ospite secondario; quando questo accade le larve del terzo stadio migrano verso il rinofaringe o il polmone dove maturano, si riproducono e depongono le uova fecondate. L’uomo, come già anticipato, è un ospite occasionale mentre l’ospite definitivo è il pitone, in particolar modo il pitone delle rocce africano.

 Ciclo vitale di Armillifer armillatus
Figura 1 – Ciclo vitale di Armillifer armillatus [Fonte: ResearchGate]

Manifestazioni cliniche

Normalmente la forma di parassitosi causata da Armillifer armillatus ha un decorso asintomatico infatti sono rari i casi in cui questa parassitosi è accompagnata da manifestazioni cliniche evidenti da parte dell’individuo. I problemi possono sorgere quando le larve incistate aumentano di dimensione e di conseguenza possono causare pressioni sugli organi vitali oppure durante la migrazione delle larve al terzo stadio che possono portare alla perforazione degli organi.

Metodi di identificazione e terapia

Di solito i casi nell’uomo sono asintomatici ed eventuali parassitosi vengono segnalate come reperti accidentali di un’autopsia o attraverso un esame radiologico. Ad esempio nella seguente figura (Figura 2) è possibile osservare un esame di tomografia computerizzata addominale effettuata dopo aver individuato una serie di zone opache a forma di virgola in una Rx torace di routine in un paziente iperteso; è stato possibile poi effettuare una diagnosi di infestazione di Armillifer armillatus. Il paziente in questione era un abituale consumatore di carne di serpente.

Figura 2 – TC (Tomografia Computerizzata) addominale di un paziente infestato da numerose larve di Armillifer armillatus nella regione epatica. [Pan African Medical Journal]

La terapia prevede l’eventuale asportazione chirurgica delle cisti dal paziente o l’utilizzo di farmaci antiparassitari.

Epidemiologia

Questa parassitosi è molto diffusa nel continente africano e asiatico dove c’è un maggior rischio di entrare in contatto con uova infette oppure a causa del consumo in alcune aree di carne di pitone che, se poco cotta, può rappresentare un ulteriore rischio.

Fonti

Fonti immagini

  • “Armillifer armillatus infestation in Human; public health scenario of a snake parasite: a report of three cases” Joshua Oluwafemi Aiyekomogbon, Clement Adebajo Meseko, Olugbenga Olusola Abiodun. Pan Afr Med J. 2016; 25: 45. Published online 2016 Sep 29.
  • https://www.researchgate.net/figure/Life-cycle-of-Armillifer_fig2_19835673

Ismael Sanchez Polanco

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