Cordylobia anthropophaga

Caratteristiche

Cordylobia anthropophaga è un insetto appartenente all’ordine dei Diptera, responsabile della miasi, patologia caratterizzata dall’infestazione di tessuti umani o animali da parte di larve appartenenti a diverse specie di mosche. L’infestazione delle larve di C. anthropophaga sono caratterizzati dalla formazione di un foruncolo o rigonfiamento in prossimità del punto di ingresso della larva perciò questo tipo di miasi è definita miasi foruncolosa. Un’altra specie responsabile della miasi foruncolosa è Dermatobia hominis.

Per di più il genere Cordylobia comprende due specie meno comuni in grado di parassitare l’uomo:

  • C. ruandae,
  • C. rodhaini

Il primo a descrivere l’esemplare adulto di C. anthropophaga fu lo zoologo ed entomologo Charles Émile Blanchard nel 1893, ben trentuno anni dopo la scoperta delle larve. (Figura 1)

Charles Émile Blanchard, zoologo ed entomologo che descrisse per primo lo stadio adulto della mosca detta "tumbu fly"
Figura 1 – Charles Émile Blanchard, zoologo ed entomologo che descrisse per primo lo stadio adulto di C. anthropophaga

Lo stadio adulto non è responsabile della miasi, è può raggiungere una lunghezza compresa tra i 6 – 12 mm. Inoltre l’esemplare adulto è caratterizzato da una colorazione brunastra con diffuse macchie giallo-bluastre sul torace e grigio scuro sulla parte posteriore dell’addome. (Figura 2)

Esemplare adulto di C. anthropophaga
Figura 2 – Esemplare adulto di C. anthropophaga

Dopo la fecondazione la femmina sopravvive per circa tre settimane durante le quali può deporre ad un massimo di 500 uova. La deposizione delle uova avviene in luoghi secchi contaminati da feci ed urine, dopo un periodo compreso tra 1 – 3 giorni dalle uova fuoriesce la larva al primo stadio che dopo 10 giorni è già in grado di perforare la cute. (Video 1)

Video 1 – Esemplari adulti di C. anthropophaga, dei quali alcuni è possibile osservarli durante l’accoppiamento.

Filogenesi

RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
ClasseInsecta
OrdineDiptera
FamigliaCalliphoridae
TribùCalliphorini
GenereCordylobia
SpecieC. anthropophaga
Tabella 1 – Filogenesi di Cordylobia anthropophaga

Gli stadi larvali di Cordylobia anthropophaga

Il ciclo vitale di C. anthropophaga comprende tre stadi larvali, di cui il secondo e il terzo avvengono all’interno della cute, dopo le quali si ha lo sviluppo della pupa dalla quale fuoriesce l’esemplare adulto che darà inizio nuovamente al ciclo vitale. La larva al secondo stadio può raggiungere una lunghezza tra i 2,5 – 4,0 mm e presenta una forma di clava. L’epidermide della larva presenta delle spine cuticolari nere e grandi che permettono l’adesione al substrato e ne favoriscono il movimento. Queste sono distribuite in maniera differente, in modo irregolare dal terzo all’ottavo segmento mentre i segmenti da nove a otto sono quasi nudi. Il segmento tredici è privo di spine cuticolari ma ci sono due coppie di processi cuticolari brevi. Il cefaloscheletro è fortemente schlerotizzato e armato di due scleriti labiali a forma di uncino inoltre ogni tubo tracheale si apre attraverso due fessure leggermente piegate. (Figura 3)

Ciclo vitale di C. anthropophaga
Figura 3 – Ciclo vitale di C. anthropophaga

La larva completamente matura ovvero quella al terzo stadio può raggiungere una lunghezza massima di 1,5 cm. Il corpo ha una forma cilindrica con dodici segmenti identificabili. Le spine ricurve rivolte posteriormente sono densamente disposte almeno fino al segmento sette; gli ultimi cinque segmenti possono essere parzialmente coperti o densamente ricoperti di spine cuticolari. (Figura 4)

Larva di terzo stadio di C. anthropophaga
Figura 4 – Larva di terzo stadio di C. anthropophaga

Segue poi lo sviluppo della pupa la quale fuoriesce attivamente dalla cute per cadere nel suolo e portare lo sviluppo dell’individuo adulto.

Patogenesi e manifestazioni cliniche

Le uova della specie Cordylobia vengono comunque depositate sul terreno o vestiti bagnati e sporchi appesi all’esterno per l’asciugatura. Le larve schiuse invadono la pelle non esposta a contatto con gli indumenti bagnati. Dopo circa tre giorni avviene la schiusa delle uova e la larva al primo stadio attivamente attraversa la cute integra, dove avviene la maturazione della larva. La lesione provocata dalla larva diventa evidente. (Figura 5) Segue lo sviluppo della pupa che fuoriesce dalla cute per cadere nel suolo dopo circa 12 giorni si trasformeranno in un individuo adulto. Nei paesi tropicali l’infestazione colpisce maggiormente i bambini ed è frequente nelle zone del corpo a contatto con indumenti contaminati.

Manifestazione clinica di parassitosi da parte di Cordylobia anthropophaga.
Figura 5 – Manifestazione clinica di parassitosi da parte di Cordylobia anthropophaga.

L’infestazione può coinvolgere altri organi appartenenti al tratto gastrointestinale, nasofaringeo e genitourinario. Questo dittero è diffuso in un habitat caratterizzate da aree caldo-umide e in particolare, in Africa orientale, in Sud-Africa e nei paesi costieri dell’Africa occidentale mentre i casi riportati negli Stati Uniti sono connesse a persone provenienti da zone in cui questa parassitosi è endemica.

Terapia e metodo di identificazione

La terapia contro la parassitosi di Cordylobia anthropophaga può prevedere sia l’occlusione dell’apertura da cui la larva è entrata tramite l’utilizzo di olio pesante, paraffina liquida, cerotto o vasellina provocando la migrazione dal tessuto sottocutaneo. Un altro metodo che può essere utilizzato prevede l’intervento chirurgico che prevede l’iniezione di lidocaina cloridrato nella lesione foruncolare producendo anestesia locale e anestetizza anche la larva, consentendone l’estrazione manuale anche tramite l’uso di pinze; se le larve sono morte o in decomposizione potrebbe essere necessario la prescrizione di antibiotici. (Video 2)

Video 2 – Rimozione della larva di Cordylobia anthropophaga

L’ identificazione può essere effettuata dopo la rimozione della larva e la successiva speciazione.

Fonti

  • “Miasi cutanea da Cordylobia anthropophaga in un viaggiatore di ritorno dal Senegal – Cutaneous myiasis from Cordylobia anthropophaga in a traveller returning from Senegal” Francesco Maria Fusco, Salvatore Nardiello, Giuseppina Brancaccio, Raffaele Rossiello, Giovanni Battista Gaeta. Le Infezioni in Medicina, n. 2, 109-111, 2005
  • “Miasi foruncolare del seno causata dalle larve della mosca Tumbu ( Cordylobia anthropophaga)” Charles Adeyinka Adisa, Augustus Mbanaso. Chirurgia BMC, 29 Febbraio 2004.
  • A Case of Furuncular Myiasis Due to Cordylobia anthropophaga in a Korean Traveler Returning from Uganda” Su-Min Song, Shin-Woo Kim, Youn-Kyoung Goo, Yeonchul Hong, Meesun Ock, Hee-Jae Cha, Dong-Il Chung. Korean J Parasitol Vol. 55, No. 3: 327-331, June 2017
  • “Cordylobia Anthropophaga: Furuncular Myiasis in a Family of 3” L. Mayabi, M.Essam Badawy, A. Abdallah. Annals of African Surgery 11(2):49-51. July 2014
  • “Un caso di miasi da Tumbu Fly” Laura Pagani, Ilaria Ferrari, Serena Marra, Giovanni Ricevuti, Maria Antonietta Bressan. Bollettino della Società Medico Chirurgica di Pavia 127(1):27-29. Comunicazione presentata all’adunanza del 13 gennaio 2014
  • https://www.cdc.gov/dpdx/myiasis/index.html
  • https://www.msdmanuals.com/it/casa/patologie-della-cute/infezioni-parassitarie-della-cute/miasi-cutanea

Ismael Sanchez Polanco

Fonti immagini

  • https://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89mile_Blanchard
  • https://inaturalist.nz/taxa/659433-Cordylobia-anthropophaga
  • https://www.nicd.ac.za/outbreak-of-tumbu-fly-infestation/

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: