Dermatobia hominis, una larva sottopelle

Larve e pelle. Un binomio che ci disgusta nel profondo, che ci fa sentire violati. Dermatobia hominis è uno di quegli insetti che riesce ad impressionare chiunque, anche i meno sensibili.

Introduzione

Dermatobia hominis è un insetto dell’ordine Diptera che parassita mammiferi e uccelli, tra cui l’uomo. L’adulto (Fig.1), che somiglia ad una mosca con gli occhi rossi e dall’addome di un blu intenso, è lungo dai 12 ai 18 mm, mentre la larva, di colore biancastro, è fornita di numerosi “dentelli” lungo tutta la circonferenza del torace.

adulto di Dermatobia hominis
Fig.1: adulto di D. hominis

Le larve attraversano diversi stadi di sviluppo (Fig. 2), ognuno caratterizzato da una forma differente. Nel primo stadio la larva è molto simile ad un verme con testa bulbosa, nel secondo ricorda molto la forma di una bottiglia, mentre nel terzo ha una forma cilindrica.

vari stadi larvali di Dermatobia hominis
Fig.2: vari stadi larvali di D. hominis.

La pupa (Fig.3) è molto simile per forma al terzo stadio larvale, ma di un colore più intenso che va dal marrone al nero.

 pupa di Dermatobia hominis
Fig.3: pupa di D. hominis

Ciclo vitale

Il ciclo vitale di D. hominis inizia quando la femmina adulta deposita le sue uova su un insetto ematofago (tipicamente una zanzara o una zecca), per far si che questo, quando dovrà cibarsi di sangue, “rilasci” le larve sull’ospite.

Questo meccanismo è detto foresia, una forma di simbiosi attraverso la quale certi organismi si servono di altri animali per farsi trasportare, senza interessamento trofico. Nel caso di D. hominis questo meccanismo è stato “riadattato” al parassitismo.

Mentre l’insetto ematofago consuma il suo pasto, le uova si schiudono e le larve (Fig.4) penetrano nei tessuti sottocutanei dell’ospite attraverso i follicoli piliferi. Qui maturano per un periodo che va dalle 5 alle 10 settimane, respirando attraverso il foro sulla pelle dell’ospite, e nutrendosi degli essudati tissutali.

larva di Dermatobia hominis
Fig.4: larva di D. hominis

Quando giunge il momento in cui deve svilupparsi in pupa, la larva fuoriesce dalla pelle, e cade a terra cercando un luogo sicuro dove impuparsi. Nello stadio di pupa infatti, l’insetto è completamente inerme e non si nutre. La pupa si svilupperà in adulto in circa 2-3 settimane.

L’adulto di D. hominis non si nutre, e maschi e femmine si trovano nell’ambiente grazie alle loro sensibilissime antenne.

Patologia e diagnosi

La parassitosi causata da D. hominis è chiamata miasi, ed è dovuta alla presenza della larva nei tessuti. Questa patologia cutanea si presenta con prurito, sensazione di movimento sottopelle e talvolta dolore pungente ed intenso. Visivamente è riscontrabile un piccolo rigonfiamento rosso dall’aspetto di una comune puntura di insetto che, col passare del tempo s’ingrandisce fino a presentare un piccolo foro centrale (il foro attraverso cui respira la larva). Può capitare che dal foro fuoriesca del pus. Alle volte è possibile intravedere la larva (Fig.5).

presentazione tipica della miasi.
Fig.5: presentazione tipica della miasi. Al centro è possibile vedere la larva.

La diagnosi è attuata attraverso la ricerca delle larve nei tessuti a cui segue la speciazione dell’insetto (esistono infatti vari insetti che parassitano la pelle).

Cura e prevenzione

Il metodo tipico di rimozione della larva è per via chirurgica dopo anestesia locale. La larva può essere inoltre fatta uscire coprendo il foro attraverso cui respira e poi estratta con delle pinzette (video in fondo all’articolo). Dopo ciascuno di questi metodi, viene somministrato un antibiotico per prevenire le infezioni. ATTENZIONE: la rottura della larva potrebbe portare ad infezioni.

La prevenzione si basa sull’utilizzo di repellenti per insetti e di vestiti protettivi.

Epidemiologia

Dermatobia hominis è indigena dal Messico al Paraguay, all’Argentina, ciononostante non è molto diffusa nè pericolosa. Sono stati riscontrati casi anche in Giappone e Stati Uniti, ma erano tutti casi di turisti che rientravano dalle zone in cui il dittero è presente.

Andrea Borsa

Vi lascio un video in cui è mostrata l’estrazione di Dermatobia hominis:

Fonti

Fonti immagini:

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