Sindrome dell’occhio secco: la nuova minaccia per la salute dei tuoi occhi

Non sottovalutare i sintomi dell’occhio secco: ecco cosa devi sapere!

La sindrome dell’occhio secco è un disturbo oculare che può essere causato da una ridotta produzione lacrimale (ipolacrimia), da eccessiva evaporazione lacrimale o da un’alterata qualità e composizione lacrimale (dislacrimia).

Cause e tipologie della sindrome dell'occhio secco
Figura 1 – Cause e tipologie della sindrome dell’occhio secco

I dati in Italia

In Italia, questo disturbo colpisce il 25% della popolazione e interessa principalmente le donne dopo i 45 anni (50%) e quelle in menopausa (90%). La sindrome dell’occhio secco può essere classificata come primaria o secondaria, a seconda che sia un problema isolato o una conseguenza di altre patologie, come una malattia autoimmune come il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide, la sclerodermia o la sindrome di Sjögren.

Le cause della Sindrome dell’occhio secco

L’eccessiva evaporazione del film lacrimale può essere causata da fattori molto diversi, come malattie locali (blefariti, congiuntiviti), un utilizzo errato o eccessivo di lenti a contatto e/o colliri, l’assunzione di farmaci (in particolare ormoni, immunosoppressori, decongestionanti, antistaminici, diuretici, antidepressivi, betabloccanti, farmaci per le malattie cardiache e per il trattamento delle ulcere), e l’età avanzata.

Strati del film lacrimale
Figura 2 – Strati del film lacrimale

Sintomi

I sintomi più comuni della sindrome dell’occhio secco includono dolore oculare, senso di un corpo estraneo all’interno dell’occhio, rossore, bruciore ed annebbiamento visivo. In alcuni casi, si possono anche verificare disturbi alla gola e al seno paranasale come congestione nasale o sinusite, tosse cronica, raffreddori frequenti, allergie stagionali, congestione al centro dell’orecchio e mal di testa.

Il trattamento iniziale della sindrome dell’occhio secco può prevedere semplici cambiamenti delle proprie abitudini e correzioni dei fattori ambientali.

Terapia per la Sindrome dell’occhio secco

In caso di necessità, è possibile intraprendere una terapia sostitutiva e/o correttiva a base di colliri o gel (lacrime artificiali). Questi possono contenere sostanze con azione detergente, lubrificante e disinfettante simili alle lacrime naturali. Tuttavia, è importante che il collirio adeguato venga prescritto dal medico oculista. Inoltre, possono essere prescritti farmaci antinfiammatori locali, somministrati sotto forma di colliri.

Se la terapia farmacologica non è sufficiente, si possono utilizzare particolari lenti a contatto che proteggono la superficie oculare dall’effetto abrasivo delle palpebre. Questa soluzione è indicata soprattutto nei casi in cui esista il rischio di danni alla cornea come nella cheratocongiuntivite secca.

In alcuni casi, è possibile utilizzare terapie a base di emoderivati. In particolare autosiero collirio, e di altri farmaci immunosoppressori di secondo livello, come la ciclosporina, e altre soluzioni con preparazioni a base di estratti placentari. Inoltre, l’ostruzione del puntino di deflusso del canale lacrimale con piccoli dispositivi rimovibili può essere utile per permettere alla lacrima di rimanere più a lungo a contatto con l’occhio.

La prevenzione

Per prevenire la sindrome dell’occhio secco, è consigliabile effettuare una visita oculistica annuale. Bisognerebbe farlo anche in assenza di sintomi, in modo da prevenire la comparsa di disturbi oculari asintomatici.

Diagnosi della Sindrome dell’occhio secco

La sindrome dell’occhio secco può essere difficile da diagnosticare, in quanto i sintomi variano e si sovrappongono spesso con altri disturbi. È essenziale una diagnosi precoce e una gestione appropriata della sintomatologia per ridurre il disagio e migliorare, per quanto possibile, la qualità della vista del paziente interessato.

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino e faccio parte di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Il portale di Microbiologia Italia è utile per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza.