Disbiosi intestinale e lattoferrina: benefici, utilizzo e controindicazioni

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Disbiosi: la madre di tutte le malattie

Sentiamo spesso parlare di disbiosi senza comprenderne realmente l’impatto generale sul nostro stato di salute. Denominata da molti come la “madre di tutte le malattie” con il termine disbiosi si intende un dismicrobismo consistente un’alterazione della fisiologica flora intestinale. In presenza di questo squilibrio, alcuni ceppi batterici normalmente presenti nell’apparato gastrointestinale vengono sostituiti da batteri patogeni (actinomiceti, streptomiceti, clostridi, candida, etc.).

I sintomi variano da soggetto a soggetto e possono colpire organi anche molto lontani; non è un caso infatti che quasi tutti gli individui affetti da disbiosi soffrano di sintomatologie quali cefalea, difficoltà di concentrazione, problemi cognitivi, insonnia, stanchezza cronica, ipereccitabilità, etc.

Oltre ai sopracitati di tipo neurologico e muscolare, bisogna senz’altro citare i più comuni, che fungono in realtà da campanello d’allarme per l’inizio di un’indagine clinica. Alitosi, meteorismo, tensione addominale dolorosa, diarrea, nonché infezioni urinarie e genitali, quando prolungate nel tempo, non devono essere tralasciate ma necessitano di pronto intervento medico.

Le tre diverse tipologie di disbiosi intestinale

Parlando di disbiosi, dobbiamo evidenziare l’esistenza di tre tipologie, determinate generalmente da:

  • eccesso di patobioti, batteri patogeni o che possono diventare tali in caso di eccessiva proliferazione tipo la famiglia delle Enterobacteriaceae;
  • perdita di commensali, ossia la perdita di un quantitativo abbastanza importante dei ceppi batterici naturalmente presenti. La riduzione di Lactobacillus reuteri, ad esempio, sembrerebbe essere associata allo spettro autistico;
  • riduzione delle diversità batteriche, diete poco equilibrate, AIDS, diabete ed altre patologie, sono solo alcune delle cause di riduzione di tali differenze e pertanto di disbiosi.

E’ inoltre importante rammentare come la soglia virtuale determinante la disbisosi varia a seconda della specie in oggetto. Inoltre, non è ancora stato determinato un corredo batterico ideale come oggetto di confronto per classificarne un altro alterato causa di disbiosi.

Cos’è la lattoferrina e perchè è importante per il nostro organismo

Oltre a cure specifiche e assunzione di composti pre e probiotici atti a ripristinare la normale eubiosi intestinale, alcune ricerche evidenzierebbero l’importanza della lattoferrina in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie, immunomodulanti e antimicrobiche.

La lattoferrina è una glicoproteina composta da 703 aminoacidi, ad azione ferro-trasportatrice ed immunitaria scoperta nel lontano 1939 all’interno del latte vaccino.

Abbondantemente presente nel colostro umano (o primo latte), circola principalmente nell’organismo all’interno del plasma ematico. Essa costituisce una delle prime linee di difese del nostro corpo, in quanto parte fondamentale dei globuli bianchi neutrofili e, ipoteticamente, anche di altre cellule.

Le forme di lattoferrina conosciute nel nostro corpo sono tre: lattoferrina-beta, lattoferrina-gamma e lattoferrina alfa.

I recettori per la lattoferrina sono riscontrabili su tessuto intestinale, macrofagi, neutrofili, linfociti, piastrine e specifici batteri.

Le funzioni biologiche della lattoferrina sono molteplici e spaziano dal controllo della disponibilità di ferro alla modulazione immunitaria e antinfiammatoria.

La Lattoferrina si dimostra attiva su diversi fronti, agendo a livello sistemico. Parliamo delle sue qualità antivirali che impediscono al Coronavirus di legarsi a specifici recettori ACE-2, porte di ingresso alle cellule, alla sua contemporanea capacità di regolare l’infiammazione quando l’organismo inizia la sua opera di difesa nei confronti degli agenti patogeni, consentendo il ripristino dei normali livelli di citochine pro-infiammatorie che, se eccessive, contribuiscono ad indebolire le normali difese immunitarie.

Ma qual è il ruolo della lattoferrina nella disbiosi?

Assieme ad un mix enzimatico e probiotico oggetto di studi a base di amilasi, Saccharomyces boulardii, Lactobacillus acidophilus, L. rhamnosus e Bifidobacterium breve, la lattotransferrina può essere utile per rompere i biofilm patogenici polimicrobici, tra i responsabili principali della disbiosi intestinale.

I biofilm sono matrici extracellulari che inglobano e proteggono batteri e funghi, pressoché patogeni, capaci di proliferare e moltiplicarsi in sicurezza sulla superficie della parete intestinale e protetti dall’aggressione del sistema immunitario.

Nascondendosi all’interno dei biofilm, i batteri resistono agli antibiotici (diventano 1000 volte più resistenti alle terapie tradizionali) e possono sopravvivere senza carboidrati, per un periodo di digiuno completo di 43 giorni. In tale ambito la lattoferrina si lega al ferro sottraendolo a batteri e miceti, al fine di inibire la formazione e proliferazione del biofilm. 

Come assumere la lattoferrina per ottenere benefici

200mg di lattoferrina da assumere due volte al giorno sono sufficienti per l’ottenimento dei benefici sopra citati, senza il rischio di incorrere in effetti indesiderati. In commercio sono disponibili formule di vario tipo, ma è sempre bene optare per integratori senza glutine e lattosio (potrebbero causare allergie) come Lattoferrina-C di Farmaenergy, contenenti lattotransferrina pura al 98% estratta da latte, e rafforzati con nutrienti antiossidanti (Vitamina C, E, Quercetina, Te verde etc.) a loro volta indispensabili per incentivare le difese dell’organismo ed impedire l’eccesso di radicali liberi.

Per quel che riguarda le controindicazioni, la lattotransferrina è ben tollerata ai dosaggi indicati e non causa reazioni avverse, se non di tipo allergico nei soggetti intolleranti alle proteine del latte. Tuttavia, prima dell’utilizzo, è sempre meglio rivolgersi ad un medico o nutrizionista se si stanno assumendo farmaci, anche da banco, in gravidanza o allattamento.

Fonti

  • LACTOFERRIN – A BALANCED PREBIOTIC IN THE TREATMENT OF DYSBIOSIS -https://ndnr.com/gastrointestinal/lactoferrin-a-balanced-prebiotic-in-the-treatment-of-dysbiosis/
  • Effects of a Novel Probiotic Combination on Pathogenic Bacterial-Fungal Polymicrobial Biofilms – https://mbio.asm.org/content/10/2/e00338-19
  • Lactoferrin: A bioinspired, anti-biofilm therapeutic – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3648868/
  • The Impact of Lactoferrin on the Growth of Intestinal Inhabitant Bacteria https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6801499/
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