Il Coronavirus che spaventa il mondo: dalla Cina a Bari!

Com’era prevedibile nella confusione che si è generata in questi giorni per via dei contagi di 2019-nCov in Cina, risulta difficile stare al passo con gli aggiornamenti.

In questo articolo Microbiologia italia prova a fare un sunto di quanto è avvenuto in questi giorni.

Un caso tutto italiano: Il Coronavirus cinese sbarca a Bari?

Sarebbe scattato a Bari un allarme, poi rientrato in poche ore, per il primo caso sospetto in Italia di contagio da coronavirus 2019nCov, il virus cinese che in estremo oriente ha già provocato decine di morti.

Il caso sospetto della presunta infezione del Coronavirus riguardava una cantante della provincia di Bari rientrata qualche giorno fa da una tournee in Cina con sintomi similinfluenzali, febbre e tosse.

La donna ora è ricoverata in isolamento respiratorio e da contatto nel reparto di malattie infettive del Policlinico di Bari.

Le prime analisi infatti sembrerebbero escludere che la donna di Bari si sia ammalata proprio di questo Coronavirus, ha fatto sapere il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro ed hanno accertato una positività per un batterio: il micoplasma.

Diagnosi questa clinicamente compatibile con la sintomatologia della paziente e non dissimile dalla malattia causata dal coronavirus.

I campioni biologici sono stati trasmessi ieri all’Istituto Spallanzani di Roma e l’esito degli accertamenti dovrebbe arrivare in giornata.

La donna è stata quindi trasferita al reparto d’infettivologia, in isolamento, come richiesto dalle procedure di sicurezza attivate dalla struttura ospedaliera barese.

Successivo al momento in cui si è presentato un sospetto caso d’infezione da coronavirus, mentre i suoi campioni biologici sono stati inviati all’istituto Spallanzani di Roma per gli accertamenti.

«Il nostro pronto soccorso è attrezzato per spostare questi casi direttamente in un’area protetta, isolata rispetto agli altri pazienti e quindi non c’è stato nessun contatto con gli altri utenti del pronto soccorso», ha spiegato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, con riferimento Dal pronto soccorso.

Aeroporti di Puglia ha comunicato in una nota che «negli scali di Bari e Brindisi sono state adottate le raccomandazioni previste dalle autorità sanitarie regionali in ordine alla massima informativa

Ovvero consigli e comportamenti da adottare, a favore dei viaggiatori diretti o provenienti dall’area cinese interessata.

Nell'immagine è rappresentata la locandina rilasciata dal Ministero della Sanità, sulle norme di sicurezza per i passeggeri di rientro dalla Cina.
Figura 1 – Nell’immagine è rappresentata la locandina rilasciata dal Ministero della Sanità, sulle norme di sicurezza per i passeggeri di rientro dalla Cina.

La situazione attuale in Cina

Si tratterebbe di trenta milioni di persone chiuse nelle loro città. «Ai confini della realtà, sembra la fine del mondo» si legge sui social network cinesi.

Per cercare di fermare il virus polmonare le autorità hanno montato un’operazione quarantena di proporzioni mai tentate prima nella storia, ma viste solo nei film Hollywoodiani.

La paura del contagio è arrivata anche nel cuore dell’orgoglio imperiale della Cina: la Città Proibita di Pechino, infatti non accoglierà turisti fino a nuovo ordine.

Stando ai numeri dell’agenzia Reuters, le vittime del nuovo ceppo di coronavirus sono ormai venticinque, mentre le città in cui è stato imposto il blocco dei trasporti sono dieci, per un totale di 32 milioni di cittadini coinvolti.

Da ieri mattina sono stati fermati i movimenti in uscita da Wuhan, l’epicentro dell’infezione, 11 milioni di abitanti: niente voli, niente treni, posti di controllo ai caselli delle autostrade.

Purtroppo come spesso accede c’è un inquietante effetto domino, dato che è stata presa la stessa decisione per Huanggang, oltre 7 milioni di cittadini, sempre nella provincia dello Hubei.

Non sono risparmiati neanche i funzionari della vicina Ezhou, un milione di anime almeno, hanno troncato i collegamenti ferroviari. 

Venti milioni di persone non possono varcare i confini delle loro città a meno di «avere ragioni specifiche». 

Sempre Reuters, informa che i bus sono stati bloccati anche a Chibi, Xiantao, Zhijiang, Qianjiang, Xianning, Huangshi ed Enshi, per un totale di trentadue milioni di persone coinvolte dalle restrizioni di movimento.

Nell'immagine mostra due operatori durante le procedure di sanificazione dell'aereporto della città di Wuhan.
Figura 2 – Nell’immagine mostra due operatori durante le procedure di sanificazione dell’aeroporto della città di Wuhan.

I sindaci delle rispettive Wuhan e Huanggang hanno emanato un’ordinanza dove vietano la circolazione di autobus e metropolitana nel loro perimetro, imposto alla gente di indossare la mascherina nei luoghi pubblici, compresi i ristoranti.

Si noti che se preso alla lettera significa che bisogna mangiare solo in casa.

I cinema hanno sospeso la visione dei loro spettacoli. Poi l’annuncio di Pechino: non si sa se per solidarietà politica della capitale o per timore dei contagi ulteriori, ha cancellato i grandi festeggiamenti per il Capodanno lunare che cade sabato.

Una quarantena di massa del genere, è stata attuata solo in Sierra Leone nel 2014, al culmine dell’epidemia di Ebola.

Cosa sappiamo di nuovo sul virus?

Grazie al sequenziamento genico, si è potuto poi constatare che il virus, appartine al genere Coronavirus, così come i già conosciuti SARS-CoV e MERS-CoV, e ancora non si erano registrati casi nell’uomo.

Secondo Gao Fu, direttore generale del CDC cinese, il nuovo virus così come quello responsabile dell’epidemia di SARS, sono entrambe mutazioni dell’HKU9-1.

Le ricerche bioinformatiche, invece, attraverso un’approfondita analisi delle sequenze geniche, hanno dimostrato che un probabile ospite intermedio del virus potrebbe essere stato un serpente.

Infatti, in natura, i pipistrelli sono spesso prede dei serpenti ed è plausibile che il virus si sarebbe potuto trasmettere dai mammiferi ai rettili per poi finire sull’uomo, come ospite finale.

Morti ed infetti

Secondo la testata Telegraph, il numero d’infettati dal coronavirus in Cina supera le quattromila unità, e 26 dovrebbero essere i decessi (881 è il numero dei casi ufficialmente confermati al momento della stesura di questo articolo).

Fino a questo momento, queste sono tutte le principali informazioni sul contagio: sicuramente ci saranno ulteriori sviluppi che saranno prontamente riportati su Microbiologia Italia.

Sitografia

Lascia una recensione

Rispondi

  Subscribe  
Notificami