Trypanosoma brucei gambiense: quando dormire troppo diventa un sintomo!

Il protagonista della “malattia del sonno” è un parassita unicellulare che causa una pericolosa, lenta e “soporifera” sintomatologia. 

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A chi non capita che dopo un bicchiere di troppo o per via di eccessive e goliardiche attività notturne si ritrova a dormire il giorno dopo per ore, ore ed ancora ore. Beh, in quel caso possiamo stare tranquilli! Ma c’è una terribile patologia, la “Tripanosomiasi” (molto poco scherzosamente chiamata “Sleeping Sickness”) molto diffusa nell’Africa Equatoriale che fa dormire tanto ma non dona sonni tranquilli. Tale malattia è provocata dal protozoo Trypanosoma brucei gambiense (in realtà esiste anche il terribile omologo in Africa Orientale Trypanosoma brucei rhodesiense), e questo particolare e flagellato microrganismo usa come vettore di trasmissione nell’uomo la famosa mosca tze-tze, annidandosi e riproducendosi nelle ghiandole salivari dell’insetto. Dal momento della puntura da parte della mosca tze-tze infetta, il parassita si diffonde nell’organismo ospite attraverso il circolo sanguigno e linfatico, e così inizia una prima fase patologica della tripanosomiasi definita “Emolinfatica”. Questo primo stadio sviluppa una sintomatologia subdola o quasi silente con ingrossamento dei linfonodi e febbre intermittente che dura per mesi. Tuttavia, se non curata in tempo con anti-protozoari (es. Pentamidina), Trypanosoma continua ad invadere massivamente i linfonodi del collo, fegato, milza fino al sistema nervoso centrale, dando vita al secondo ed ultimo stadio della malattia (molto ostico da curare!) chiamato “Meningo-encefalico”. E’ qui che l’uomo infetto manifesta con rapida progressione una letargia incontrollabile con tremori e sonnolenza sempre più profonda fino al coma.  Può sembrare buffo pensare che il dormire troppo possa essere considerato un sintomo, eppure basti pensare che secondo l’OMS il numero di casi di tripanosomiasi si aggirerebbe intorno ai 300.000 annui (non ci sono errori di battitura… è proprio quello il numero!) con circa 66.000 decessi. Insomma, un microrganismo e la malattia conseguente che non fanno notizia in televisione, ma che rappresentano comunque un “incubo” per tante persone nel mondo.

Giovanni Di Maio (alias Santi Rocca)

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