Xylella Fastidiosa: il killer del Salento!

Anni passati a fare più filosofia che scienza spianavano la strada a questo sterminatore di ulivi. Ed una delle (poche!) eccellenze italiane è drammaticamente in ginocchio.

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Esiste quel famoso “tacco” d’Italia dove le spiagge ed il mare mettono i brividi per bellezza, fascino e limpidezza. Tuttavia, da qualche anno, lo splendido paesaggio di ulivi che ti accompagna lungo le strade pugliesi si è fatto decisamente più “arido”. Parliamo di circa 4 anni fa, quando venni a conoscenza di un problema serio d’essiccamento improvviso degli ulivi nel Salento che minacciava la prestigiosa produzione di olio d’oliva e che era causato da un microrganismo dal nome eccentrico.

Perchè sì, Xylella sembra quasi un nome simpatico di una creatura da compagnia. Eppure tanta simpatia non fa ai disperati agricoltori salentini! La Xylella Fastidiosa (il nome già di per se non desta pensieri tranquilli!) è un batterio Gram-negativo ormai famosissimo per essere l’agente eziologico del “Complesso del disseccamento rapido dell’olivo “(CoDiRO), una gravissima fitopatologia che colpisce gli ulivi del Salento da più di 6 anni. Tale microrganismo ostruisce i vasi che trasportano acqua e nutrienti alla pianta, portandola in poco tempo all’essiccamento e, quindi, alla morte. Cosa ancora più triste è che questo microrganismo patogeno per le piante si conosce perfettamente da oltre un secolo, eppure non esiste una terapia per gli alberi ormai contagiati.

La Xylella usa come vettore di contagio alcuni insetti, ed in particolar modo nel Salento l’untore è stato individuato nella Philaenus spumarius, nota come la “Sputacchina”. Qualche settimana fa è stato confermato che non è stata la sputacchina ad arrivare in Puglia ed iniziare la disseminazione del microrganismo (a malapena si sposta di pochi metri), ma è stato importato un oleandro già infetto dal Centro America (Costa Rica) che ha fatto da “paziente zero”, dando l’incipit a questa drammatica situazione che è stata definita da Joseph-Marie Bové, dell’Académie d’agriculture de France, come “la peggior emergenza fitosanitaria al mondo”. Pochi giorni fa, l’Europa ha confermato l’ordine di abbattere tutti gli alberi infetti e di quelli limitrofi sani nel raggio di 100 metri, poiché c’è la minaccia concreta che tale fenomeno possa espandersi su tutto il Mediterraneo. Cari lettori, quel meraviglioso olio d’oliva dell’amata Puglia sta vivendo in questo momento una tragedia economica, quindi facciamo nel nostro piccolo di tutto nel preferire ed incentivare il consumo di questo fantastico prodotto rispetto a quello d’importazione, poichè da sempre per noi tutti rappresenta un vanto, un’eccellenza italiana nel mondo. Insomma, Xylella non può essere sconfitto dai fitofarmaci, ma dal nostro aiuto!

Giovanni Di Maio (alias Santi Rocca)

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