Batteri sconosciuti fuori dalla Stazione Spaziale: e se fossero nuove forme aliene?

Durante un’attività extraveicolare (EVA), all’esterno del segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS; Fig.1), sono stati trovati batteri viventi di origine sconosciuta, probabilmente provenienti dallo spazio, i quali sono stati immediatamente spediti sulla Terra per essere analizzati. L’affermazione non arriva da una persona qualunque, ma dal cosmonauta russo Anton Shkaplerov (Fig.2), già due volte passeggero della Stazione Spaziale e che il prossimo mese partirà per la terza missione.

Fig.1 Stazione Spaziale Internazionale
Fig.2 Cosmonauta russo Anton Shkaplerov

Shkaplerov, in un’intervista all’agenzia di stampa russa TASS, ha raccontato che il campionamento è avvenuto in un’area esterna della base dove si accumulano i residui di carburante dovuti alle manovre dei motori. Questa stessa regione del modulo, al tempo del lancio nello spazio nel 1998, non presentava nessuna forma di vita microbica, e da questo le conclusioni del cosmonauta. Ma siamo davvero di fronte alla prima forma di vita aliena? Oppure Anton Shkaplerov si è lasciato trascinare dalla situazione, usando parole affrettate?

Prima di gridare ai quattro venti di una possibile scoperta di vita batterica aliena, occorre fare chiarezza su alcuni punti fondamentali della vicenda. Una possibile spiegazione della scoperta, teoria ipotizzata dalla stessa TASS, potrebbe essere che i batteri rinvenuti siano stati in realtà trasportati dalla Terra allo Spazio, grazie ai tablet degli astronauti e ad altre strumentazioni usate durante le EVA. D’altronde, non è la prima volta che l’agenzia spaziale russa dichiata di aver trovato tracce di microbi all’esterno dell’ISS, anche se essi si sono poi rivelati sempre di origine terrestre.

E come avrebbero fatto i batteri a trasferirsi dagli strumenti fino all’esterno dell’ISS? La risposta potrebbe essere più semplice del previsto: sfuttando un “piccolo passaggio“, ovvero ancorandosi ad alcune componenti spaziali e sfruttando le correnti ascensionali in grado di trasportare la materia fino alla ionosfera (Fig.3).

Fig.3 Il segmento russo dell’ISS implicato nel ritrovamento.

Purtroppo, per quanto la storia di una qualche forma aliena di superbatteri resistenti all’ambiente proibitivo dello spazio sia allettante e intrigante, le informazioni in nostro possesso per il momento sono solo frammentarie. L’unico modo che abbiamo per soddisfare la nostra curiosità è attendere i risultati dei laboratori e sperare che questo episodio non abbia nulla a che vedere con il film di fantascienza dello scorso anno, dal titolo Life, e dalla trama molto simile alla storia raccontata da Anton Shkaplerov!

 

Silvia Vallefouoco

Fonte:

https://www.focus.it/scienza/spazio/batteri-sconosciuti-allesterno-della-iss-da-dove-arrivano

https://www.tomshw.it/batteri-alieni-viventi-trovati-iss-saranno-innocui-89959

 

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