Nel settore alimentare, la tutela del consumatore passa anche attraverso il contrasto alle frodi alimentari (food fraud) e la corretta gestione delle indicazioni nutrizionali e sulla salute (claims). Tuttavia, le pratiche ingannevoli o informazioni non veritiere possono compromettere la sicurezza alimentare, alterare la concorrenza e minare la fiducia del consumatore.
Food fraud (frode alimentare)
Food fraud: ossia, qualsiasi pratica intenzionale volta a ingannare il consumatore a fini economici, attraverso adulterazione, contraffazione, sostituzione o falsa dichiarazione di un alimento. Quando si parla di cibo contraffatto, la frode alimentare può avere conseguenze gravi per la salute pubblica.
Principali forme di food fraud
- Adulterazione economicamente motivata: cioè, l’aggiunta o sostituzione di ingredienti più economici per aumentare il profitto (es. diluizione, aggiunta di sostanze non dichiarate). Queste tipologie di frodi spesso fanno parte di quello che è noto come frode alimentare.
- Sostituzione di ingredienti o specie: in questo caso, si parla di utilizzo di materie prime diverse da quelle dichiarate (es. specie ittiche).
- Contraffazione: ovvero, imitazione fraudolenta di prodotti, marchi o denominazioni protette.
- Etichettatura ingannevole: informazioni false o fuorvianti su origine, composizione o qualità.
Queste pratiche possono comportare rischi sanitari, oltre a danni economici e reputazionali legati al food fraud che può colpire tutta la filiera.
Rischi associati alla food fraud
- Rischi per la salute pubblica: nello specifico, presenza di allergeni non dichiarati o sostanze non autorizzate.
- Rischi economici: in particolare, concorrenza sleale e perdita di fiducia nel mercato, tutte possibili conseguenze di frode alimentare.
- Rischi legali: cioè, sanzioni amministrative e penali per gli operatori coinvolti.
La food fraud è riconosciuta a livello europeo come pericolo emergente nella sicurezza alimentare.
Prevenzione e contrasto alle frodi alimentari
- Sistemi di tracciabilità e rintracciabilità: fondamentali per individuare l’origine delle non conformità e per combattere fenomeni legati alla frode alimentare.
- HACCP e valutazione del rischio: integrazione del concetto di food fraud vulnerability assessment.
- Controlli ufficiali e audit: attività di vigilanza da parte delle autorità competenti.
- Cooperazione internazionale: scambio di informazioni tra Stati membri e organismi di controllo che contrastano la frode alimentare in modo congiunto.
Claims alimentari
Claims: indicazioni volontarie riportate in etichetta o nella comunicazione commerciale che attribuiscono a un alimento proprietà nutrizionali o benefici per la salute. In alcuni casi, l’uso improprio dei claims può facilitare fenomeni di food fraud.
Tipologie di claims
- Indicazioni nutrizionali: descrivono il contenuto di nutrienti (es. “a basso contenuto di grassi”). Un collegamento diretto tra claims falsi e frodi alimentari è spesso riscontrabile nelle etichette degli alimenti.
- Indicazioni sulla salute: collegano il consumo dell’alimento a un effetto benefico sull’organismo.
I claims devono essere veritieri, comprensibili e scientificamente fondati, altrimenti si rischia di incorrere in food fraud.

Figura 1 – La rappresentazione schematizza i principali riferimenti europei che regolano la lotta alla food fraud e l’uso delle indicazioni nutrizionali e sulla salute: alla base il supporto scientifico dell’EFSA e i sistemi di cooperazione e scambio informativo (IMSOC), al centro la disciplina dei claims autorizzati, fino ai controlli ufficiali e ai principi generali di tutela del consumatore.
Normativa sui claims
Nell’Unione Europea i claims sono disciplinati da una normativa specifica che prevede:
- autorizzazione preventiva delle indicazioni sulla salute;
- valutazione scientifica da parte dell’EFSA; nel contesto della frode alimentare, queste procedure garantiscono maggiore trasparenza.
- divieto di indicazioni fuorvianti o non dimostrabili.
L’uso scorretto dei claims può configurare una pratica commerciale ingannevole, associata spesso al food fraud nella filiera alimentare.
Relazione tra food fraud e claims
Le indicazioni nutrizionali e sulla salute possono diventare uno strumento di frode se utilizzate in modo improprio. Per questo motivo, il food fraud rappresenta una minaccia per la comunicazione trasparente nel settore alimentare. Per questo motivo:
- i claims devono essere coerenti con la composizione reale dell’alimento;
- devono essere supportati da evidenze scientifiche, altrimenti si rischia di incorrere nel fenomeno della frode alimentare.
- rientrano nei controlli ufficiali sulla sicurezza alimentare.
Conclusione
Il contrasto alla frodi alimentari e la corretta gestione dei claims rappresentano elementi chiave della sicurezza alimentare moderna. Un sistema integrato basato su prevenzione, controlli e informazione trasparente è essenziale per tutelare il consumatore e garantire la lealtà del mercato, soprattutto di fronte ai crescenti rischi che food fraud comporta per la società.
Fonti
- EFSA – Food fraud and quality: European Food Safety Authority
- European Commission – Knowledge4Policy, Food fraud
- Regolamento (UE) 2019/1715 – Sistema IMSOC
- FDA – Economically Motivated Adulteration (Food Fraud)
- EFSA – Health claims
- ASL CN2 – Fontana M., Indicazioni nutrizionali e sulla salute (2019)
- CNA – Claims nutrizionali e sulla salute
- Commissione Europea – Health and nutrition claims
- Giorgio Rusconi, Giacomo Bonelli, Gabriele Casartelli, et al., Diritto alimentare, Ipsoa, ISBN: 8821761444, 3/03/2017, Italia.
Crediti immagini
- Immagine in evidenza: elaborazione grafica originale AI – ChatGPT / OpenAI
- Immagine 1: creazione originale AI a fini divulgativi