Caso mortale dopo trapianto fecale: ecco il ceppo responsabile

Due settimane fa l’allerta FDA che ha sorpreso opinione pubblica e comunità scientifica. Il primo caso di infezione mortale dovuto ad innesto batterico in sede di trapianto fecale.

Alcune delucidazioni sul ceppo microbico che ha determinato il dramatico esito clinico.

Il caso di antibiotico-resistenza che spunta le armi alla scienza

Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza corrisponde alla capacità di alcuni batteri di resistere ad un trattamento farmacologico di eradicazione, sopravvivendo e, addirittura, moltiplicandosi.

Gli ambienti nosocomiali, in cui le ragioni igieniche impongono frequenti trattamenti di sterilizzazione, mediante detergenti con antimicrobici, sono paradossalmente i luoghi in cui si selezionano i ceppi batterici più refrattari alla completa rimozione.

Tali stipiti batterici, infatti, sono più esposti alla espressione di geni responsabili di strenua resistenza agli agenti antibiotici.

Le ostiche condizioni ambientali, sono inoltre responsabili della stimolazione di geni favorenti la loro massima e rapida diffusione circostante.

Escherichia coli ESBL

Negli ultimi anni è aumentata la diffusione di ceppi batterici produttori di beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL): enzimi che conferiscono resistenza ai beta-lattamici, farmaci di rilevanza critica nel trattamento delle infezioni umane.

Gli Escherichia coli rappresentano un serbatoio di determinanti genici responsabili del fenomeno di resistenza e possono concorrere al trasferimento di tale resistenza all’uomo attraverso alcuni alimenti.

Dati sulla frequenza di E. coli produttori di ESBL nel pollame in Italia sono ancora carenti.

Le carni di allevamenti intesivi e la loro carica microbica resistente

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha condotto un progetto di ricerca.

In linea con quanto emerso da studi analoghi condotti in altri Paesi, lo screening fenotipico ha evidenziato che la presenza di ceppi di E. coli ESBL positivi è frequente, sia in allevamento che nella carne.

In particolare sono risultati positivi:

  • il 79% dei campioni di feci prelevate dai polli da carne e l’83% dei campioni di feci prelevate dai tacchini;
  • il 77% dei campioni di petto di pollo e il 69% dei campioni di fesa di tacchino.

Tutti i ceppi di E. coli isolati dai campioni sono associati a elevati livelli di resistenza per la maggior parte degli antibiotici testati.

Resistenza geneticamente determinata

In particolare, è emersa una resistenza alle cefepime, cefotaxime e ceftazidime pari al 90% nei campioni di feci derivanti dagli allevamenti e all’80% nei campioni di carne.

Il caso di antibiotico-resistenza dei ceppi batterici inoculati in trapianto fecale, porta a rivedere l'uso preventivo di farmaci negli allevamenti.

La caratterizzazione genotipica dei determinanti correlati ha evidenziato che i genotipi più frequenti in entrambe le categorie produttive (polli e tacchini) sono costituiti dai geni TEM-1 e CTX-M1.

Il caso mortale richiede approfondimenti d’indagine

Il principale meccanismo attraverso cui la resistenza ai farmaci si diffonde all’interno e tra specie batteriche diverse è infatti il trasferimento orizzontale di geni di resistenza.

È fondamentale, quindi, identificare geni e vie di trasmissione per mettere a punto strategie per il contenimento del fenomeno dell’antibiotico-resistenza.

Il microbiota intestinale, infatti, è un prezioso organo difensivo e di ottimizzazione dell’assorbimento di vitamine e aminoacidi essenziali.

Il microbiota intestinale è responsabile di indispensabili reazioni metaboliche, non a caso si può parlare di un organo nell'organo.

Da esso derivano alcune peculiarità individuali e la sua salute può ribaltare completamente condizioni cliniche complicate, portando ad una fisiologica pace biochimica interiore.

Tuttavia gli alimenti ottenuti con ritmi e spazi di produzione serrati possono ingenerare mostri microbiologici.

Resta, quindi, la necessità di investigare la prevalenza della antibiotico-resistenza dei microrganismi anche in altre matrici animali destinate alla produzione di alimenti (carni bovine e suine), insieme ad altri alimenti, come vegetali e acque potabili.


Riferimenti bibliografici

Informazioni su Ilaria G. Giuliani 22 Articoli
Mi occupo di Nutrizione Umana, con approfondimento su Terapie Nutrizionali Specifiche per Stati Patologici e Dismetabolismi. Ho condotto programmi scolastici di Educazione Alimentare ed ho collaborato a Progetti di Ricerca in Microbiologia e Tecnologia Alimentare presso CNR-ISPA BARI. Poichè la divulgazione delle conoscenze professionali ha sempre avuto, per me, un valore assoluto, amministro il sito di Informazione Scientifica RiBEN.

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