Disbiosi e dieta: come prenderci cura del nostro intestino

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By Francesco Centorrino

Revisionato dal Medical Board

La flora intestinale รจ costituita da un insieme di batteri i quali, convivendo in un determinato equilibrio, contribuiscono allo stato di salute generale. Possiamo definirla un ecosistema costituito da diverse specie di microrganismi che comincia a svilupparsi fin dai primi giorni di vita del neonato. La condizione di equilibrio tra i vari ceppi di batteri รจ definita eubiosi. Se invece prevalgono funghi o altri germi che possono causare patologie, si dice che lโ€™intestino รจ in uno stato di disbiosi. In pratica la flora batterica benefica agisce come barriera difensiva, creando un ambiente inospitale agli agenti patogeni, modificando il pH intestinale e rendendo inutilizzabili le cellule bersaglio con la propria presenza su di esse.

La presenza di questi โ€œmicrobiโ€ benefici nellโ€™intestino dellโ€™uomo quindi non รจ casuale, ma risponde a ben precise esigenze. Si calcola che ci possano essere circa 500 specie diverse che stabiliscono un equilibrio in grado di favorire lโ€™assorbimento delle sostanze nutritive derivate dagli alimenti, e di aumentare la resistenza alle malattie. La flora batterica intestinale รจ il vero motore vitale dellโ€™intestino, la cui efficienza รจ da sempre considerata il fondamento della salute generale dellโ€™organismo umano.

La Disbiosi intestinale รจ determinata da vari fattori. Tra le cause lโ€™etร , la dieta, le infezioni, lโ€™uso di farmaci, la minore regolaritร  intestinale, lo stress, lโ€™alimentazione sbagliata ricca di cibi cotti raffinati contenenti additivi, coloranti conservanti e sostanze chimiche estranee, acqua e aria insalubri.

Di supporto alla diagnosi di disbiosi, esiste il cosiddetto disbiosi test. Si tratta di un semplice esame di laboratorio che si effettua su un campione di urine. Tale esame consiste nella quantizzazione di due sostanze presenti nelle urine: lo scatolo e lโ€™indicano. Queste molecole, che normalmente sono presenti nelle urine dei soggetti eubiotici (cioรจ sani) in tracce (4 -20 mg), risultano aumentate in caso di disbiosi. Il disbiosi test ci dร  anche alcune indicazioni sul tratto dellโ€™intestino che soffre maggiormente di uno squilibrio della flora batterica: se รจ alterato il valore dellโ€™indicano, รจ lโ€™intestino tenue ad essere piรน sofferente: in questo caso รจ consigliabile una supplementazione con un probiotico contenente un ceppo batterico colonizzante soprattutto il tenue come il Lactobacillus acidophilus. Se invece รจ lo scatolo ad essere aumentato, il problema รจ soprattutto a carico dellโ€™intestino crasso, in particolar modo del colon: quindi sarร  preferibile una supplementazione con un probiotico che contenga un ceppo batterico colonizzante il colon, come per esempio il Bifidobacter bifidus. Se risultano alti entrambi i valori, allora vuol dire che il dismicrobismo riguarda sia lโ€™intestino tenue che crasso: in tal caso si opterร  per un probiotico ad ampio spettro, che contenga per esempio sia acidophilus che bifidus. Sicuramente, contemporaneamente alla terapia probiotica, alla supplementazione vitaminica e con enzimi digestivi, รจ assolutamente necessario seguire alcune regole alimentari.

Le regole base della dieta anti-disbiosi sono esattamente quelle viste per la dieta anti-candida, in un precedente articolo qui pubblicato, poichรฉ la prima conseguenza della disbiosi รจ proprio la candidosi intestinale, vaginale o orale.

Se lโ€™intestino รจ disbiotico, cioรจ ha una carenza quantitativa o uno squilibrio qualitativo di batteri enterici, tenendo conto delle numerosissime funzioni della flora batterica intestinale, รจ sicuramente un intestino con delle difficoltร : il soggetto con un intestino disbiotico spesso non digerisce bene (la flora batterica produce enzimi digestivi), si ammala facilmente (la flora batterica produce anticorpi), si sente spesso stanco e senza energia (la flora batterica produce vitamine B che danno energia), soffre di stitichezza o di diarree frequenti, lamenta meteorismo o aerofagia. Lo scopo della dieta anti-disbiosi รจ soprattutto, durante la terapia probiotica, non sovraccaricare lโ€™intestino di troppo lavoro, proprio perchรฉ non รจ al massimo della sua forma e vitalitร . Per cui i consigli dei biologi nutrizionisti sono:

  • mangiare poco e spesso, senza associare troppi cibi diversi nellโ€™ambito di uno stesso pasto (spesso si consiglia la dieta dissociata, evitando i carboidrati nelle ore serali)
  • non intossicare lโ€™intestino con merendine, cibi pronti, piatti pieni di conservanti
  • consumare sempre verdura cotta o cruda (per favorire lo sviluppo dei batteri) preferibilmente quelle amare perchรฉ hanno azione depurativa verso il fegato
  • la frutta รจ meglio consumarla come spuntino perciรฒ lontana dai pasti per evitare fenomeni fermentativi fastidiosi
  • bisogna bere molto per aiutare la depurazione e lโ€™eliminazione di tossine

 

Fabrizio Visino

fonti: biologonutrizionista.org

2 commenti su “Disbiosi e dieta: come prenderci cura del nostro intestino”

  1. Salve DOTT Visino, ho letto il suo articolo e vorrei contattarla. Ho un problema di disbiosi che attualmente nessuno riesce a guarire, ho bisogno veramente del suo aiuto. Sto peggiorando sempre piรน.

    • Cara Angela,
      premettiamo che il nostro sito non ha nessuna velleitร  medica, e confidiamo nel tuo buonsenso nellโ€™interpretare la risposta da noi fornita come un suggerimento pratico piuttosto che terapeutico. Ti consigliamo quindi di rivolgerti al tuo medico di base, che saprร  indirizzarti nel modo piรน corretto. Ti ringraziamo per l’interesse che hai dimostrato

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