Escherichia Coli nell’acqua, è possibile?

Nelle nostre case siamo abituati ad avere acqua sempre pulita e microbiologicamente controllata dall’acquedotto comunale che viene giornalmente sottoposta a controlli per rispettare i parametri richiesti dal D.Lgs 31 del 2001 sulla potabilizzazione. In queste analisi oltre a parametri come i metalli pesanti e sostanze chimiche viene richiesto un parametro ben preciso, quello microbiologico. Su questi parametri possiamo trovare Escherichia coli che è un batterio che si può trovare nell’acqua e negli alimenti e che può provocare infezioni, di diverse entità, che colpiscono l’intestino e i reni. Esistono specifiche analisi dell’acqua per determinare la presenza dell’Escherichia Coli, similari procedimenti vengono eseguiti nell’analisi degli alimenti.

L’E.Coli ha diverse forme, alcune non provocano alcun problema all’uomo, altri invece possono causare diarrea (anche emorragica), anemia, insufficienza renale e infezioni del tratto urinario.

 

Sintomi da infezione da Escherichia Coli

I principali sintomi di un’infezione da E.Coli che presenta l’uomo sono:

  • Diarrea, anche emorragica
  • Nausea
  • Vomito
  • Crampi addominali

I bambini presentano sintomi più evidenti, gli adulti tendono a riprendersi nel giro di 3/4 giorni e a volte i sintomi sono così lievi che neanche ci si rivolge a un medico.

 

Se l’acqua dell’acquedotto viene costantemente controllata, quella dei pozzi invece?

L’acqua derivante dai pozzi privati non è sottoposta a controlli giornalieri come quella degli acquedotti pubblici, da ciò ne deriva un potenziale “rischio”, a seguito dei possibili inquinamenti della falda freatica.
Bere acqua non controllata non è raccomandabile poichè requisiti come la limpidezza, la freschezza e l’isolamento della zona, non valgono per garantire l’assenza di rischio.
L’acqua deve essere PERIODICAMENTE analizzata, per confermare le condizioni di sicurezza, anche perché la falda può subire contaminazioni/infiltrazioni non evidenti che soltanto un’analisi chimica e microbiologica è in grado di individuare, in genere si ritiene buona norma l’esecuzione di una analisi annuale. Lo stesso D.Lgs 31/2001 identifica quali parametri dovrebbero essere periodicamente analizzati nei pozzi privati al fine di garantire la potabilità dell’acqua.

Ma cosa significa trovare E.Coli nell’acqua?

La presenza di E. coli (o dei coliformi fecali in generale) indica un recente inquinamento fe-cale, dovuto probabilmente ad una inadeguata disinfezione o ad una mancanza di integrità del sistema idrico.

Il trattamento di queste acque diventa quindi indispensabile per garantire i corretti parametri richiesti dalla legge, per eliminare metalli pesanti, sostanze chimiche dannose e ovviamente i patogeni che possono arrecare danni.

Fonti: Ministero della Salute

Andrea Miano

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Francesco Centorrino

Sono Francesco Centorrino, creatore ed amministratore di Microbiologia Italia, primo sito di divulgazione microbiologica in Italia. Sono laureato in biologia e molto appassionato di tecnologia, cinema, scienza e fantascienza. Sono Siciliano ma vivo e lavoro in Basilicata come analista di laboratorio microbiologico presso una nota azienda farmaceutica. Ho creato il portale di Microbiologia Italia per condividere conoscenza ed informazioni a chiunque fosse interessato a questa bellissima scienza. Potete trovare tutti i miei contatti al seguente link: https://linktr.ee/fcentorrino.

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2 commenti su “Escherichia Coli nell’acqua, è possibile?”

  1. analizzando il pozzo da cui dovremmo prelevare acqua per la nuova sede operativa, abbiamo riscontrato:
    Escherichia coli=4
    pseudomas aeruginosa = 1,4*(10×10)
    Batteri coliformi= 2,4*(10×10)
    microorganismi vitali a 36° C = 3,8*(10×10)

    cosa dovremmo fare per renderla utilizzabile ai fini igienici/sanitari.
    La nostra sede si trova a Augusta (SR)

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  2. HO FATTO LE ANALISI A L’ACQUA DEL MIO POZZO E IL RISULTATO ANNO TROVATO 20 PER CENTO DI ESCHERICHIA COLI , COSA DEBBO FARE? RINGRAZIO ANTICIPAMENTE CAROSI RENATO

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