Feto di 11 settimane presenta già un microbioma polmonare

Tema in continua evoluzione, negli ultimi anni è la ricerca di maggiori conoscenze sul microbioma polmonare. Ancora molte incertezze inducono i ricercatori a capire il ruolo della comunità batterica polmonare nelle patogenesi respiratorie.

Il punto di partenza

La recente ricerca nasce dall’approfondimento dei risultati ottenuti in precedenza, dallo stesso team di scienziati dell’Università dell’Alabama, riguardo la comprovata presenza di batteri in polmoni di bambini appena nati, sia da parto naturale che cesareo, suggerendo la presenza di una carica batterica prima della nascita (Figura 1).

Figura 1 - Feto di 11 settimane
Figura 1 – Feto di 11 settimane

Nuove consapevolezze

Figura 2 - Tessuto polmonare dei feti all'11 settimane di gestazione presenta un proprio microbioma (credito: University of Alabama at Birmingham)
Figura 2 – Tessuto polmonare dei feti all’11 settimane di gestazione presenta un proprio microbioma (credito: University of Alabama at Birmingham)

Analizzando 31 campioni di placenta, tessuto polmonare e intestinale prelevati da feti tra l’undicesima (Figura 2) e ventesima settimana di gestazione, si è evidenziata una stretta correlazione tra il microbioma placentare e quello polmonare dei feti. Lo studio del microbioma e conseguente estrazione del DNA batterico è stato condotto nei laboratori della Lee Kong Chian School of Medicine, della Nanyang Technological University, Singapore e della UAB, con l’utilizzo di diversi kit di estrazione di DNA.

A Singapore, il confronto tra i differenti taxa riscontrati si è basato sull’analisi approfondita del gene batterico per l’RNA ribosomiale 16S, evidenziando 48 taxa unici nei campioni di polmone, 11 taxa unici nei campioni di placenta e 24 taxa condivisi.

Mentre dai campioni analizzati all’UAB, sono stati evidenziati due differenti microbiomi polmonari fetali umani, legati all’età fetale, ovvero il primo tra l’undicesima e quindicesima settimana e l’altro tra la sedicesima e ventesima settima di gestazione (Figura 3). Per cui, il microbioma polmonare, con l’avanzare della gestazione, ha mostrato dei cambiamenti suggerendo una maturazione dello stesso.

Figura 2 - Fase finale del primo trimeste della gravidanza
Figura 3 – Fase finale del primo trimeste della gravidanza

Le conclusioni

Charitharth Vivek Lal, ricercatore della Divisione di Neonatologia della UAB, uno degli autori dello studio, ha affermato che tali risultati inducono a ipotizzare un trasferimento di batteri tra la madre e il feto, fondamentale per il primo sviluppo del sistema immunitario del bambino e a stabilire una normale relazione ospite-commensale.

Veronica Nerino

Fonte

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