Lago Maggiore, un serbatoio di resistenze antibiotiche

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By Francesco Centorrino

Revisionato dal Medical Board

La resistenza agli antibiotici รจ una preoccupazione importante per la salute umana su scala globale. Negli ultimi 70 anni, l’utilizzo massiccio di antibiotici ha promosso, all’interno di comunitร  batteriche naturali, la selezione e la persistenza di ceppi portanti geni di resistenza agli antibiotici (ARG), con effetti finora non chiari sulle interazioni tra e all’interno di specie batteriche.

Di conseguenza, si sono rese necessarie indagini sulla diffusione di ARG nelle comunitร  batteriche ambientali con l’obiettivo di comprendere il vero impatto delle attivitร  umane sulla diffusione delle resistenze. La conoscenza dell’ambiente in cui viviamo, di come i geni di antibiotico-resistenza persistono e vengono selezionati nelle comunitร  batteriche ivi presenti, insieme allo sviluppo di nuovi antibiotici e a un corretto utilizzo di quelli esistenti, sembrano essere le uniche vie per assicurare un futuro all’efficacia del farmaco antibiotico cosรฌ come lo conosciamo.

Lo studio

Il lavoro di ricerca, pubblicato sulla rivista Molecular Ecology dal Gruppo di Ecologia Microbica (MEG) dell’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del CNR di Verbania, identifica e descrive per la prima volta la fotografia dell’insieme dei geni di resistenza (resistoma) di un grande lago temperato (Lago Maggiore) caratterizzato da un notevole impatto umano. Lo scopo degli studiosi? Far luce sul destino degli ARG all’interno della comunitร  batterica ivi presente.

Un lago prealpino di origine fluvioglaciale

Il Lago Maggiore รจ tra i piรน grandi laghi subalpini (superficie: 212 km2, profonditร  massima 372 m). Si tratta di una riserva di acqua dolce utilizzata per agricoltura, pesca, come fonte di acqua potabile e che rappresenta una notevole attrazione per i turisti. Dopo un breve periodo di eutrofizzazione negli anni ’80, il Lago Maggiore sembra ora tornato alle sue condizioni oligotrofe incontaminate. Il suo ampio bacino idrografico (6599 km2) include alte montagne e vaste aree boschive, cosรฌ come campi agricoli e aree urbane antropizzate.

Campionamento e analisi

I campioni di acqua sono stati prelevati mensilmente da gennaio 2013 a giugno 2014 presso due siti di campionamento: Ghiffa (45 ยฐ 560 N, 8 ยฐ 380 E) e Pallanza (45 ยฐ 550 N, 8 ยฐ 320 E). Il primo รจ considerato un sito pelagico e il secondo un sito semilitorale.

Utilizzando la real-time PCR, gli esperti hanno studiato la presenza e l’abbondanza di dodici ARG contro tetracicline (tet A, tet B, tet M), ฮฒ-lattamici (blaTEM, blaCTXM, blaSHV), aminoglicosidi (str A, str B), chinoloni (qnr A, qnr S) e sulfonamidi (sulII, sulIII) nei diversi siti di campionamento, a profonditร  e stagioni differenti, e nella zona dello spartiacque.
Successivamente, gli stessi hanno valutato la correlazione tra ogni ARG e un numero di parametri ecologici nella colonna d’acqua nella parte piรน profonda del lago.

Presenza costitutiva di geni di resistenza agli antibiotici

La classificazione e la quantificazione dei geni di resistenza ai diversi antibiotici, posti in relazione con le variabili ecologiche e microbiologiche per un periodo di quasi due anni, hanno permesso di porre lโ€™attenzione su come l’ambiente naturale sia suscettibile alla contaminazione da antibiotici e possa diventare un serbatoio naturale di geni di resistenza.

I dati suggeriscono la presenza di almeno quattro ARG all’interno della comunitร  batterica con un’alta percentuale di batteri potenzialmente resistenti a tetracicline e sulfonamidi (antibiotici ampiamente utilizzati in passato), ma anche la presenza di geni di resistenza ad antibiotici beta-lattamici ed aminoglicosidici, non relazionabili a variabili ecologiche o ambientali. La presenza di questi ARG รจ risultata indipendente dalla densitร  batterica totale e dalla temperatura. La dinamica dei geni tet (A) e sul (II), tuttavia, sembra correlare positivamente con lโ€™ossigeno disciolto e negativamente con la clorofilla a, suggerendo che i microbi resistenti occupino nicchie specifiche.

Potenziali azioni di controllo in ambienti ben studiati

Gli esiti dello studio mostrano come il lago sia a tutti gli effetti un serbatoio di resistenze antibiotiche, evidenziando la necessitร  di una piรน profonda comprensione delle fonti di ARG e dei fattori che consentono la loro persistenza nelle acque. Acquisire conoscenze sempre piรน approfondite sarebbe utile ai fini di una tutela maggiore della salute, chiariscono gli esperti. L’ambiente naturale, infatti, puรฒ concorrere nella riduzione di efficacia della terapia antibiotica, assicurando una riserva a lungo termine di geni specifici di resistenza potenzialmente acquisibili da batteri patogeni per trasferimento genico orizzontale.

                                                                                                                                                          Angela Chimienti

Fonti (contenuti e immagini):

  • Di Cesare A., Eckert E., Teruggi A., Fontaneto D., Bertoni R., Callieri C., Corno G., Constitutive presence of antibiotic resistance genes within the bacterial community of a large subalpine lake, Molecular Ecology, July 2015.
  • https://www.cnr.it/it/news/6132/l-ambiente-naturale-riserva-a-lungo-termine-di-resistenze-agli-antibiotici
  • Foto di Pascvii da Pixabay  (immagine in evidenza)

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