Il microbiota gastrico e il tumore dello stomaco

Il tumore dello stomaco

Il tumore dello stomaco (o tumore gastrico) rappresenta uno dei principali problemi di salute in oncologia.

Anatomia dello stomaco e suddivisione nelle varie parti che possono essere interessate dal tumore
Figura 1 – Anatomia dello stomaco e suddivisione nelle varie parti che possono essere interessate dal tumore
Fonte: https://www.chirurgiaendoscopicaunina.it/tumore-allo-stomaco/

E’ provocato dalla crescita incontrollata di una massa di cellule che nella maggior parte dei casi origina dal rivestimento interno dello stomaco, la mucosa. Il tumore generato in questo modo prende il nome di adenocarcinoma gastrico. Altri tipi tumorali più rari che possono colpire quest’organo sono i sarcomi e i tumori dello stroma gastrointestinale, che originano dagli strati più profondi della parete, o il linfoma non Hodgkin primitivo del tratto gastrointestinale che deriva dal sistema linfatico.

Anatomicamente possiamo classificare il tumore gastrico come prossimale (vicino all’esofago) o distale (più vicino al piloro o al duodeno). Il tumore della regione denominata antro rappresenta circa il 50% di tutti i tumori dello stomaco.

Sulla base dello stadio di malattia distinguiamo il tumore allo stadio iniziale, che ha generalmente una prognosi buona e una maggiore probabilità di guarigione, da quello allo stadio avanzato.

Sulla base delle caratteristiche istologiche il cancro gastrico si divide in intestinale e diffuso. Il primo, più frequente, colpisce soprattutto gli uomini e si associa alla trasformazione dell’epitelio gastrico in epitelio intestinale. Il secondo, più raro, colpisce indifferentemente uomini e donne, origina dalla normale mucosa gastrica ed è caratterizzato dalla presenza di cellule con una precisa morfologia dette “ad anello con castone”.

Cellula ad anello con castone, caratteristica del tumore gastrico di tipo diffuso e in generale delle neoplasie ghiandolari epiteliali
Figura 2 – Cellula ad anello con castone, caratteristica del tumore gastrico di tipo diffuso e in generale delle neoplasie ghiandolari epiteliali. Fonte: https://www.researchgate.net/publication/242173818_PRINCIPI_INTERPRETATIVI_IN_CITOLOGIA_ONCOLOGICA/figures

Cause del tumore dello stomaco

Identificare una singola causa responsabile del tumore dello stomaco non è possibile, essendo esso una malattia multifattoriale. Possiamo sicuramente parlare di “fattori di rischio”, ovvero di fattori rilevanti nel determinare l’insorgenza di questo tipo di cancro.

A causa della sua funzione di raccolta del cibo ingerito, la salute dello stomaco dipende fortemente dal tipo di alimentazione seguita. L’assunzione di prodotti ricchi di sale o affumicati, il consumo eccessivo di bevande alcoliche, la scarsità di frutta e verdure favoriscono la comparsa di tumori a livello gastrico. Inoltre, è stata osservata una correlazione anche con l’assunzione di cibi contaminati da aflatossine (micotossine prodotte da due tipi di Aspergillus). Esse presentano infatti caratteristiche cancerogene e mutagene, che aumentano la probabilità di ammalarsi di tumore dello stomaco.

Studi di genetica hanno dimostrato come la componente ereditaria sia fortemente connessa allo sviluppo di tumori gastrici, tanto da causare malattie ereditarie geneticamente trasmissibili di generazione in generazione come il tumore gastrico diffuso ereditario, dovuto ad una mutazione del gene CDH1.

Alcune condizioni patologiche che interessano la salute dello stomaco, come i polipi gastrici, la gastrite atrofica autoimmune e l’ulcera gastrica, possono degenerare in tumori maligni.

Non meno importante tra i fattori di rischio c’è il batterio Helicobacter pylori. Esso è normalmente presente all’interno dello stomaco e non genera conseguenze rilevanti per la salute dell’uomo. Tuttavia, quando le difese immunitarie dell’ospite si abbassano, il batterio prolifera in modo incontrollato e genera una condizione di infiammazione cronica che può evolvere in tumore gastrico.

Il microbiota gastrico: non solo Helicobacter pylori nel tumore dello stomaco?

A causa della difficoltà nel mettere in coltura i microrganismi residenti nello stomaco, gli studi sul microbiota gastrico sono stati a lungo limitati. Lo sviluppo di nuove metodologie, più moderne e più sofisticate, ha permesso di dimostrare che lo stomaco contiene un robusto microbiota, costituito da molti altri batteri in aggiunta al ben noto H. pylori.

In particolare, l’analisi di biopsie umane mediante la tecnica della PCR ha rivelato la presenza di ben 128 filotipi batterici, tra i quali dominano Proteobacteria, Firmicutes, Bacteroidetes, Actinobacteria e Fusobacteria. Di questi filotipi identificati, 64 non sono coltivabili con i tradizionali metodi di cultura. Questo da un’idea dell’importanza dell’introduzione delle tecniche di PCR nello studio del microbiota gastrico.

A questa scoperta segue ovviamente la domanda: come è coinvolto il microbiota gastrico nell’insorgenza del tumore dello stomaco? Vediamo di seguito i risultati di alcuni studi condotti per rispondere a questo interrogativo.

I primi studi mostrano risultati contrastanti

Per investigare il ruolo del microbiota gastrico nello sviluppo del cancro gastrico, gli scienziati hanno cercato di comparare le caratteristiche del microbiota di persone sane con quelle di persone affette da tumore dello stomaco.

I primi studi non sono stati in grado di rilevare alcuna differenza tra i phyla di batteri presenti in pazienti oncologici rispetto ai controlli. Tuttavia, uno studio condotto su più di 300 pazienti ha dimostrato una correlazione tra la carica batterica e la diagnosi di tumore dello stomaco: i pazienti con una carica batterica più bassa erano tutti ancora allo stadio di gastrite cronica mentre quelli con carica batterica più elevata erano già diagnosticati come pazienti tumorali.

Successive analisi hanno suggerito che passando da condizioni di gastrite a quelle di cancro gastrico la diversità batterica a livello genico diminuisca fortemente. Ulteriori studi sono tuttavia necessari per chiarire il ruolo della varietà del microbiota gastrico nell’insorgenza del tumore dello stomaco.

Altri batteri coinvolti nel tumore dello stomaco

I batteri del genere Lactobacillus risultano essere presenti in proporzione maggiore nei pazienti con cancro gastrico rispetto ai controlli in diversi studi. Anche livelli più elevati di Lactococcus sono stati segnalati. La spiegazione per l’over espressione di questi generi potrebbe risiedere nel fatto che essi contengono batteri che producono acido lattico. Il lattato può essere usato come fonte di energia per la crescita e progressione tumorale.

La famiglia delle Lachnospiraceae risulta essere aumentata nel cancro gastrico, così come quella delle Nitrospirae, presente in tutti i pazienti con tumore gastrico ma completamente assente nei pazienti affetti da gastrite cronica. Diversi membri di questo phylum sono noti per svolgere un ruolo nel metabolismo di nitrati e nitriti. È noto che il consumo di nitrati è un fattore di rischio significativo per lo sviluppo del cancro gastrico, ed è plausibile che la produzione di composti nitrosi possa essere aumentata da questi batteri.

Diversi generi batterici che si trovano tipicamente nella cavità orale tra cui Fusobacterium, Veillonella, Leptotrichia, Haemophilus e Campylobacter sono stati trovati in quantità relativamente più elevate nei pazienti con cancro gastrico.

È interessante notare che anche Streptococcus bovis è stato riscontrato in aumento. Esso è un batterio associato al cancro colonrettale. Ulteriori conferme sono però necessarie per capire il suo ruolo nel tumore dello stomaco.

Propionibacterium acnes, un noto batterio presente sulla flora cutanea, inoltre, ha dimostrato di essere sovrabbondante nei tessuti tumorali gastrici.

Infine, uno studio ha dimostrato una diminuzione dell’abbondanza di Sphingobium yanoikuyae in pazienti con cancro gastrico rispetto ai pazienti con gastrite superficiale. L’associazione negativa tra questo batterio e il cancro può essere spiegata con la sua capacità di degradare gli idrocarburi aromatici, che hanno effetti cancerogeni.

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