LAB: batteri dell’acido lattico usati in agricoltura come rimedio eco-compatibile

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I lattobacilli

I lactobacillus, batteri dell’acido lattico, sono batteri anaerobi, in natura ne esistono infatti più 60 specie. Sono microrganismi sicuri per l’uomo come per le piante; possiamo trovare alcuni di questi ceppi batterici anche nel nostro tratto digerente, come in molti alimenti tipo lo yogurt o latticini. Questi ceppi batteri, attraverso il processo metabolico, la cosiddetta fermentazione lattica, trasformano molecole di zucchero in acido lattico, un sottoprodotto che si è scoperto essere di facile assorbimento per le piante, portando loro innumerevoli effetti benefici.

Vantaggi dell’utilizzo di colture di LAB per la coltivazione

L’acido lattico prodotto dai LAB, in particolare l’acido esaonico o acido capronico, è un induttore di resistenza, del tutto naturale: può attivare efficacemente le difese della piante, inducendo la deposizione di callosio, acido salicilico e acido jasmonico, innescando successivamente risposte specifiche a seconda del tipo di patogeno. Innesca inoltre un effetto protettivo antiossidante che amplifica la resistenza della pianta, anche in caso d’infezione da Botrytis cinerea.

L’acido esaonico, ha ottime funzioni bio-stimolanti, che accelerano la crescita della pianta, riducendo nel complesso lo stress ossidativo. Si ha inoltre una serie di benefici correlati come un miglior assorbimento dei nutrienti contenuti del terreno, da parte delle radici e nel complesso viene anche migliorata la struttura del substrato e l’aereazione, facilitando l’aumento della popolazione batterica benefica che vive in esso.

Utilizzare i LAB per la coltivazione della cannabis

I batteri dell’acido lattico portano molti benefici per le piante con la conseguenza di una maggior produzione dovuta a piante più sane e robuste in generale, ma per la pianta di canapa ci sono ulteriori vantaggi. Come risultato di numerosi test internazionali e documentazioni elaborate da Niccolò baragli, grower dell’azienda Greenorganics, l’utilizzo dei LAB ha portato ad un aumento della quantità dei tricomi presenti nell’infiorescenza di cannabis, con il risultato di una maggior quantità e qualità dei cannabinoidi e terpeni.

La pianta di cannabis utilizza l’esanoil-CoA, un grasso derivato dall’acido esaonico, come sostanza principale per la bio-sintesi dell’acido olivetolico, uno dei due principali ingredienti per la produzione cannabinoide e terpenica.

Aumentando dunque la quantità di acido esaonico prodotto dai LAB del substrato e la conseguente facilità di assorbimento da parte della pianta, si ha una maggior concentrazione e disponibilità di materia prima per una miglior produzione.

Si ringrazia Stefano Mei per l’articolo “LAB: batteri dell’acido lattico usati in agricoltura come rimedio eco-compatibile“.

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